Norme sulla sicurezza violate, chiesto il giudizio per un commerciante pakistano

Con l’accusa di aver violato la normativa vigente in materia di sicurezza sul posto di lavoro, il sostituto procuratore della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per un 32enne pakistano, titolare dell’attività di vendita di kebab in pieno centro storico a Sulmona. Secondo l’accusa, il commerciante, difeso dall’avvocato Fabio Cantelmi, non avrebbe fornito ai suoi dipendenti adeguata formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e non avrebbe predisposto il documento di valutazione dei rischi.

A dare origine all’inchiesta un blitz dei carabinieri del Nas di Pescara che, dopo aver ispezionato il locale, avevano accertato gravi irregolarità e denunciato l’uomo alla procura.

Il prossimo 5 novembre la data dell’udienza predibattimentale nella quale il giudice dovrà decidere se ricorrono i presupposti per il giudizio. Nello specifico il 32enne dovrà rispondere alla contestazione di aver omesso “di fornire ai dipendenti una adeguata formazione in materia di sicurezza sul lavoro” e “di aver omesso di elaborare il documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 81/2008”.

Commenta per primo! "Norme sulla sicurezza violate, chiesto il giudizio per un commerciante pakistano"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*