Ordine del giorno per sollecitare Regione e TUA: consiglieri uniti contro l’isolamento del territorio

La Valle Peligna chiama, Regione Abruzzo e TUA non rispondono. Questa mattina, durante la seduta odierna del Consiglio comunale di Sulmona, è stato firmato un Ordine del Giorno da parte di tutti i Consiglieri presenti nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco, per sollecitare interventi urgenti di Regione Abruzzo e Tua Spa.

Il fine ultimo è quello di uscire dall’isolamento che questo territorio vive dall’inizio della pandemia. I tagli al trasporto pubblico locale fatti negli ultimi anni creano enormi disagi ai tanti pendolari che si recano a Roma per motivi di lavoro o per studio.

“Non si può parlare di sviluppo – spiega l’assessore Attilio D’Andrea – di rilancio e di turismo (settore che di certo ha il maggior margine di crescita a Sulmona e in tutte le aree ed i paesi limitrofi), se mancano i collegamenti e gli interventi con strutture di notevole importanza come gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e il porto di Civitavecchia. Continueremo come Amministrazione a chiedere interventi urgenti rimasti ad oggi inascoltati”.

Un atto che fa il paio con la lettera, indirizzata proprio a Regione Abruzzo e TUA, da parte del sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, poco più di due settimane fa. Anche qui il primo cittadino pratolano lamentava gli appelli rimasti inascoltati, in merito alla soppressione della fermata di piazza Primo maggio. Una cancellazione della pensilina che tra appena due giorni, compirà il primo anniversario nonostante le promesse da parte dell’Ente e di TUA, di un ripristino della fermata. L’ennesimo schiaffo al Centro Abruzzo.

1 Commento su "Ordine del giorno per sollecitare Regione e TUA: consiglieri uniti contro l’isolamento del territorio"

  1. SalviamoSulmona | 29 Dicembre 2022 at 18:15 | Rispondi

    Il sindaco di Sulmona e la sua classe politica capisca una volta per tutte che va assolutamente ripresa con ancora maggiore fermezza la lotta per l’autonomia amministrativa della città. Il comportamento pilatesco(quando ci va bene) della regione Abruzzo più volte puntualmente posto in essere, come in questo caso,non fanno ben sperare per il futuro delle nostre zone. È quanto mai necessario che la Valle Peligna sia messa nelle condizioni di non delegare alla “matrigna” la risoluzione dei propri problemi. Liberarsi dal cappio aquilano deve diventare una parola d’ordine, una sorta di “conditio sine qua non” senza la quale non sarà mai possibile pensare ad un territorio veramente libero da pressioni, ingiustizie e condizionamenti (rammento quanto affermato dal sindaco aquilano Biondi in merito alla questione Cogesa).
    Sulmona libera

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