Pacentro in “Corsa” per l’Unesco

Sarà una edizione blindata come quella dello scorso anno, con ingressi riservati agli addetti ai lavori (organizzatori e giornalisti) muniti oltretutto di green pass, nonostante la manifestazione si svolga interamente all’aperto. Pacentro, però, non ha voluto rinunciare neanche quest’anno alla Corsa degli Zingari che si terrà domenica prossima alle 17,30, con appuntamento come al solito su colle Ardinghi alla pietra Spaccata. Una ventina i partecipanti (tra i 22 e i 23) che si lanceranno a piedi scalzi dal colle giù fino al guado del fiume e poi su fino alla chiesa della Madonna di Loreto dove è previsto l’arrivo: 480 metri di fatica che, però, quest’anno gli organizzatori inviteranno i concorrenti a percorrere con relativa calma. Niente fuori pista e spintoni, insomma, ma una discesa pacata per evitare risvolti sanitari che sarebbero difficili da gestire per le norme anti Covid.

E d’altronde che il virus sia ancora una minaccia lo dimostra che proprio il responsabile del piano anti Covid è costretto in questi giorni a casa perché positivo: “A lui voglio dedicare questa edizione” ha detto il presidente dell’associazione Corsa degli Zingari Giuseppe De Chellis, che insieme alla Confraternita organizza l’evento.

La partita in gioco non è solo il Palio che si aggiudicherà chi primo arriverà a varcare la soglia del sagrato, ma anche la candidatura dell’evento a patrimonio culturale d’Italia e a patrimonio immateriale dell’Unesco. Percorso che con la collaborazione della Fondazione Univerde di Pecoraro Scanio, Pacentro è intenzionata a percorrere, nonostante la difficoltà dell’impresa.

La letteratura e la bibliografia di questa tradizione infatti scarseggiano e per questo sono stati attivati antropologi e ricercatori per riempire la voluminosa documentazione necessaria.

Si narra di origini Longobarde (ovvero del VII e VIII secolo), ma la testimonianza “grafica” più antica risale in realtà ad un quadro di fine Ottocento di un certo Cercone.

Dopo la Corsa ci sarà poi la parte dei festeggiamenti che si terranno al campo sportivo con il concerto, si spera, dei Colors, la cui partecipazione tuttavia in dubbio per la positività di un componente della band. “Abbiamo già comunque un piano B” dice De Chellis.

Poi i contestati fuochi d’artificio: “Depotenziati e non pericolosi” ribadisce il sindaco Guido Angelilli.

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