Officina abusiva, blitz dei carabinieri-forestali

Il lavoro se l’era inventato, nel vero senso della parola: in un garage di Prezza, alla via per Pratola, aveva messo su un officina meccanica da almeno un annetto, senza però avere alcuna autorizzazione, né permesso, né licenza, né misure di gestione dei rifiuti prodotti. Figurarsi un registratore di cassa o un libretto delle ricevute.
Un abusivo al cento per cento, insomma, quello scoperto questa mattina dai carabinieri-forestali di Sulmona che hanno elevato al gestore del garage abusivo, V.P. di sessanta anni residente a Pratola, una sanzione amministrativa da 6mila euro.
I militari hanno contestualmente inviato la segnalazione al sindaco di Prezza per procedere alla chiusura dell’attività che, in verità, aveva anche un discreto giro di clienti.
Quando questa mattina i carabinieri-forestali sono entrati nell’officina, infatti, hanno trovato alcune macchine in riparazione e un banco lavoro attrezzato scrupolosamente, con chiavi inglesi, batterie di ricambio, fusti d’olio. Tutto ordinatamente sistemato.
L’officina si trovava lungo via Pratola, un garage-baracca con destinazione agricola e senza agibilità, attrezzato come un’attività a tutti gli effetti: seppur privo di insegne, infatti, il giro di clienti si basava molto sul passaparola, sulle amicizie e, ovviamente, visti i costi di gestione ridotti, sui buoni prezzi che riusciva a fare.

9 Commenti su "Officina abusiva, blitz dei carabinieri-forestali"

  1. augusto sabatini | 20 febbraio 2018 at 2:43 pm | Rispondi

    Per me è un eroe.Evasore,si,ma eroe.Ha fatto tutto da solo senza perdere tempo con la burocrazia prezzolata .Ma qualche infame,ha sicuramente fatto la spia.

  2. Che andassero a bussare alle porte di chi vive di truffe ed espedienti criminosi. questo Signore stava lavorando. a parte i neri che vendono merce contraffatta alla luce del sole e godono di immunità quasi parlamentare….in giro ci sono ricettatori, venditori di falso , circuitori di anziani…. e si accaniscono con chi è inerme e non è delinquente. arrestassero chi spaccia e brucia le vetture.

  3. Non pagare le tasse è reato. Ma in Italia chi le paga più le tasse? Pare ci siano più di 150miliardi annui di evasione fiscale. E sommo dei colmi, costoro sono quelli che usufruiscono delle esenzioni che lo stato riserva agli indigenti.MI SONO SEMPRE CHIESTO,COME SI FA IN UNA NAZIONE DI EVASORI DELLA PIU’ BELL’ACQUA (CFR.CRAXI), a fare la politica dei redditi,MISTERO ELEUSINO. Mettici le lungaggini burocratiche,ludi cartacei infiniti, ti fanno fare il girotondo da un ufficio all’altro. Poi quando apri ecco altre incombenze, tra cui lo stoccaggio dei rifiuti speciali. Insomma avere una attività in questo Paese è un sacrificio incommensurabile. Allore la cosa da fare è quella di scegliere una corsia preferenziale ed aprire in nero, rischiando; o la va o la spacca,come ha fatto il meccanico di Prezza.
    E non credo sia il solo,in una nazione dove ormai è tutto un falso. Una baraonda infinita,dove la legge è amministrata a cxzzx di cxnx, dove i processi durano epoche,dove se non “rubi”, resti un poveraccio, dove se non ti aggreghi ad un partito ed al suo papavero sei nessuno, dove c’è un razzismo a senso unico: bianco verso nero e non nero verso bianco,dove hanno cambiato il linguaggio e zoppo si dice “diversamente abile”, dove non esiste più distinzione di sesso ma esiste il gender..dove siamo tutti un po’ impazziti dopo l’abolizione della pazzia dello psichiatra Basaglia..dove gli alunni picchiano i docenti..dove la laurea è data a cxnx e pxrcx e poi ci si lamenta che crollano ponti e che gli ospedali non funzionano…insomma un bailamme, un caravanserraglio..dove una officina in nero per me è solo un piccolo peccato veniale,di un uomo che voleva solo arrangiare qualche lavoretto per campare lui e la famiglia..laddove ospitiamo extracomunitari in hotel a 4 stelle a grattarsi la pera, mangiare e dormire a sbafo..dove migliaia di imprese fuggono all’estero, dove qualcuno vuole darci il colpo di grazia con la patrimoniale etc.etc. Evviva l’Italia e gli italiani. Tra non molto faremo di questo passo,la fine del Venezuela. Pochi italiani leggono e sanno cosa succede e quando vanno a votare credono alle fate ed ai maghi e votano a cxzzx. Scusate, ma ne ho piene le balle.

