
I lavori dovevano essere conclusi entro la metà dello scorso anno, ma il tunnel di Santa Rufina, che dovrà collegare cioè la nuova stazione con la strada provinciale, con tanto di rotonda, è ancora un cantiere. “Ancora per poco – assicura Nicola Aquilanti, responsabile ingegneria di Rfi per Abruzzo, Marche e Umbria – abbiamo avuto dei ritardi per questione di fondi, ma a fine marzo l’opera sarà conclusa e operativa”.
Si fa per dire, ovviamente, perché le competenze di Ferrovie si fermano alla strada provinciale, con tanto di taglio improvviso del marciapiede. Da lì in poi gli utenti dovranno arrangiarsi.


Al momento, però, non è una questione di “ordine pubblico”, perché la stazione costata 17 milioni di euro, finora l’hanno usata una manciata di persone. Quelle che salgono a Sulmona si contano sulle dita di una mano, anzi mezza. Calcolando che giornalmente su tutta linea Pescara-L’Aquila viaggiano in tutto venticinque persone, cinquanta andata e ritorno, durante i feriali. Zero, dati di Ferrovie, nei festivi.
E’ vero che i treni sono solo due (uno all’andata e uno al ritorno), ma la cosiddetta, anzi così chiamata, “linea veloce”, non è attrattiva, né veloce. Il treno che parte da Pescara centrale alle 12,17 arriva nel capoluogo alle 14,05, con fermate a Pescara Porta Nuova, Chieti, Sulmona (Santa Rufina), Molina-Castelvecchio Subequo e L’Aquila. Più o meno quanto impiega l’autobus che però di corse ne ha ogni ora.
Stessa cosa nella tratta inversa, con il treno, l’unico, L’Aquila-Pescara, che parte alle 19,24 per arrivare a destinazione alle 21,12.
L’infrastruttura, però, c’è, e sarà compito della Regione decidere il suo utilizzo, considerando quel che è costata. Una stazione e un binario che certo non servono ai sulmonesi che utilizzano principalmente le vecchie corse dalla stazione centrale: 500 viaggiatori al giorno sulla linea Sulmona (centrale)-L’Aquila.
La “cattedrale” di Santa Rufina resterà nel deserto, ora e tra due mesi quando il tunnel milionario sarà ultimato.
17 milioni che sarebbero potuti servire per ridare dignità a una città senza più oscena:
-centro storico cadente (centro accoglienza immigrazione)
-strade bombardate
-strutture sportive in rovina
-semafori da terzo mondo
Unica consolazione arriveranno 2 minuti prima i treni per una città alla quale non vuole andare nessuno (l’aquila ).
Non ci posso ancora credere che hanno speso questa cifra per il NULLA COSMICO
in verita molte nostre imprese e artigiani locali per lavoro ci vanno a l’aquila e potrei farle un elenco . per la stazione potrei darle ragione ma purtroppo sono finanziamenti con destinazione specifica per il rrasporto pubblico quindi non utilizzabili per quello che lei giustamente indicava. invece mi chiedo cosa stesse facendo l’amministraziine e gli uffici tecnici nel dicembre 2021 quando dovevano essere presentate proposte tecniche e progettuali per la riqualificazione della citta con in fondi PNRR-PNC.
Per Sulmona il nulla cosmico è la normalità.
L’esempio più lampante di spreco di denaro pubblico.Una stazione nuova distante solo 2 km da quella centrale per la cosiddetta linea veloce da Pescara a L’Aquila e viceversa.Quale risparmio di tempo si aspettavano quelli che l’hanno voluta? Siete ridicoli e degni di essere ridicolizzati dal mondo intero.Da portarci il Gabibbo.
a dire il vero andrebbero giudicati per truffa premeditata e furto aggravato, non è che ci volesse uno studio complesso e complicato per capire che era una stupidata quella stazione, ma evidentemente San Magna Magna prevale sempre. Viva l’Italia.
Prima dell’avvento del capriccio marsiliano Pescara-L’Aquila,da Pratola Superiore partivano verso il capoluogo treni alle 11,alle 13 e alle 14 circa,che raccoglievano studenti e personale scolastico per Raiano e Molina i primi,per L’Aquila gli altri.
Ora c’è un treno alle 10.30, l’altro alle 14.30,con un buco di quattro ore.
Nonostante l’attivazione dell’istituto Comprensivo che, oltre all’ITI, ricade nell’area verso la stazione Superiore,di pendolari non se ne vedono più.
Tutti in auto?