Pacentro, indagine di mercato per fornitura materiale edile

Il Comune di Pacentro ha indetto un’indagine di mercato per la fornitura di materiali edili per la manutenzione ordinaria e straordinaria sui beni di proprietà comunale (strade comunali – viabilità rurale – immobili – rete elettrica e centrale – acquedotto – attrezzature – depuratore – fogne).

“A tal fine – scrive il Comune – si invitano tutte le aziende fornitrici di materiale edile interessate a proporre la propria candidatura per il servizio in argomento, che costituirà per la scrivente stazione appaltante indagine di mercato sulla quale si attiveranno le procedure di scelta dell’affidatario. Le richieste non sono vincolanti per il Comune che avrà la facoltà di scelta di affidamento positivo o negativo della fornitura. Allo scopo di rendere nota la tipologia della fornitura da seguire, si specificano di seguito i prodotti che verranno principalmente richiesti: caditoie, chiusini, cemento in sacchi, asfalto a freddo, intonaci pronti, legname da carpenteria, pozzetti in resina e/o ghisa, articoli idraulici, utensilerie, materiali edili vari, ed altre forniture simili”.

Il pagamento delle forniture avverrà mensilmente dopo l’autorizzazione alla fatturazione da parte di questa stazione appaltante. Il punto di consegna del materiale, che sarà ritirato dal personale del servizio esterno dell’amministrazione, dovrà essere stabilito entro un raggio di 10 km di percorso stradale da misurarsi a partire dalla sede comunale (Via Santa Maria Maggiore, 19). Gli ordinativi saranno effettuati fino a 24 ore prima della consegna, salvo il ricorrere di cause impreviste ed imprevedibili per cui sarà necessario fornire il materiale nell’incertezza. L’importo complessivo disponibile per l’esecuzione delle forniture nell’annualità 2020 non potrà essere superiore all’importo complessivo di 40 mila euro iva compresa.

Per candidarsi in risposta all’avviso, è necessario presentare l’idonea documentazione attestante: il possesso dei requisiti di carattere generale desumibili dall’art.80 del D.Lgs. 50/2016; l’idoneità professionale, tramite il certificato di iscrizione al Registro della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato o ad altro Albo, ove previsto, capace di attestare lo svolgimento delle attività nello specifico settore oggetto del contratto; la capacità economica e finanziaria, tramite la dimensione di livelli minimi di fatturato globale o altra documentazione considerata idonea; le capacità tecniche e professionali, tramite attestazione di esperienze maturate nello specifico settore, o in altro settore ritenuto assimilabile, nei tre anni precedenti e il possesso di specifiche attrezzature e/o equipaggiamento tecnico; listino dei materiali con relativa offerta prezzi; indicazione del punto di consegna dei materiali forniti.

Gli interessati, conclude il Comune, dovranno far pervenire entro le ore 12del giorno 30/ gennaio all’Ufficio protocollo l’istanza di richiesta d’invito contenuta in busta chiusa, per mezzo posta (Comune di Pacentro, Via Santa Maria Maggiore, 19 – 67030 Pacentro -AQ-) oppure per consegna diretta, recante all’esterno la dicitura “Offerta fornitura di materiali edili vari per lo svolgimento di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sui beni di proprietà comunale, ai sensi del D.Lgs. 50/2016”.

1 Commento su "Pacentro, indagine di mercato per fornitura materiale edile"

  1. Francesco Morgante | 21 Gennaio 2020 at 9:10 pm | Rispondi

    “il Comune che avrà la facoltà di scelta di affidamento positivo o negativo della fornitura”
    e il quadro di Roccacasale si deve togliere immediatamente, mentre questi obbrobri legislativi spudoratamente anticostituzionali è rimasti convenientemente in atto dalle leggi sabaudo-fasciste debbono invece rimanere benché abbiano devastato finanziariamente la nazione Italiana . Secondo la Costituzione non è criminale il sindaco di Roccacasale ma è criminale il sindaco di Pacentro perché le amministrazioni pubbliche debbono contrattare liberamente ed in condizioni di parità così come voluto dai principi antidiscriminatori espressi dall’articolo 3. Quindi la facoltà di scelta che si arroga il sindaco ,è un crimine perché si pone in condizioni di superiorità verso le altre parti contraenti che ,invece,per Costituzione sono assolutamente uguali a lui indifferentemente che siano pubbliche o private. Perciò il sindaco deve soltanto contrattare in condizione di libero mercato con il contraente che gli propone liberamente il prezzo migliore, in modo esattamente identico alla moglie del sindaco che quando al mercato a Piazza Garibaldi contratta liberamente 1 kg di pomodori ed acquista, grazie alla Costituzione Italiana, quelli che più gli convengono. Maggior criminale e’però chi per incarico di legge dovrebbe controllare , vigilare anche per il miglioramento sociale e legislativo delle cose , restando però oscuramente assente, forse per altrettanta oscura convenienza.

    Specifico onde evitare conseguenze e censure che l’aggettivo “criminale” è usato ad esempio metaforico se il problema non è di Pacentro o Roccacasale o dei patetici partigiani Peligni dell’ANPI che ,con interventi spropositati dimostrano ancora ora di non sapere bene per che cosa hanno combattuto,,,ma riguarda l’intera nazione.

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