Palazzo Mazara, finalmente i lavori: cinque ditte in corsa per l’appalto. Riapertura entro l’estate

Sono cinque le ditte in gara per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza di palazzo Mazara: circa 230mila euro che serviranno, questo è l’obiettivo, per riaprire entro l’estate una delle sedi municipali e non solo, chiusa dal 2017, quando cioè con un provvedimento draconiano l’allora amministrazione comunale decise di interdire lo storico palazzo su cui insiste anche una proprietà privata. Fu proprio il proprietario di questa, l’avvocato Vincenzo Colaiacovo, a fare ricorso e ottenere la riapertura dello stabile, che però rimase chiuso nella parte pubblica.

Una chiusura che portò ad un progressivo deterioramento dell’edificio, invaso da picconi e consumato dalle intemperie. Decine di migliaia di euro spesi solo per bonificare il guano dei piccioni accumulato ed ora, finalmente, i lavori che serviranno a riaprire quelle porte chiuse da troppo tempo.

Le cinque ditte in gara sono il Gruppo autotrasporti Sulmona (Gas), Dipe Costruzioni, Im.Ed.Id, Mc Costruzioni e Ciesse Edilizia.

Con la trasmissione dei verbali alla Cuc l’altro giorno, quindi, ora gli uffici possono provvedere ad affidare l’appalto per il quale sono previsti circa tre mesi di lavoro.

Gli interventi prevedono la messa in sicurezza del fronte su via Mazzara, il consolidamento delle volte decorate, la riparazione delle lesioni sugli architravi, la messa in sicurezza del loggiato e del balcone d’ingresso, la riparazione delle lesioni sulle murature portanti.

Si tratta di interventi di restauro e manutenzione su un immobile sottoposto a tutela dei beni culturali e per questo richiederanno particolare attenzione ed esperienza per la ditta che si farà carico dell’appalto.

La riapertura di palazzo Mazara sarà importante nel comporre il difficile puzzle della logistica comunale, stretta tra la necessità di dover sgomberare palazzo San Francesco e quella di dover lasciare l’ex caserma Pace.

3 Commenti su "Palazzo Mazara, finalmente i lavori: cinque ditte in corsa per l’appalto. Riapertura entro l’estate"

  1. Questo appalto e truccato, come tutti con le leggi sabaude ancora in vigore. Se il comune fa l’elenco prima delle imprese amiche da invitare, poi si mettono d’accordo insieme col Comune per non fare i ribassi al prezzo di mercato ,e i lavori li fanno maggiorare il doppio a spese della comunità.Cettamente poi il super guadagno se lo dividono tra le imprese e il comune, e molte volte i comuni, per recuperare i soldi che si rubano al bilancio, fanno multein continuazione agli automobilisti oppure gli autovelox.
    Appunto Mattarella ha festeggiato ieri il 17 marzo 1861 come data del Regno d’Italia anche se siamo una Repubblica, non per la bandiera, ma per mantenere in piedi le leggi di prepotenza statalista sabauda che danno il potere agli amministratori pubblici come se vivessimo ancora durante il fascismo. Allo stesso modo ormai Mattarella potrebbe fare il presidente a vita con diritto di eredità al figlio. A quel figlio che ha fatto dichiarare anticostituzionale l’articolo 177 del codice appalti, riconoscendo piena libertà di speculazione alle aziende partecipate per ingrassarsi di fondi neri che risultano dagli appalti subappalti e cottimi illegali

    • Comune sprecone... | 19 Marzo 2023 at 20:11 | Rispondi

      Bravo urticus….chiaro e lineare…che leggi vecchie e ormai sprecone…a carico della collettività…

  2. Io starei attento a certe affermazioni, potrebbero esserci estremi per una querela. Nascosto dietro una tastiera non autorizza a vomitare certe affermazioni.

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