  4. la fobia del diverso è l’indice di scadimento che ha raggiunto questa società cosiddetta civile. dunque se ho capito bene dai commenti postati: non c’è nulla di male ad evadere le tasse e fare l’abusivo se si è italiani, invece se si è extracomunitari bisognerebbe bruciarli e la gente che paga le tasse e rispetta le regole è fessa. Qualunquismo a tanto al chilo… ma per favore

  5. Ma quale fobia del diverso,come dire paura paura del diverso. Di quale diverso,please ,Elzeviro. Io ho una sola fobia,quella di pagare le tasse al posto degli altri, che se la spassano a nostre spese,cioè dei pagatori di tasse, a mangiare e bere negli hotel a 4 stelle ed a fare una beata mazza. Vendere merce contraffatta in ogni sede ed in ogni luogo, senza che nessuno gli faccia una mazza, a svaligiare case e perché no negozi e banche etc. Se questi sono i diversi cui lei allude , io ho paura, immensa paura. Lei no? E ribadisco che oggi come oggi solo i fessi pagano le tasse, che sì, debbono essere pagate da tutti, cosa che non succede, ma i soldi non debbono essere messi nelle mani di chi da tempo:TASSA E SPENDE,PERALTRO PIU’ DI QUANTO INCASSA. LEI SEGUE IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO? Io ho paura anche di costoro.Lei ,no? O ripete come un pappagallo ciò che dice il Cecco. Non abbiate paura,frateliiii e soreleeee! Vada chiederlo a Pamela,macellata dai diversi. Lei fa parte della schiera degli utili xdxotx?

  6. “Allore la cosa da fare è quella di scegliere una corsia preferenziale ed aprire in nero, rischiando; o la va o la spacca,come ha fatto il meccanico di Prezza”. Le ricordo che lei paga le tasse anche al posto di chi è abusivo. Sulla deriva razzista dei suoi commenti non mi pronuncio nemmeno, perchè tanto come dicevano gli antichi “a lavà la cocc agli asini, ci si rimette tempo e sapone”

  7. Lei Elzeviro,parla per slogan.Sicuramente ha il cervello lavato da una certa cultura . La deriva purtroppo è sua e di questa povera nazione invasa in lungo ed in largo da orde barbariche, sbarcate ad libitum sulla nostra penisola e che dobbiamo mantenere a suon di miliardi.Che vuole che sia una officina in nero, di fronte a cotanto generoso e prodigo sperpero contro natura. Altro che deriva razzista,qui c’è solo una deriva finanziaria.

  8. PS.Lei Elzeviro passa subito alle maniere forti: “a lavà la cocc agli asini, ci si rimette tempo e sapone” dice. Bene in tema di asini le rispondo:” RAGLIO D’ASINO NON SALE IN CIELO”.

