Palazzina ATER: sfrattati in hotel fino al 28 giugno. Proroga per la “villeggiatura forzata”

Sessantotto giorni da ospiti e almeno un’altra decina da passare ancora presso il Manhattan Village per le cinque famiglie residenti nella palazzina Ater in via Aldo Moro, sfrattate per i lavori di messa in sicurezza. La determina dirigenziale firmata oggi e pubblicata in Albo Pretorio dispone la proroga nella struttura alberghiera almeno fino al prossimo 28 giugno. Ben oltre i quarantacinque giorni, inizialmente previsti, lontano da casa.

E il Comune, intanto, paga. La spesa giornaliera per i cinque nuclei familiari sfrattati ammonta a 363 euro, a cui va aggiunta l’iva al 10%. Non serve una calcolatrice per fare i conti: 5.200 euro è l’importo complessivo che le casse comunali dovranno sborsare da qui fino alla fine della villeggiatura forzata delle famiglie.

Naufragata la soluzione di spostare i nuclei familiari negli alloggi del Contratto di quartiere, in via Orazio, al secondo e al terzo piano della palazzina. Incompatibili con le esigenze degli sfrattati, in gran parte persone fragili e anziane.

Il malumore intanto non si placa, con alcuni membri delle famiglie che la scorsa settimana si sono presentati in quel di piazza Capograssi per consegnare un esposto alla Procura della Repubblica di Sulmona. La richiesta posta ai magistrati è quella di verificare le responsabilità, qualora ce ne fossero, per la condizione da esuli che vivono dallo scorso 11 aprile.

Ruspe e macchine movimento terra non se ne sono viste negli ultimi giorni, e la villeggiatura forzata proseguirà nonostante la controperizia che smentirebbe quella fatta inizialmente da ATER.

Una “vacanza” lontano da casa non prevista per l’estate.

3 Commenti su "Palazzina ATER: sfrattati in hotel fino al 28 giugno. Proroga per la “villeggiatura forzata”"

  1. Piacere mi chiamo Giovanni sono della Campania vivo a San Nicola la strada da 15 anni.dopo un passaggio di proprietà della casa è dopo 15 anni il nuovo proprietario non ho voluto farci il contratto di locazione abbiamo ricevuto lettera di sfratto dal loro avvocato io sono sposato è ho tre figli minori. Poi vado dagli assistenti sociali del mio comune di residenza dove gli assistenti sociali dopo avere fatto richiesta di un alloggio popolare dicono che non vi sono alloggi popolari è che non sanno come risolvere il mio problema vi sembra normale una risposta del genere ad una famiglia italiana che rischia di essere messa in strada solo perché gli assistenti sociali stanno facendo come Ponzio Pilato. A parte che non ci credo che non ci sono case popolari forse devono darle a chi dicono loro qualche loro conoscente di stiamo battendo in via legale con avvocato sperando che qualcuno a parte gli assistenti sociali provveda a risolvere questo problema. Gli anche chiesto che ho possibilità di pagare un affitto di casa che mi deve solo qualcuno che ci affitta casa. .

    • Mi perdoni la domanda. Ma se lei può pagare l’affitto come penso di aver capito dal suo commento, perché non cerca casa? Se non hanno voluto rinnovarle l’affitto perché lo ha aumentato il proprietario? Per capire, scevro da qualsiasi polemica

  2. FIDATI DI ME….dopo le promesse!

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