Pasqua libera dalle cannucce di plastica, a piazza XX il primo evento “straw free”

Uno: “Sono letali per la fauna marina”. Due: “Si usano per pochi minuti e restano nell’ambiente per sempre”. Tre: “Non si riciclano”. Sono le tre massime del primo evento straw-free in Valle Peligna organizzato per sabato 20 e domenica 21 al Gran Caffè di Sulmona.

Il “Friday for future” ha coinvolto anche la “piccola” Sulmona, gli studenti e la comunità hanno saputo cogliere l’appello e l’invito a proteggere l’ambiente per non arrivare all’ormai ben noto “punto di non ritorno”, ma per farlo bisogna partire dal piccolo gesto, ogni singolo giorno. E l’idea di Melissa Bozzolini è stata accolta da Franco Bozzolini (Shake & Pour) Gianni Presutti, Andrea Zaccardelli (Zack per tutti) e Piercarlo Cieri, i soliti delle serate al Gran Caffè, è proprio questa.

Per i giorni legati alla Pasqua, quindi, il loro party a piazza XX Settembre sarà straw free, cioè libero da cannucce di plastica. L’obiettivo è “sensibilizzare tutti gli esercenti e la stessa amministrazione comunale a promuovere ed adottare soluzioni alternative alla plastica mono uso”. La visione dei ragazzi è oltremodo ottimista ed è quella di dare un primo input per arrivare in breve, chissà, a fare di Sulmona un modello virtuoso da imitare per il bene del pianeta Terra.

“Ci vuole coraggio è chiaro – spiegano -, non è mai facile cambiare abitudini ma è necessario. Con un passo alla volta si possono ricevere benefici tangibili”. Loro inizieranno così dalle cannucce per investire successivamente su tutto il resto. “Questi cambiamenti hanno un costo, anche abbastanza elevato, noi ce ne siamo resi conto quando abbiamo cercato di sostituire i bicchieri di plastica con quelli compostabili – proseguono -. Infatti, per questo motivo abbiamo deciso di iniziare dalle cannucce e reinvestire per i prossimi eventi acquistando anche bicchieri. È un idea, non si può pretendere di cambiare dall’oggi al domani, è necessario  del tempo ma, come diceva Bob, da qualche parte di deve pur iniziare”.

Insomma. Giovanissimi, alle prese con un lavoro che li appassiona, hanno deciso di metterci l’anima per l’ennesima volta. Le serate, così, non sono mai solo divertimento: all’iniziale obiettivo di riportare gente e vita a piazza XX, ora scelgono di far proprio il grido di allarme degli studenti e di aggiungere una valenza ambientale ad una serata di divertimento. “Nel nostro piccolo, tutti dobbiamo iniziare a pensare a come cambiare certe abitudini che causano uno spreco insostenibile e irragionevole.  Quanti accendini acquistiamo, perdiamo e gettiamo? Tanti. Smettere di acquistare accendini, per esempio, comprare uno zippo e ricaricarlo potrebbe essere un primo, piccolo ma importante cambiamento”.

Simona Pace

3 Commenti su "Pasqua libera dalle cannucce di plastica, a piazza XX il primo evento “straw free”"

  1. Pensiamo alle cose serie | 15 Aprile 2019 at 11:37 am | Rispondi

    quindi ora il problema sono le cannucce di plastica. Perché i bicchieri di plastica non vengo usati per pochi minuti? tra l’altro uso della plastica deriva anche dalle disposizioni dei prefetti in materia di sicurezza durante manifestazioni ed eventi. Piuttosto, di tutti questi giovanotti in quanti possiedono a casa un impianto FV per la produzione energia elettrica o un solare termico per l’acqua calda? in quanti vanno in bici a scuola invece di farsi accompagnare fin dentro l’aula con l’auto?

    • Infatti nell’articolo si parla anche di un futuro investimento per passare a bicchieri e piatti compostabili. D’altronde è quanto si sta facendo in altre parti d’Italia dell’Europa e del mondo vietando la plastica in spiaggia, solo per fare un esempio. Se ogni singolo gesto per ridurre l’impatto ambientale viene sminuito allora non si farà mai nulla. Invece ogni minima piccola azione vale, e nel tempo tante piccole azioni faranno la differenza. Circa la circolare Gabrielli: non si parla di ritornare al vetro ma, ripeto, a materiale compostabile.

      • Pensiamo alle cose serie | 15 Aprile 2019 at 12:48 pm | Rispondi

        Le cannucce se debitamente smaltite non sono un problema. Poi se il cafone di turno le getta nel fiume questo è un altro discorso. Azioni di rilievo e che portano benefici veramente tangibili in brevissimo tempo sono quelli sopra esposti. Tutti gli edifici dal residenziale al pubblico passando per l’industria, si devono dotare di pannelli per la produzione di energia elettrica e acqua calda. Incentivi all’acquisto di bici normali o elettriche. Ecco, queste sono azioni concrete che nel giro di pochissimi anni porterebbero ad una riduzione di CO2 e NOx notevole.
        PS. quante cannucce vengono consumate in un giorno in italia?

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