Pescara-Roma, Casini soddisfatta. Critiche anche da Rifondazione Comunista

Per la sindaca di Sulmona, l’incontro virtuale di ieri in cui è stato presentato lo studio di prefattibilità della nuova linea Pescara-Sulmona-Roma alla presenza di un nutrito gruppo di amministratori dall’opera “è stata una sessione di lavoro molto importante, un incontro non su una proposta o una battaglia ma su un progetto finalmente concreto che l’Abruzzo attendeva da tempo e che consentirà più in generale alle nostre aree interne di rientrare in un percorso di sviluppo in ritardo strutturale da decenni. Abbiamo ribadito l’importanza della linea veloce della Pescara-Roma nelle politiche dei trasporti per merci e passeggeri che sostiene la strategia della trasversalità per lo sviluppo dei territori interni abruzzesi e laziali con la connessione veloce tra le due regioni. Aspetti rimarcati da tutti gli interventi dei numerosi sindaci presenti, rassicurati anche dal fatto che il potenziamento della tratta non escluderà i centri minori che anzi potranno essere collegati alle fermate veloci ottimizzando il vecchio tracciato in una logica di intermodalità”.

“Esprimo soddisfazione per questo incontro proficuo e partecipato – continua Casini -, finalizzato a conoscere in maniera chiara e approfondita, con spirito di collaborazione, quanto si sta programmando su questo tema importante per lo sviluppo delle aree interne di Abruzzo e Lazio, che noi sindaci abbiamo fortemente caldeggiato da molto tempo, esplicandolo concretamente in numerose iniziative pubbliche. Un traguardo che oggi diventa sempre più vicino, addirittura si parla di circa 7, anni di cantiere al netto dei tempi di progettazione ed autorizzazioni”.

Il progetto è già stato criticato dal Forum H2O che ne ha messo in evidenza le criticità di carattere sismico e ambientale, soprattutto in riferimento ai 13 km di galleria che dovrebbe attraversare il monte Morrone intersecando la sua faglia attiva. A questi si aggiunge anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che chiede di evitare superficialità e pressappochismo. Acerbo ricorda che nella sua breve esperienza da parlamentare si attivò con Giovanni Legnini e Pina Fasciani perché fossero stanziate adeguate risorse sulla tratta, fondi che poi furono destinati altrove dal governo Berlusconi.

“Considero dunque positivo che si dia finalmente priorità a questa opera – scrive Acerbo -. Però non si può fare senza un’attenta valutazione ambientale e con approssimazione. Mi associo al Forum H20 che fa notare come il progetto con una galleria di 13 km sotto al monte Morrone potrebbe avere un impatto devastante sulle nostre risorse idriche. Bisogna trovare soluzioni progettuali che evitino di mettere a repentaglio le sorgenti del Giardino. Siamo nel 2020 e sarebbe ora che tutti capiscano che l’ecologia non è un lusso”. 

S.M.

2 Commenti su "Pescara-Roma, Casini soddisfatta. Critiche anche da Rifondazione Comunista"

  1. Sono sempre più convinto che questa non ci fa ma ci è……

  2. Il silenzio della politica su questa cosa a dir poco demenziale, è la definitiva prova che essa non alberga da queste parti. I cittadini pensanti, se esistono ancora, puniranno, col voto, i sindaci il cui unico scopo sembra essere piazzare parenti e “amici” nei carrozzoni pubblici chiamati “partecipate”.

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