Ospedale di primo livello, arriva l’ok del Ministero. Salvo il punto nascita

Il punto nascita di Sulmona è salvo, grazie all’approvazione della nuova rete ospedaliera, che ha avuto l’ok in giornata da parte del Ministero della Salute a seguito del Tavolo DM 70. Il presidio sulmonese viene così riqualificato quale Dea (Dipartimento d’emergenza e accettazione) di primo livello con il mantenimento del punto nascita, per il quale sarà attivato un progetto sperimentale che verrà sottoposto alla valutazione del Comitato Percorso Nascita nazionale.

Adesso, però, c’è da lavorare su quei servizi ancora assenti per l’utenza come le visite endocrinologiche, con liste che arriverebbero anche a 33 mesi di distanza dalla prenotazione. Oppure la necessità di dirigenti medici da assegnare tramite procedura concorsuale per i reparti di rianimazione, cardiologia, ortopedia e dialisi. Alcune falle sono in via di risoluzione, come ad esempio la risonanza magnetica, con i lavori iniziati lo scorso febbraio che regaleranno un ambiente adeguato per ospitare la strumentazione necessaria per l’esame strumentale.

“Sono stati mesi di confronto intenso e proficuo con le strutture ministeriali – sottolinea l’assessore Nicoletta Verì – durante i quali abbiamo difeso e motivato le scelte fatte. In un territorio come l’Abruzzo, che ha gli stessi residenti del Comune di Milano, non potevano applicarsi pedissequamente gli stessi parametri di una grande area metropolitana estesa qualche decina di chilometri quadrati, perché non sarebbe stato possibile garantire l’equità nell’accesso ai servizi per tutti i cittadini. E devo dire che i componenti del Tavolo hanno compreso le ragioni alla base di questo piano, che supera sia le previsioni del decreto commissariale 79 del 2016, sia quelle della delibera 824 del 2018, quest’ultima mai assentita dallo stesso tavolo tecnico”.

La nuova programmazione regionale prevede, tenendo conto dei criteri di efficienza e di complementarietà di discipline in relazione ai bacini di utenza, la seguente classificazione dei presidi: 4 ospedali (L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo) con funzioni hub per le reti tempo dipendenti (rete stroke, politrauma/trauma maggiore, rete emergenze cardiologiche estese); 4 ospedali di primo livello (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto); 6 ospedali di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero); 2 presidi di area disagiata, sedi di pronto soccorso (Castel di Sangro e Atessa).

Il Tavolo ha inoltre validato il cronoprogramma proposto dalla Regione per provvedere, entro 36 mesi, all’individuazione dei Dea di secondo livello.

“L’approvazione della Rete Ospedaliera da parte del ‘Tavolo DM70’ è un fatto di enorme rilievo politico per la Regione – spiega il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio -. Voglio per questo ringraziare il grande lavoro svolto dall’Assessore Verì, dal Direttore D’Amario, dal direttore dell’Agenzia Sanitaria Cosenza e dalla squadra dei Direttori generali delle Asl, con tutti i loro collaboratori, che hanno reso possibile questo risultato. Un ringraziamento anche al Ministro Schillaci, che con i suoi collaboratori di Staff e Gabinetto hanno accompagnato il percorso alla sua positiva conclusione. Una sinergia e una collaborazione inedite, che sta producendo ottimi risultati per una Regione, l’Abruzzo, che incontrava oggettive difficoltà a conformarsi ai rigidi parametri numerici del DM70. Nei prossimi giorni, non appena riceveremo il verbale ufficiale, illustreremo in conferenza stampa i dettagli. A quanto già spiegato dall’assessore, aggiungo che questa Rete prefigura un vero e proprio modello alternativo, che sono sicuro farà scuola e sarà di riferimento per tutte le regioni a bassa densità demografica e prive di aree metropolitane. Per la prima volta da decenni, la nuova Rete non ‘taglia’ presidi e posti letto ma li preserva e incrementa, garantendo e rafforzando il diritto alle cure per i cittadini in ogni luogo”.

“Ripaga di ogni impegno profuso, con grande determinazione da anni per la salvaguardia del Punto Nascita nell’ospedale di Primo Livello, la notizia diffusa dall’Assessore Nicoletta Verì riguardo la tanto attesa approvazione da parte del Tavolo del DM 70 del Ministero della Salute del piano di reingegnerizzazione della rete ospedaliera abruzzese – commenta l’ex consigliera comunale sulmonese, Elisabetta Bianchi -. Per ciò che riguarda Sulmona finalmente l’ospedale è stato classificato e riconosciuto come DEA di primo livello con mantenimento del Punto Nascita facendo uscire finalmente il nostro presidio dall’equivoco amministrativo nel quale era finito, che ne aveva depauperato nel tempo i servizi e le prestazioni. Rispetto ai governi precedenti è innegabile il cambio di passo sulle politiche sanitarie e di geografia giudiziaria da parte del Governo Meloni, che marca la differenza con i Governi precedenti. Finalmente le nostre istanze per una sanità ospedaliera e territoriale degna della nostra città, prima recepite dalla Giunta Marsilio nella riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, sono state approvate dal tavolo ministeriale ed è pertanto doveroso ringraziare tutti coloro che con me, negli anni, hanno creduto al raggiungimento di questo importante risultato che ci esorta a continuare con lo studio e la perorazione nel percorso intrapreso di risollevare le sorti di una città in declino, così per la Sanità anche per la giustizia”.

