Pari opportunità, la commissione: “Introdurre una prospettiva di genere in tutte le politiche”

L’auspicio è che la Regione Abruzzo “introduca una prospettiva di genere in tutte le politiche e gli interventi dei prossimi anni, anche attraverso l’adozione di un piano integrato delle azioni regionali in materia di pari opportunità di genere”. È quanto venuto fuori ieri dalla Commissione Pari Opportunità durante l’incontro convocato in via straordinaria.

In particolare, la C.P.O. è stata chiamata a pronunciarsi sul DEFR (Documento di Economia e Finanza Regionale) 2021-2023, atto fondamentale per la programmazione regionale e per gli obiettivi di bilancio, anche in prospettiva del rilancio dell’economia regionale abruzzese nel post-covid nell’ambito della “strategia europea per la parità di genere 2020-2025”.

La Commissione, nella speranza di maggiori fondi dal governo centrale, ha consigliato di armonizzazione la legge regionale 20 ottobre 2006, n. 31 “Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate”, con le linee guida e i principi dei recenti decreti ministeriali e deliberazioni di Giunta Regionale in materia. La Commissione, inoltre, invita a tendere verso la piena realizzazione dell’integrazione della materia con la componente sanitaria, prevista comunque nel DEFR 2021-2023,  soprattutto alla luce dell’inclusione, nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), del percorso per la “prevenzione, individuazione precoce e assistenza nei casi di violenza di genere e sessuale” nell’ambito ospedaliero.

Circa la violenza sulle donne la Commissione ha chiesto interventi contro la violenza virtuale. Inoltre l’accento è stato posto sull’occupazione femminile nel post Covid poiché maggiormente a rischio, come era stato già evidenza dai sindacati. Quindi pianificazione adeguata del settore della formazione regionale che dovrebbe elaborare progetti formativi mirati a favore delle donne che hanno cessato l’attività di impresa per la crisi socioeconomica, per le lavoratrici poco specializzate e over 50 che hanno perso il lavoro , da riconvertire nei settori dell’assistenza sociale, sanità e servizi educativi per la prima infanzia, settori ad alta intensità femminile. La presidente, Maria Franca D’Agostino, si è detta soddisfatta del lavoro svolto durante il fine settimana dai componenti della commissione, che ha consentito alla CPO di presentare, per la prima volta, osservazioni ed integrazioni al Documento di Economia e Finanza Regionale 2021-2023.

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