
Sul registro degli indagati sono finiti il titolare dell’impresa, il direttore dei lavori e il responsabile unico per il procedimento. Con l’ipotesi di reato di lesioni personali colpose, sono tre gli avvisi di garanzia emessi dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona per l’incidente sul lavoro avvenuto nel cantiere dell’ospedale di Castel di Sangro. Un atto dovuto da parte della procura che dopo aver sequestrato il cantiere, aveva disposto ulteriori accertamenti per ricostruire la dinamica del sinistro e accertare eventuali responsabilità.
Era il 15 gennaio scorso quando un 63enne napoletano, al lavoro su un’impalcatura, era caduto da un’altezza di quattro metri. L’operaio stava svolgendo le consuete mansioni sul ponteggio quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso l’equilibrio finendo al suolo. Dalla raccolta delle prime testimonianze, sembrerebbe che l’operaio non aveva indossato tutti i dispositivi di protezione e, anche per questo, le ulteriori indagini sono finalizzate ad accertare il rispetto delle misure di sicurezza sul luogo del lavoro. Con l’obiettivo di stabilire se a provocare la caduta sia stata una negligenza dell’operaio o una responsabilità da parte del rappresentante dell’impresa in termini di formazione e addestramento.
A dare l’allarme erano stati i colleghi che per primi avevano prestato assistenza fino all’arrivo dei sanitari del 118 i quali, dopo aver valutato il tipo di caduta e il trauma riportato, avevano richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, l’operaio che lavora per conto della ditta che ha vinto l’appalto Asl, si trova ancora sotto osservazione e in prognosi riservata per il sospetto di una emorragia. L’uomo non ha mai perso conoscenza e per questo non sarebbe in pericolo di vita.
Il cantiere era stato aperto per lavori all’ex pre-triage che, situato all’esterno all’ospedale, era stato realizzato con una spesa di circa 140.00 euro e inaugurato nell’aprile 2021, in piena pandemia. Spazi dove la Asl aveva poi deciso di spostare gli uffici amministrativi. Lo scorso 16 gennaio, al termine dei primi rilievi eseguiti dagli ispettori dell’azienda sanitaria e dal nucleo ispettorato dal lavoro, il cantiere è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, su disposizione della magistratura. Con i lavori sospesi in attesa di ulteriori disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Commenta per primo! "Operaio caduto dall’impalcatura, in tre sul registro degli indagati"