Particolarmente soddisfatta l’Amministrazione sulmonese, con il sindaco Gianfranco Di Piero che si complimenta con la Giunta regionale per l’obiettivo raggiunto che riporta in città un servizio di primaria necessità.

“Il risultato ottenuto, di cui va dato atto al Presidente della Regione, all’Assessore alla Sanità e alla Consigliera La Porta – commenta Di Piero -, si traduce in un tangibile potenziamento del nosocomio sulmonese, con l’ulteriore inserimento delle Unità Operative Complesse di Pediatria e di Ostetricia e Ginecologia (compreso il Punto Nascita) e va considerato quale significativo punto di partenza, nell’attesa che allo stabilimento ospedaliero vengano assegnate le risorse umane e strumentali necessarie per soddisfare il bisogno di salute della nostra comunità. Le necessità di dotare il nostro ospedale del personale medico di cui i reparti soffrono la carenza, di coprire i posti vacanti nelle funzioni apicali (primari), così come l’esigenza del potenziamento della rete territoriale dell’assistenza sanitaria, sono state recentemente ribadite alla Direzione Generale della ASL in occasione di apposito incontro”.

11 Commenti su "Ospedale di primo livello, arriva l’ok del Ministero. Salvo il punto nascita"

  1. Finalmente una buona notizia!!

  2. Per essere una completa buona notizia per Sulmona, occorrono però anche i bimbi, se è vero che nel 2022 nel SSa Annunziata ne sono nati appena 200:

    https://infomedianews.com/anche-a-sulmona-lultimo-nato-del-2022-e-un-fiocco-azzurro/

  3. Leggo bene? I quattro tribuspedali di primo livello sono Sulmona Avezzano Lanciano e Vasto?

  4. È una buona notizia ma…le buone notizie che arrivano a ridosso delle elezioni regionali hanno un retrogusto amaro…ripartiamo da dove eravamo tenendo presente che al momento il nostro ospedale è una scatola vuota ancora da riempire

  5. È si una bella notizia, solo che si ritorna a quello che era già l’ospedale e che ci fu tolto (o meglio dire ci auto togliemmo…).
    Certamente un bene che sia salvo il punto nascita, ma è anche da porsi la domanda di cosa ritornerà dei vecchi reparti all’epoca cancellati, ma se ne saprà di più… più in la.
    Un grazie a totale ripristino del passato e completamento dell’odierno mancante.

  6. Bene ma adesso i concorsi e il personale

  7. Benissimo. Ora si passi dalla forma alla sostanza. Infatti i tempi della “sperimentazione”, con tutte le conseguenze sono limitati e chiari
    Dopodiché dovremo sapere che cosa potrà accadere: non tutto ma di tutto

  8. Carlo Maria Speranza | 23 Maggio 2023 at 23:25 | Rispondi

    Il Caso mi ha portato di fronte ad una scelta ed io l’ho affrontata volendo ricoverarmi proprio nell’ ospedale di mio riferimento territoriale, quello di Sulmona.
    Quando sono entrato dal Pronto Soccorso di questo Ospedale di Base reso ibrido da una bizzarra soluzione normativa, come sempre in precedenza mi era già capitato, ponendo da parte mia quel po’ di pazienza che è dovuto in queste occasioni, ho trovato ancora una volta cura competente, capacità ed educazione
    Sono voluto restare nell’Ospedale del mio territorio nonostante tanti amici mi sconsigliassero in questa scelta, segnalandomi di percorrere soluzioni nei più svariati nosocomi d’Italia.
    Invece uscirò tra qualche giorno ben curato e con la straordinaria consapevolezza che sarò dimesso da un ospedale di primo livello che quindi, nella prospettiva di maggiore capacità di investimenti, sarà sicuramente migliore di quello che già oggi ho già potuto sperimentare.
    Sono convinto che cittadini debbano pretendere l’erogazione dei servizi nel territorio esigendo da noi stessi e dagli amministratori eletti l’attuazione e la cura di ogni principio costituzionale senza mai arrendersi e mai favorendo il depauperamento dei luoghi dove abbiamo investito, dove esistono le nostre proprietà e gli affetti più cari.

  9. Se vera, sarebbe una bellissima notizia
    Speriamo bene

  10. SalviamoSulmona | 24 Maggio 2023 at 13:02 | Rispondi

    Ridiamo a Cesare quel che è di Cesare. Non si poteva sopportare che la città più bella e più centrale d’Abruzzo, insomma il capoluogo morale della regione,fosse trattata così indegnamente.

  11. Concordo pienamente!!!!

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