Nove milioni su rotaia: approvato l’acquisto di treni a idrogeno per la Sulmona-L’Aquila

Diesel addio, almeno in parte, sulla tratta che collega Sulmona al capoluogo di regione. Oggi, infatti, la Giunta regionale, avendo a disposizione 9 milioni di euro di fondi del PNRR, ha dato mandato a Trenitalia per l’acquisto di treni a idrogeno che viaggeranno sulle rotaie della Sulmona-L’Aquila.

Una svolta green attesa da tempo. Già lo scorso dicembre venne firmata l’ordinanza per il treno verde dal commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, dopo l’intesa raggiunta nella Cabina di coordinamento. Un’ordinanza che contiene anche il collegamento a idrogeno fino a Terni, in Umbria, per un percorso di oltre 160 km.

Un’iniziativa finanziata già dai 50 milioni del PNRR, ai quali se ne aggiungono altri 59  dal bilancio del MIMS.

Verranno realizzati tre impianti in altrettante regioni (Lazio, Umbria e Abruzzo), per la produzione di idrogeno green, destinato sia al treno e sia al trasporto locale. L’area industriale di Sulmona è tra i candidati abruzzesi per ospitare l’impianto, nonostante l’Hydrogen Valley in cantiere ad Avezzano, svincolato da questo progetto.

Il collegamento ferroviario a idrogeno, affidato a Rete Ferroviaria Italiana, avrà tempi di esecuzione strettissimi, con la messa in esercizio prevista nel 2027. Anche perché la Sulmona-Terni avrà addosso i riflettori dell’intera nazione, essendo essa la prima rete a idrogeno della penisola, come annunciato a febbraio da Vera Fiorani, AD di Ferrovie dello Stato, nel corso di un’audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato.

2 Commenti su "Nove milioni su rotaia: approvato l’acquisto di treni a idrogeno per la Sulmona-L’Aquila"

  1. Chi mi spiega come fa ad essere ancora in corsa Sulmona per ospitare l’impianto a idrogeno se ne è previsto uno ciascuno per Abruzzo Umbria e Lazio e ad Avezzano lo stanno già facendo?

  2. Questi soldi del PNNR e MIMS, sono soldi già inseriti a monte in un “contratto di spesa” creato ad hoc per essere li “convogliati”.
    Inutile spendersi in speranze di successo sulla manifestazione di interesse in risposta al bando recentemente emanato dal MITE per la “riconversione di aree industriali dismesse per la creazione di centri di produzione e distribuzione di idrogeno, prodotto utilizzando unicamente fonti di energia rinnovabili”, nell’ambito del (PNRR)… in quanto CHI DEVE SAPERE, GIA’ SA DOVE ANDRA’ COSTRUITO L’IMPIANTO, MA NON PARLA.
    Mentre a parlare sono i fatti, laddove a Termoli (nuova mecca della Stellantis per l’Italia) è in procinto di partire la c.d. “gigafactory” delle batterie che entrerà in regime entro il 2030 e occuperà 2000 dipendenti… chissà sel nel 2030 la FIATT (detta alla nostra maniera) splenderà ancora in vallata o aprirà una “filiale marina” direzione sud… e anche qui si tace!

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