Pescasseroli, fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti. Scattano le prime sanzioni

Zero tolleranza per chi inquina. Il Comune di Pescasseroli passa alla linea dura nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti. Da alcuni giorni, sono entrate in funzione le fototrappole installate dai Carabinieri Forestali nel cuore del centro più importante del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il “grande fratello” ha già pizzicato i primi trasgressori, alcuni sanzionati, altri sui cui sono in corso i dovuti accertamenti.

Interessate dalle fotocamere sono le zone maggiormente martoriate dall’abbandono dei rifiuti. Quelle che solitamente vengono trasformate in discariche abusiva, da oggi avranno la protezione dell’occhio digitale. Il servizio comprende manutenzione continua e rotazione costante, così da garantire una sorveglianza efficace su tutto il territorio comunale.

Anche l’occhio umano svolge il proprio ruolo. I Carabinieri Forestali monitorano il territorio e attivano interventi immediati; mentre la Polizia Locale e gli uffici comunali effettuano controlli e verifiche. L’appello rivolto ai cittadini, da parte dell’Amministrazione, è quello di segnalare eventuali abbandoni di rifiuti per interventi rapidi.

Nelle prossime settimane entreranno in servizio gli “agenti accertatori”; ossia delle figure dedicate a individuare i responsabili degli abbandoni e supportare e informare i cittadini sul corretto conferimento. Il loro compito prevede anche l’analisi dei rifiuti lasciati illecitamente (anche aprendo i sacchetti quando necessario). Il loro intervento riguarderà quindi anche la corretta raccolta differenziata, per garantire decoro e rispetto delle regole.

“L’attivazione degli agenti accertatori – spiega il sindaco, Giuseppe Sipari è un passaggio fondamentale per individuare e sanzionare i comportamenti scorretti, ma anche per aiutare i cittadini a conferire correttamente. Solo con un impegno condiviso avremo una città più pulita e vivibile per tutti”.

Le sanzioni per scoraggiare gli abbandoni di rifiuti sono salate e vanno dai 1.500 ai 18.000 euro. Inoltre, se l’abbandono avviene con veicolo a motore scatta la sospensione della patente da quattro a sei mesi. Se ad abbandonare i rifiuti sono imprese o enti, si rischia l’arresto da 6 mesi ai due anni, con un’ammenda che varia tra i 3.000 e i 27.000 euro 𝗱𝗮 𝟰 𝗮 𝟲 𝗺𝗲𝘀𝗶. Fattispecie aggravate, come il pericolo per la salute, l’ambiente o siti sensibili) porta ad un inasprimento della pena: dai 6 mesi ai 5 anni di carcere.

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