Non paga l’affitto da otto anni, “sfratto” ad Onda Tv

Otto anni senza pagare l’affitto o meglio avendo versato nelle casse comunali circa 2mila euro sui 12mila che doveva. Così l’altro giorno il Comune di Sulmona ha deciso di dare la notizia all’emittente televisiva Onda Tv: una delibera con cui si incarica l’avvocato di palazzo San Francesco, Marina Fracassi, di procedere agli atti per il recupero coattivo della somma dovuta (poco più di 10mila euro) e l’avvio delle procedure di rilascio dell’immobile, un ex asilo, poi casa parcheggio, ubicato in via Mazzini, occupato dalla testata giornalistica da decenni.
Insomma per il canale 18 potrebbe arrivare presto lo sfratto, anche se la proprietà dell’emittente ha tentato e ritenterà una transazione, l’ennesima, per evitare di dover trasferire i suoi studi.
Una proposta, anzi un impegno, era stato preso a marzo scorso, quando, dopo aver ricevuto l’intimazione al pagamento del dovuto tre anni prima, l’affittuario si era detto disponibile a versare subito 5mila euro per evitare lo sfratto. Ma di soldi in cassa non se ne sono visti.
Una vicenda quella dell’affitto non corrisposto (appena 150 euro mensili, per uno stabile che vale almeno dieci volte tanto) che in realtà va avanti da molto più tempo.
Una prima transazione venne fatta infatti nel 2005, quando era sindaco Franco La Civita. Un’altra, che più che una transazione era stato un baratto, nel 2010 (sindaco Federico), quando a fronte di un debito accumulato di poco più di 7mila euro, il Comune acquistò spazi pubblicitari per 11mila euro (versando la differenza) per pubblicizzare una campagna per la raccolta dei rifiuti.
Ora però non ci sono baratti e transazione che tengano: la Corte dei Conti ha avvertito il Comune che deve procedere al recupero di tutti i canoni d’affitto non pagati e dei crediti sospesi, alcuni, come quello di Onda Tv, da anni e anni.
Una “pulizia” che questa amministrazione ha faticosamente, ma progressivamente, avviato: a partire dallo sfratto dell’ex custode dell’Incoronata, per passare al recupero dei crediti con le società sportive e ancora il credito a cinque zeri del Cescot che, come per il ristorante Da Pasquale all’Incoronata, se non altro ha restituito l’immobile, o ancora le case parcheggio per le quali ultimamente sono stati disposti sette sfratti.
Ma l’elenco è ancora lungo: con in testa il Centro celestiniano il cui contratto, dopo una battaglia legale durata diciotto anni, è scaduto a marzo del 2018 senza che si sia riusciti né a cacciarli, né a fare i conti di quanto devono al Comune e ancora la sede di Terra Viva in via Federico II (Consorzio di cui è socia l’attuale assessore Manuela Cozzi) che alle casse pubbliche deve diverse decine di migliaia di euro.
Il recupero crediti e immobili, fanno sapere da palazzo San Francesco, andrà avanti; anche perché la Corte dei Conti, il conto, potrebbe chiederlo a chi non ha provveduto a tutelare il patrimonio pubblico.

7 Commenti su "Non paga l’affitto da otto anni, “sfratto” ad Onda Tv"

  1. Nessuno sconto e nessuna pietà.
    Che si paghi il dovuto e si recuperino gli immobili.
    Dopo di che sarà un problema degli ex conduttori trovarsi un nuovo alloggio.

    Chi troppo la tira la spezza… anche se ce ne è voluto di tempo e le colpe vanno addossate ad entrambi!!!

  2. Purtroppo. La pubblicità falsamente acquistata da Federico per mascherare un contributo e riceverne positive attenzioni e pubblicazione di notizie politicamente vantaggiose è un fenomeno capillarmente diffuso in tutti i giornali locali, che riescono a sopravvivere solo in termini siffatti.

  3. La legge è uguale per tutti! Quindi o si paga quanto dovuto o si sgombra. Stiamo parlando sempre di beni di proprietà della collettività! Poi un immobile di quel tipo con un fitto di 150 euro. Praticamente niente

  4. Le regole valgono per tutti, pagare o fuori immediatamente. Quella struttura è dei cittadini

  5. Ci sono aggiornamenti?

  6. sfratto immediato, io pure voglio un immobile della comunità per fare “l’imprenditore”

  7. ci sono novità?

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