Nuovi messaggi alla dodicenne abusata. La madre presenta denuncia

Non è finita, come un buco nero del quale non si vede il fondo. E chissà quanti ancora racconti e storie, quale mondo sconosciuto dovrà venire alla luce da quell’angolo remoto nel quale abbiamo dimenticato un’intera generazione.

Adolescenti e preadolescenti, consegnati ai social e alla solitudine che, come un ossimoro, li pervade.

Viene ancora una volta da lì, da un messaggio anonimo scritto su Whatsapp, l’ennesimo capitolo della storia della dodicenne di Sulmona violentata e ricattata per mesi da tre giovanissimi. Oggi in carcere in attesa del processo.

A scoprirla è stata la madre della vittima che controllando il telefono della figlia ha trovato un messaggio inviato ai primi di luglio da un ragazzino.

“Ti va di venire con me? Dai tu fai tutto” scrive tra le altre, e irripetibili cose, il ragazzo alla dodicenne. Era stato informato, evidentemente, dal gruppo e dalle voci che correvano sulle chat, che quella era una ragazzina “disponibile”, non sapendo, o chissà forse sì, dell’incubo che in quei giorni stava vivendo.

Costretta a prestare il suo corpo a quei ragazzi che la ricattavano dopo aver girato con lei video pornografici.

“Ti denuncio” aveva risposto la ragazzina che tutto avrebbe voluto tranne che aggiungere aguzzini al suo incubo.

La mamma della dodicenne ha così telefonato al numero, decisa ad andare fino in fondo: “Mi ha risposto una donna straniera, forse la madre del ragazzino – racconta -. Comunque, voglio andare avanti. Scoprire chi c’è dietro e intorno a questa storia”. Ha chiesto di farlo agli inquirenti, presentando una formale denuncia e consegnando il numero dal quale era arrivato quel messaggio.

Uno dei tanti chissà, di una storia buia, nascosta in un angolo della coscienza collettiva, svegliatasi di colpo nell’incubo di una ragazzina.

4 Commenti su "Nuovi messaggi alla dodicenne abusata. La madre presenta denuncia"

  1. L'Avanguardista | 7 Dicembre 2025 at 10:44 | Rispondi

    La cosa strana di questa storia è che sembra siano stati girati video in situazioni particolari usati come ricatto.
    Ma se uno li pubblica anche solo sui social, ammette inevitabilmente il proprio reato non solo per aver girato video espliciti pedopornografici, ma anche per quello che facevano.
    Spero che le Autorità vadano fino in fondo in questa storia che potrebbe nascondere qualcos’altro.

  2. signor avanguardista lei ha assolutamente ragione, ma parlando di bambini praticamente, almeno per quanto riguarda la vittima e almeno uno dei 3 carnefici, non credo proprio possano aver avuto la lucidità di capire quanto male stessero facendo alla bambina e a se stessi. io solitamente sono un fautore della pena certa, severa e in tempi rapidi, ma ci sono situazioni in cui sono coinvolti bambini sia come vittime che come abusatori che vanno trattate in maniera diversa.

    • L'Avanguardista | 7 Dicembre 2025 at 13:27 | Rispondi

      Verissimo sig. Silvio, a volte fanno cose di cui non si rendono conto.
      Andrebbe anche evitato un eccesso di notizia sui giornali, in TV, sui social, che peggiora la situazione di tutti.

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