  9. Io non sono del campo, in quanto mi occupo d’altro,però vorrei concludere il mio discorso sulle tasse. Io nel mio primo post ho iniziato dicendo che “non pagare le tasse è reato”. L’ho detto in maniera chiara e precisa. Poi ho cercato di fare capire che ormai la tassazione in Italia, ha raggiunto l’apice, oltre il quale non si potrebbe andare,ma non sono stato capito, al solito. Allora mi spiego meglio.
    L’ITALIA HA UN DEBITO PUBBLICO DI 2300 MILIARDI DI EURO,CIRCA. DURANTE I GOVERNI DI SX,ESSO è AUMENTATO DI 240 MILIARDI. E NONOSTANTE I RICHIAMI DELLA UE,NON C’E’ FRENO. Un economista diceva che l’Italia ormai è entrata in una spirale perversa,come il cane che si morde la coda, insegue il suo debito e tassa e spende. Io ,da cittadino, mi chiedo se si può andare avanti così. IO PARTO ANCHE DAL PRINCIPIO CHE IL DANARO E’ MERCE DI SCAMBIO E BISOGNA STARE ATTENTI A DISTRIBUIRLO A SBAFO. Ora,è risaputo che la tassazione è arrivata a superare in molti casi il 50% di quanto un cittadino o impresa incassi.Come avere LO STATO come socio al 50% e senza che il socio ci rimetta nulla,ma incassi solamente. E SECONDO ME QUANDO SI SUPERA IL 50% DI TASSAZIONE , IL CITTADINO DIVENTA SUDDITO,RIPETO SUDDITO. ALTRO CHE LIBERI ED UGUALI. Ed i sudditi,o se ne vanno altrove,come sta facendo Embraco ,o evadono. Non c’è altra soluzione. PADOA SCHIOPPA, L’ALLORA MINISTRO DELL’ECONOMIA DISSE:””Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute” IO di contro dico CHE UN NOBEL PER L’ECONOMIA DISSE:ANCHE UN IDIOTA SA INVENTARSI UNA NUOVA TASSA. La CGIA di Mestre il 2 giugno festeggia il giorno della liberazione dal fisco – Il 2 giugno è il “giorno della liberazione fiscale”:– “Oltre a commemorare la Festa della Repubblica, il prossimo 2 giugno gli italiani celebreranno anche il tanto sospirato “tax freedom day”. In altre parole, dopo 5 mesi dall’inizio del 2018 (pari a 152 giorni lavorativi), il contribuente medio italiano avrà assolto tutti gli obblighi fiscali dell’anno (Irpef, accise, Imu, Tasi, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, etc.) e dal 2 giugno inizierà a guadagnare per sé stesso e per la propria famiglia”. Posso continuare.. Ma ora vorrei fare delle conclusioni. Una nazione ridotta in queste condizioni, piena di problemi e soprattutto oberata da un debito pubblico che pesa come una montagna,che avvenire potrebbe avere, che cosa potrebbe offrire ai nostri giovani? Da puntualizzare che il nostro debito pubblico è nelle mani di banche straniere, che lo potrebbero vendere da un giorno all’altro, come durante l’ultimo governo Berlusconi, facendo schizzare lo spread alle stelle.Cosa che ha ridotto l’Italia a zerbino della Germania. Allora mi chiedo se uno ,come me, che riflette su queste condizioni e che dice che non possiamo permetterci di fare i benefattori degli africani, si può tacciare di “deriva razzista”,solito slogan ad uso e consumo dei soliti lettori dei falsi profeti. Io penso che non possiamo permettercelo, a meno che non desideriamo il cupio dissolvi. Mi chiedo anche se, in queste condizioni ,nel momento in cui molte imprese se ne vanno dall’Italia verso lidi più remunerativi e con tassazione ragionevole,possiamo parlare ancora di PATRIMONIALE,fissazione della Camusso ed anche di “liberi ed uguali”. C’è forse un disegno in tutto questo? Radere al suolo l’economia,per fare poi che cosa? Chi potrebbe pensare di venire a produrre in Italia o di aprire una attività in un contesto del genere? Ormai ,cari amici, comunque la pensiate,noi italiani viviamo alla giornata, o cambiamo sistema o ce ne andremo a fondo,con tanto di pietra al collo. Se il mio è un ragionamento sbagliato,fatemi capire il perché. Parlare di asini o di razzismi, come quando non si hanno argomenti da esporre, non porta da nessuna parte. Con i miei più cordiali saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*