Pd su RA di Pratola Peligna: “Il sindaco si muova e attivi la filiera istituzionale”

Tutto tace sulla realizzazione di una nuova residenza per anziani non autosufficienti nell’edificio della ex scuola media di Pratola Peligna, malgrado l’iter sia di fatto svolto, con tanto di stanziamento di fondi da parte della Regione Abruzzo governata dal centrosinistra, che ha destinato ben 3 milioni di euro alla struttura, per i lavori di adeguamento sismico e la realizzazione degli spazi interni con l’obiettivo di realizzare una struttura con medici, infermieri, figure professionali e 60 posti letto, nonché di convenzione tra il Comune di Pratola Peligna e la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Un atto importante in favore dell’assistenza agli anziani sempre più soli e senza servizi sufficienti . Negli scorsi giorni la sindaca di Pratola Antonella Di Nino ha incontrato sul tema il direttore Asl Testa.

Sulla questione però interviene il capogruppo regionale PD Silvio Paolucci che dichiara: “L’iter era a buon punto, la realizzazione della struttura era un obiettivo da noi condiviso con l’Amministrazione comunale di centrosinistra sia per dare una risposta precisa alla speciale utenza della RA, che per creare occupazione e servizi nella valle Peligna, l’indomani dall’uscita dal commissariamento sanitario. Per questo presenterò un’interpellanza all’attuale esecutivo, per capire cos’è accaduto e come intendono andare avanti”.

Gli fa eco il segretario del circolo Pd di Pratola Peligna Mattia Tedeschi che afferma: “La RA era un obiettivo dell’amministrazione De Crescentiis che si è mossa per tempo attivando la Giunta Regionale, perché Pratola e la Valle Peligna finalmente avessero una struttura residenziale per gli anziani e le persone non autosufficienti, costretti ad oggi a ricoverarsi in strutture pubbliche a notevoli distanze, oppure in strutture private a costi insostenibili e anche perché la realizzazione producesse anche un aumento dei posti di lavoro nel nostro paese e nella nostra valle. Tutta la procedura era pronta a decollare, ma da circa un anno scontiamo attesa e silenzi immotivati e superabili, tanto che sulla questione si sono mobilitati anche i sindacati con una nota molto dura verso le istituzioni, proprio per riaccendere interesse e azioni e arrivare alla realizzazione”.

“Ma il sindaco Di Nino, invece, che fa? – continua Tedeschi – Dopo aver ottenuto un incontro con il direttore generale della Asl Testa, il quale ha rilevato la necessità di un altro milione e mezzo per completare i lavori, anziché attivare subito la filiera istituzionale, chiedendo alla Regione le risorse aggiuntive per concretizzare il risultato, di colpo frena e rimette in discussione tempi e modalità, paventando criticità e chissà quali problemi che solo loro potranno risolvere. Così non solo si perde altro tempo, ma si mette a rischio un progetto già finanziato su cui non si deve fare altro che chiedere la realizzazione. Smetta di recriminare Di Nino e chieda alla Regione amica le risorse necessarie: questo si chiama attivare la filiera istituzionale, perché è suo dovere occuparsi del bene comune”.

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