Pettorano, sapori della tradizione nella prima Sagra della Crustola

Per preparle a regola d’arte servono patate, farina, lievito, rosmarino e sale. Per quelle dolci non può mancare lo zucchero e, a chi piace, la cannella. Sono le crustole di Pettorano sul Gizio fatte con la stessa metodologia con cui un tempo si preparava il pane, con l’aggiunta delle patate, specialità della cucina abruzzese protagoniste sabato 12 e domenica 13 luglio della prima Sagra della Crustola salata e dolce.

Ad organizzarla nel suo ristorante in piazza Zannelli a Pettorano sul Gizio Michele Ciccolella, storico chef del ristorante Il Torchio dove dalle ore 19 in poi, sarà possibile mangiare le famose crustole insieme a tanti altri piatti della tradizione abruzzese. “Qualcosa di simile si fa in tante parti d’Abruzzo, ad esempio a Campo di Giove, ma le chiamano le pizze fritte. Le vere crustole invece si fanno solo a Pettorano sul Gizio” dichiara Ciccolella che delle crustole è pronto a svelare segreti per una preparazione e un abbinamento perfetti. Da quelle salate ottime con prosciutto, formaggi, mozzarella, alici e con il pomodoro, “anche se c’è chi le abbina anche ai mitici arrosticini” a quelle dolci perfette col miele, con la nutella, col cioccolato, col la crema di pistacchi, e con la frutta.


Per gustarle al meglio bisogna accompagnarle con la giusta bevanda, “il vino per quelle salate e uno zibibbo o un porto per quelle dolci” aggiunge Ciccolella svelando che l’unico trucco da seguire quando si fanno in casa”è stare attenti alla giusta temperatura dell’olio nel quale si friggono”. Non prima però di averle fatte lievitare almeno 24 ore. E per chi teme di ingrassare, nessuna paura, “basta non abusarne” aggiunge lo chef che le crustole le consiglia anche ai vegani, “purchè non siano farcite”. Appuntamento dunque a Pettorano sul Gizio con la prima Sagra della Crustola per fare un viaggio nel gusto di un tempo, quando, ricorda Michele Ciccolella “sotto le feste di Natale si andava a casa di un pettoranese e la prima cosa che ti veniva offerta erano le crustole con un bicchiere di vino. In ogni casa, durante la festività, ogni famiglia preparava le crustole e non mancavano mai in tavola. Oggi chi le scopre, ne diventa dipendente”.

É possibile anche prenotarle da asporto chiamando il numero di telefono 3336403577.

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