Ovidio accende il Natale: Sulmona s’illumina dei versi del poeta

E luce fu. Sulmona s’illumina per il Natale con un evento che ha coinvolto l’intera comunità difronte alla facciata monumentale della Santissima Annunziata. Un’ora di spettacolo, con i bambini delle scuole elementari sulmonesi a interpretare in coro le tipiche canzoni natalizie. Un preludio all’accensione dell’albero di Natale, eseguita dal sindaco Gianfranco Di Piero.

S’illumina anche il cielo sulmonese, con le luminarie disposte sull’intero corso Ovidio. Tra la fantasia stellata capeggiano le tre frasi estratte dagli “Amores” e dalle “Metamorfosi” di Ovidio: Vivam, Nec sine te nec tecum vivere possum, Omnia mutantur, nos et mutamur in illis”. Questi i versi del progetto “La parola a Ovidio” rimarranno accesi fino al 20 marzo, dies natalis del poeta sulmonese.

Ad accompagnare le frasi latine vi è la traduzione inglese, che come spiega l’Amministrazione è stata scelta per mescolare la lingua classica con quella contemporanea.

Sulla scalinata dell’Annunziata, con Panfilo Doria a dirigere la serata, hanno preso la parola anche il vescovo, Mons. Michele Fusco, il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri e gli assessori Catia Di Nisio e Rosanna Tuteri. Ospite d’eccezione Nicole Tuzi, mentre a chiudere la serata sono stati Mauro Mengali e Antonella Bucci che hanno cantato assieme agli studenti di tutte le scuole presenti.

Si dà così il via agli eventi natalizi peligni, con 63 manifestazioni in circa 32 giorni, con le luminarie a far da sfondo ma fino a mezzanotte, visto che solo la luce divina non è soggetta a bollette.

9 Commenti su "Ovidio accende il Natale: Sulmona s’illumina dei versi del poeta"

  1. Carlo Maria Speranza | 8 Dicembre 2022 at 21:47 | Rispondi

    E chi lo dice che la lingua contemporanea dei sulmontini sia inglese…fino a nuove disposizioni la Mia e lingua contemporanea e credi anche dei sulmontini è l’ITALIANO, checché ne dica l’ahimè impersonale Amministrazione….per il resto benissimo e Buon Natale….o se vorranno X-MAS.

    • Proprio vero che l’inglese non è pane comune dell’italiano medio.
      Pensi che io a prima lettura, con quel maiuscolo vi ho letto una sigla “militare” tornata in voga ultimamente, seppur mancate della “a” apicale.
      Comunque mi butto avanti… aggiungendo l’omesso “Merry” al dovuto Christmas (cristianamente) o se proprio vogliamo allargarci al Natale commerciale che va tra i più (me compreso) Merry “Xmas”.
      Comunque, avrei preferito una traduzione in italiano anche in caratteri più piccoli al di sotto della frase in latino, perché come già detto da altri, l’italiano (popolo) si differenzia dal conoscere le lingue straniere o viva/ morta/moribonda quale il latino precluso al clero, agli ordini forensi e alle citazioni il che è un grande peccato e perdita ancor più per l’italiano, lingua neolatina per eccellenza.

  2. Carlo Maria Speranza | 8 Dicembre 2022 at 21:48 | Rispondi

    Errata xorrige.
    E chi lo dice che la lingua contemporanea e dei sulmontini sia inglese…fino a nuove disposizioni la Mia lingua contemporanea e credo anche dei sulmontini è l’ITALIANO, checché ne dica l’ahimè impersonale Amministrazione….per il resto benissimo e Buon Natale….o se vorranno X-MAS.

  3. Sulmonesi, Sulmontini è una forma scorretta interpretabile anche come dispregiativa

  4. Carlo Maria Speranza | 9 Dicembre 2022 at 08:19 | Rispondi

    Caro Luigi, se avrai tempo per leggere la lapide incastonata nell’acquaedotto leggerai … Sulmontinorum laus est industria….

    • Fonte Treccani ; sulmonése agg. e s. m. e f. – Della città abruzzese di Sulmóna, in provincia dell’Aquila; cittadino, abitante, o oriundo di Sulmona

  5. Si, era preferibile la traduzione in sulmontino o sulmonese che dir si voglia…spero che il prof Sabatini,emerito della crusca,non se ne abbia a male di questa scelta.purtroppo siamo dipendenti degli anglosassoni…

  6. Carlo Maria Speranza | 9 Dicembre 2022 at 11:23 | Rispondi

    Nella pietra sulmontinorum…sulla carta sulmonese.

  7. Quest’anno avete illuminato soltanto corso Ovidio e non più via de Nino e Ponte Capograssi come si è fatto gli scorsi anni. Come mai?
    Anche oltre il ponte ci sono quelli che pagano le tasse e non soltanto percettori di rdc.

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