“Natale a Roccaraso”, il cine-pandoro della discordia

Se per qualcuno la produzione Rai “Natale a Roccaraso” di Andrea Panciaroli ed Enzo Biasi (in arte Il Pancio ed Enzuccio), per la regia di Mauro Russo, è apparsa come un biglietto da visita e richiamo turistico, per altri il film non è altro che la descrizione totalmente irrealistica ed offensiva di questo angolo di Abruzzo da cui Roccaraso esce in qualche modo come una “sfigata”. Una rappresentazione, in realtà la classica da cine-panettone (anzi cine-pandoro) senza troppe pretese, protagonista di una lettera di un cittadino roccolano, Ugo Del Castello. E’ stato lui a scrivere ai candidati  alle prossime regionali Marsilio, Legnini e Marcozzi per chiedere di indagare sulla lettura che è stata fatta del paese fino ad ora noto per le sue peculiarità sciistiche e che con questa “pellicola” vede intaccata la “sua dignità turistica e sciistica, ferita quasi mortalmente addirittura da Rai 2 e da Rai Digital, il servizio pubblico dell’informazione”.

Del Castello invita i candidati a visionare su Youtube il video “Natale a

Roccaraso” con le sue 1,3milioni di visualizzazioni, 66mila mi piace e 5mila non mi piace con ringraziamento finale al Comune di Roccaraso.
“Il cinepanettone, così è enfatizzato, qualche giorno prima della sua pubblicazione era stato annunciato con una immagine a dir poco scandalosa pubblicata sui social- ricorda Del Castello-. È offensivo dell’immagine di questa località abruzzese, dove un cretino, posizionato su uno scranno da wc appare sotto il cartello stradale con il nome di Roccaraso. Il contenuto del filmato è fuori da un normale canone cinematografico che abbia una trama adeguata al titolo e mette in luce aspetti assurdi e fuorvianti di una realtà inesistente ed offensiva della rispettabilità non solo della nostra comunità, ma dell’intera regione Abruzzo”.

Un’immagine non corrispondente al vero per l’autore della lettera che si chiede: “Cosa c’è dietro a tutto ciò, se è scesa in campo senza pud

ore alcuno la Rai? Qualcuno o più di uno deve pur fornire una spiegazione esaustiva e convincente”. Il film, infatti, è stato prodotto dalla Rai ed è visibile direttamente sul proprio canale Youtube diversamente da quanto accadeva in passato con le sale cinematografiche piene in occasione dell’appuntamento natalizio. Si è deciso, con tutta probabilità, di cavalcare l’onda del web considerata anche la notorietà dei protagonisti proprio su questo tipo di canali.

 

Una Roccaraso dai contorni

che non tornano ai propri abitanti, insomma, opposta a quella della gloriosa e quasi centenaria tradizione delle scuole di Sci che Del Castello ha cercato di portare all’attenzione proprio della Rai senza avere alcuna risposta.  Diversamente, però, dalle sfumature messe in  risalto dal cine-pandoro che, si sa, non è mai stato noto per il suo impegno a tematiche di valore bensì ben noto per essere la classica commedia italiana leggera leggera scadente nel volgare e demenziale.

Simona Pace

2 Commenti su "“Natale a Roccaraso”, il cine-pandoro della discordia"

  1. bene ,piu’ che scrivere ai cialtroni di turno… occorrono padate bene assestate a tutti quelli che hanno partecipato alla falsa commedia,altro che cine-panettone…cortina,courmayeur,livigno ecc,avevano gia’ chiesto una compensazione milionaria,o no?

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