“No” all’antenna 5G di Cantone: comitato di residenti contro l’opera

Niente antenna 5G nella frazione di Cantone, nel Comune di Introdacqua. O almeno non a ridosso delle abitazioni come prevede il progetto autorizzato dallo stesso Ente per l’installazione di un traliccio a servizio della rete Linkem, ma che il gestore ha già fatto sapere di essere pronto a subaffittare a terzi.

Contro l’opera, che dovrebbe sorgere in via Mandolella, si sono opposti i residenti della zona, creando il Comitato NO 5G Introdacqua – Cantone, con tanto di sito internet (stopantenna5g.blogspot.com), dove aggiorneranno i passi fatti nella loro battaglia.

La paura deriva dalle onde elettromagnetiche sprigionate dalle antenne (già presenti in Valle Peligna, ma non nel territorio comunale di Introdacqua). Nella giornata di oggi il Comitato ha tenuto una conferenza stampa dove ha esposto le proprie ragioni in merito. “Non vogliamo diventare una piccola San Cosimo – ha spiegato il consigliere comunale di maggioranza, Toni Silvestri -. Abbiamo già provveduto a incontrare la società lo scorso 16 dicembre, ma non vuol sentire ragioni per annullare l’opera”.

Il traliccio sorgerebbe a meno di duecento metri da alcune abitazioni. In zona, inoltre, vi è sia un impianto sportivo e sia una residenza per anziani. Preoccupano soprattutto i dati riportati dal medico Roberto Ranalli, rappresentante della Società internazionale medici per l’ambiente, che ha sviscerato alcuni dati in merito a degli studi effettuati sulle onde elettromagnetiche del 5G, le quali risulterebbero potenzialmente carcinogenetiche. In poche parole, farebbero sviluppare masse tumorali.

“Non siamo contro il 5G – asserisce l’ex vice sindaco, Angelo Del Monaco-. Semplicemente non capiamo l’utilità di quest’antenna, dato che siamo già connessi con la fibra. E’ troppo vicina alle abitazioni”. Il Comitato ha già effettuato una raccolta firme (sottoscritta da circa cento abitanti) e stilato una nota informativa inoltrata ad Arta, Asl e alla Procura della Repubblica per verificare che il procedimento per l’installazione del traliccio sia a norma di legge.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche altri membri del Comitato: Marilena Romano, Marco Carafa e Gabriele Silvestri. La richiesta indirizzata al sindaco, Cristian Colasante, è quella di tornare sui propri passi e annullare le autorizzazioni date. In teoria, già da domani, la società potrebbe avviare i lavori per installare il traliccio.

5 Commenti su "“No” all’antenna 5G di Cantone: comitato di residenti contro l’opera"

  1. ahahahahhahahaha, quante assurdita’

  2. Pane e cicoria | 16 Gennaio 2023 at 18:35 | Rispondi

    A sto punto cambiamo nome alla città
    SulmoNo

  3. Età della pietra | 17 Gennaio 2023 at 07:15 | Rispondi

    Poi non ci lamentiamo se la DAD va a scatti.

  4. Quando tocchi gli interessi personali ecco il risultato. Finira’ come la Snam?

  5. L’interesse di pochi (Linkem in questo caso) non può essere messo davanti a quello di una comunità di persone. Nell’incertezza degli effetti collaterali del 5G, la tutela deve essere rivolta al cittadino e non al provider che pur di generare utili installerebbe qualunque cosa ovunque negando qualunque responsabilità/effetto collaterale.

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