
Semaforo rosso da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio al ricorso della Regione Lombardia, avverso alla revisione dei criteri del riparto del payback farmaceutico 2024. Il ricorso, contro il governo e Aifa, chiedeva l’annullamento del decreto sul payback farmaceutico retroattivo. La norma avrebbe portato a un recupero di 146 milioni di euro a fronte dei 277 del 2023, ovvero quando in vigore vi erano le vecchie regole.
Ad esultare per la decisione del Tar è l’Abruzzo, per bocca dell’Assessore Nicoletta Verì. E’ un’altra vittoria dell’Abruzzo e del Presidente Marsilio a favore delle Regioni meno popolate, che finalmente cominciano ad avere un ruolo più attivo e incisivo nella gestione delle risorse destinate alle politiche sanitarie. Un risultato che premia il lavoro avviato dal governo regionale e dal Dipartimento Sanità già nel 2022, che il Presidente ha imposto all’attenzione di tutti i tavoli nazionali”.
I precedenti criteri di riparto del fondo (che per l’Abruzzo vale circa 20 milioni di euro) penalizzavano infatti le Regioni più piccole – che si trovavano a ricevere meno ristori per lo sforamento del tetto della spesa farmaceutica – a fronte di un vantaggio di quelle con popolazioni più elevata.
“Una criticità – aggiunge l’assessore – rilevata fin dall’inizio dall’Abruzzo, con Marsilio che è riuscito a portare la questione in sede di Conferenza delle Regioni e ad ottenere le necessarie modifiche. Ora anche i giudici amministrativi hanno riconosciuto la bontà e la fondatezza delle nostre ragioni”.
Il payback farmaceutico prevede che in caso di superamento del tetto della spesa per farmaci a livello territoriale, le aziende farmaceutiche devono restituire il 50% delle eccedenze alle regioni. Con la norma approvata a febbraio i criteri sono cambiati, non tenendo più conto solamente del numero di abitanti per ogni regione, ma anche dello sbilancio dei sistemi sanitari.
Commenta per primo! "Payback farmaceutico, il Tar boccia il ricorso della Lombardia. Esulta l’Abruzzo, Verì: “Rivincita delle piccole regioni”"