Perseguita la vicina ma è incapace di intendere e di volere: libertà vigilata per un trentaseienne

Sarà libertà vigilata per un 36enne di Sulmona, imputato per atti persecutori ai danni della ex vicina di casa. E’ quanto disposto dal giudice del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, nei confronti del trentaseienne sulmonese, per quanto avvenuto tra il marzo 2022 e il maggio dello scorso anno. Una vicenda avvenuta all’interno di una palazzina nel cuore del centro storico sulmonese. Abitazione che la donna si trovò costretta ad abbandonare.

Le accuse riferiscono che l’uomo avrebbe controllato la donna ogni volta che usciva o rincasava. Poi le chiamate telefoniche e la paura di tornare a casa. Prima di fare le valigie la donna aveva cambiato stile di vita e abitudini, secondo quanto accertato al termine delle indagini da parte della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona.

La perizia psichiatrica disposta dal giudice ha fatto emergere che il trentaseienne, all’epoca dei fatti, soffriva di alcuni disturbi, tra cui anche le manie di persecuzione. Secondo quanto appurato, l’uomo era convinto che i vicini potessero fargli del male. La perizia ha stabilito che a quella psicosi non era legato alcun sintomo di pericolosità sociale

Il processo ha visto così l’assoluzione dell’indagato (non imputabile poiché incapace di intendere e di volere), ma resterà in libertà vigilata, così come richiesto al giudice dall’avvocata di parte civile.

3 Commenti su "Perseguita la vicina ma è incapace di intendere e di volere: libertà vigilata per un trentaseienne"

  1. Migliori auguri di pronta guarigione a Giuseppe. Un amico.

  2. ma sbaglio o prima nell’articolo era riportato nome e cognome?

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