Nessuno paga, gli “amorosi dissensi” di Cirilli: “Con Sulmona ho chiuso”

(ph. centroabruzzonews)

Al “ca da fa’ tu” potrebbe seguire un “e vu esse’ pur pagat”, e chissà se Gabriele Cirilli, l’attore e showman sulmonese di fama nazionale non ha già pensato ad aggiornare il suo repertorio. Di certo non sarà uno spettacolo da godersi a Sulmona, perchè Cirilli, a Sulmona, non tornerà più nelle vesti di artista.

“Dal punto di vista professionale con Sulmona ho chiuso – spiega Cirilli – tornerò per godermi i miei amici e miei parenti, ma basta davvero, questa volta si è superato ogni limite”. E non c’è neanche da biasimarlo a sentire i motivi di tanta amarezza: “Lo scorso anno la seconda edizione del Premio d’amorosi sensi Ovidio è stato un successo di pubblico e di stampa – racconta – ma non certo un affare dal punto di vista economico per me. Perché tutti gli impegni presi dagli sponsor e dagli organizzatori sono stati disattesi: insomma non ho visto un centesimo e non solo per il mio cachet, ma anche per pagare i miei colleghi e i miei collaboratori. Neanche il soggiorno in hotel ci hanno rimborsato”.

E Gabriele non è uno che le manda a dire: “Gli highlander delle passerelle sono saliti sul palco con me – continua – vantando i grandi risultati e la risposta del pubblico di una piazza piena. Però quando si è trattato di rispettare gli impegni presi sono spariti tutti: dalla Fondazione Carispaq all’associazione Metamorphosis, fino al sindaco di Sulmona, mia compagna di scuola, che non si è degnata neanche di farmi una telefonata per sapere se quest’anno il Premio si sarebbe fatto”.

E il Premio, infatti, quest’anno non si è fatto, né si farà più. Non a Sulmona, almeno: “La formula del talent-festival ispirato all’amore funziona – aggiunge Cirilli – e probabilmente la trasferirò a Monza già a settembre, con un evento che chiamerò ‘A come amore’. Un Ovidio in esilio, insomma, perchè in patria non è più il caso”.

Insomma dagli “amorosi sensi”, agli “amorosi dissensi”, con un definitivo divorzio tra Gabriele e la sua città che non fa certo onore a Sulmona che, così, perde un’altra occasione di turismo di intrattenimento di livello nazionale. Lo scorso anno il Premio, di cui Cirilli è stato ideatore e direttore artistico, aveva richiamato in piazza quasi cinquemila persone ed aveva avuto una grande eco in tutta Italia, anche grazie al coinvolgimento di personaggi dello spettacolo molto noti al grande pubblico: da Flavio Insinna a Lorena Bianchetti, a Cinzia Leone. L’evento, svoltosi nel bel mezzo di una crisi politica, era patrocinato dal Comune e organizzato dall’associazione Metamorphosis (di cui era presidente Luisa Taglieri) e sponsorizzato (si fa per dire) dalla Fondazione Carispaq (presieduta, oggi, da Taglieri padre).

“Mi dispiace anche per i miei amici di San Francesco – conclude Cirilli – che si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento, ma che non hanno ottenuto i contributi che gli erano stati promessi”.

14 Commenti su "Nessuno paga, gli “amorosi dissensi” di Cirilli: “Con Sulmona ho chiuso”"

  1. bene,allo schifo non c’e’mai fine,un’associazione di bidonisti ciarlatani indicati da cialtronipolitici,tutti “in affari” per ricevere i contributi pubblici…..quindi
    raccontano favolose promozioni/organizzazioni di eventi,spettacoli,cultura in generale,turismo ecc..i denari ricevuti.molto probabilmente sono spesi per le vanita’ personali dei giostrai di turno e non per gli obblighi/rispetto di cui le motivazioni dell’erogazione….con gli incapaci,incompetenti, i limiti non esistono,o no?

  2. Da questa città bisogna fuggire per il proprio bene e quella dei propri cari.

  3. bene,l’agente plenipotenziario e’ depresso,il presidentissimo non suggerire piu’ le vie da percorrere ,il maestrino saputello,il sapientone non ha piu’niente da raccontare,da dire,cerca solo di giustificare l’ingiustificabile,il problema sono i protagonisti dei fatti raccontati non i commenti,i problemi erano,sono,rimangono tutti irrisolti,soprattutto quelli che i contributi pubblici dovevano risolvere,tra poco anche i sette con la trifora saranno trasferiti altrove …E penso a te cantava Lucio , o no?

    • La risposta può e deve dargliela chi si dovrà giustificare con il comico, certamente non io che sono completamente estraneo alla vicenda, così come distante ai suoi farfugliati collegamenti a personaggi non meglio specificati.

      Grazie per pensarmi, anche se continua imperterrito a cannarne il destinatario.

      Canta che ti passa… forse!

  4. sono contento che un personaggio di fama nazionale abbia detto a chiare lettere che determinati personaggi di sulmona molto avvezzi alle passerelle sono dei veri e propri calzoni pieni d’acqua. e mi raccomando alle prossime comunali. fidatevi di chi fa non di chi promette.

  5. bene,non ne azzecca una ,piu’ un maestraccio delle banalita’,un narciso crede di essere “considerato”..nessuno ti pensa,questo e’ il dispiacere,l’angoscia del pensatore quiz,volendo nuovo presidente di un’associazione,un bel contributo pubblico all’idea :un incubatore di pensatori locali…per trovare soluzioni ai problemi dei protagonisti di cui i fatti raccontati dai mezzi di informazione, non quelli dagli illusionisti delle chiacchiere che cercano di indovinare cosa sta pensando (per il commento) il pensatore quiz ….chi sono quelli che fanno ? I Don Circostanza ?…. Che fare? Tanto pe’ canta’,di Ettore,o no?

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