Parco Sirente Velino, Imprudente non demorde: “Riperimetrare il Parco con procedura di partecipazione”

Non ci sta, Emanuele Imprudente, alla tagliola applicata dalla Corte Costituzionale in merito alla legge 14/2021, che disciplinava la riperimetrazione del Parco Regionale Sirente Velino con l’abbattimento di oltre seimila ettari di bosco. Uno stop che ha visto gioire soprattutto le associazioni ambientaliste, Stazione Ornitologica Abruzzese e WWF su tutte, con quest’ultima che ha evidenziato come lo stop alla riperimetrazione sia stata una sonora batosta che l’assessore con delega ai parchi deve amaramente incassare.

Imprudente, però, torna alla carica. Tra le righe fa capire che la partita sul Sirente Velino è tutt’altro che chiusa. “La sentenza della Corte Costituzionale stabilisce che il ricorso sull’art. 3 (governance) è stato dichiarato inammissibile – spiega Imprudente -. Sull’art. 2 (la perimetrazione) stabilisce che la competenza è regionale e stabilisce che è possibile riperimetrare ma deve essere fatto con una procedura di partecipazione rinforzata e non è sufficiente l’approvazione e dei consigli comunali e della comunità del parco. Abbiamo stabilito principi fondamentali ed oggi alla comunità del parco Sirente Velino è chiaro cosa è possibile fare”.

C’è spazio anche per una frecciata, nemmeno troppo velata, a chi si trova tra i banchi dell’opposizione, come Pietrucci che ieri ha chiesto le dimissioni di Imprudente stesso: “Chi oggi parla cerca scena e visibilità – prosegue Imprudente -. Non si è reso conto delle esigenza del territorio e del grande cambio di passo che il nuovo parco sta attuando sul territorio. Portando risultati concreti per il territorio con finanziamenti e progettualità e diventando anche modello in Italia come per la Green Community”.

Non si placa, intanto, la raffica di critiche alla giunta Marsilio. Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha ribadito quanto sia stata scellerata la scelta da parte del centrodestra: “Come abbiamo sempre sostenuto – spiega Fedele -, il ridimensionamento del Parco Sirente Velino, che senza la nostra pesante opposizione sarebbe stato di quasi 12mila ettari, è stato eseguito senza alcuna base documentale ma considerando solo le richieste elettorali di alcuni sindaci del territorio. Ricordiamo all’Assessore Imprudente e al Presidente Marsilio, che lo ha lasciato fare indisturbato, che questa sentenza l’avevamo ampiamente prevista e abbiamo tentato in ogni modo di evitare la loro mannaia sul Parco con la conseguente figuraccia a livello nazionale. Di fronte al muro di emendamenti che ho alzato in Consiglio regionale, nel tentativo di farli ragionare, la maggioranza di centrodestra non ha esitato a ricorrere allo strumento della “tagliola” per farli decadere, mettendo un odioso bavaglio all’opposizione, al fine di approvare una legge evidentemente incostituzionale”.

“Il taglio del Parco Sirente Velino – conclude il pentastellato – è solo uno dei danni arrecati da questo centrodestra ai nostri territori. Non dimentichiamo i 6 milioni di euro del Covalpa scippati alla Marsica, il taglio dei fondi per l’impianto irriguo del Fucino e le strade fucensi devastate per le quali ho avuto più attenzione io dall’opposizione che la maggioranza al governo della Regione, senza dimenticare le gravi disattenzioni che il centrodestra ha dimostrato per il servizio sanitario in tutte le sue articolazioni territoriali. una cosa è certa, l’Abruzzo non merita questo governo superficiale e dannoso”.

3 Commenti su "Parco Sirente Velino, Imprudente non demorde: “Riperimetrare il Parco con procedura di partecipazione”"

  1. Quante falsità.
    I finanziamenti è vero che ci sono ma solo grazie a una “joint venture obbligata” tra “aree interne” dell’aquilano (Castel del Monte e Goriano Sicoli come località estreme), che nulla hanno a che dividersi come territorio, culture e interessi se non i soldi dei finanziamenti.
    Certo è che il progetto “”finanziato”” delle piste da sci nell’Altopiano delle Rocche fa gola (12,8 milioni di euro di fondi pubblici dal Masterplan) ma peccato che sia stato (a oggi) già respinto, ma come si legge non si demorde in Regione e ora esce fuori dal solito cilindro il coniglio della “procedura di partecipazione rinforzata” che guarda caso prima non era stata contemplata e chissà mai il perchè!!!

    Dopo la sforbiciata del 1998, 2000 e 2011 si RItenta l’attacco e si sa che l’UNIONE FA LA FORZA, ma speriamo che ciò non avvenga per mano della PROCEDURA RAFFORZATA DELLA POPOLAZIONE” che se ne riterrà colpevole “salvando la politica”!

    https://www.touringclub.it/voci-del-territorio/abruzzo/pescara/i-nuovi-impianti-sciistici-nel-parco-regionale-sirente-velino

    • La Consulta si da (o finge di darsi) la zappa sui piedi.Se è illegale questa riperimetrazione allora lo sono anche quelle del 1998,2000,e 2011 dove il parco è stato tagliato SENZA LE PROCEDURE RINFORZATE. Qualcosa non quadra.

      • Personalmente non sono addentrato in materia e posso solo ipotizzare che in un periodo che va tra i 10 e i 20 anni sia cambiato un qualcosa nelle leggi, come e qui sono abbastanza certo, la Corte Costituzionale Italiana, per proprio scopo e compito, anche in un pronunciamento qualcosa di “Legge” la sappia!

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