Piano industriale FS, progetti per 6 miliardi di euro in Abruzzo. Di Girolamo: “Gran risultato per le aree interne”

Trenitalia’s POP regional train based on Alstom Coradia Stream platform presented at InnoTrans 2018

L’Abruzzo accelera sui binari regionali grazie al piano industriale di Ferrovie dello Stato 2022/2031 che è stato presentato a Roma nella giornata di ieri. Progetti per 6,35 miliardi di euro sono in cantiere per una regione che andrà sempre più veloce nel trasporto su rotaia. Grande attenzione, infatti, è dedicata ai 4 miliari e mezzo di risorse che in buona parte andranno a finanziare la velocizzazione della linea Roma-Pescara (di grande interesse per i pendolari peligni) e potenzieranno la tratta Sulmona-Rieti-Terni.

Dal mondo politico filtra grande soddisfazione, come testimoniano anche le parole della senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo. “Questi investimenti che interessano il trasporto sia di passeggeri che di merci, gratificano un impegno per il potenziamento delle ferrovie che attraversano le aree interne appenniniche che ho portato avanti dal primo giorno del mio mandato parlamentare – commenta la Di Girolamo – Le opere infrastrutturali ferroviarie che si faranno, e in parte si stanno già facendo, con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2026 per usufruire dei fondi europei del PNRR ottenuti dal Presidente Giuseppe Conte, significano meno traffico, meno inquinamento, maggiore sicurezza negli spostamenti, soprattutto nei mesi invernali, ma anche la possibilità di alimentare i treni con idrogeno o elettricità prodotta con energie rinnovabili e più pulite, riducendo la dipendenza dell’Italia da gas e petrolio. Ora, il mio impegno è quello di monitorare che che i cantieri procedano spediti e che i soldi messi a disposizione siano spesi tutti, bene e nei tempi previsti”.

4 Commenti su "Piano industriale FS, progetti per 6 miliardi di euro in Abruzzo. Di Girolamo: “Gran risultato per le aree interne”"

  1. L’errore più grande è l’aver cancellato il progetto dell’elettrificazione della linea Terni-Sulmona e passare ai treni all’idrogeno, su di un tracciato con pendenze massime che raggiungono il 35permille e che avranno per forza di cosa rendimenti per km fuori da ogni logica, ma questo richiede la spinta mediatica e populista del green, dove e per le tecnologie attualmente utilizzate e per i rendimenti sempre attuali dei motori, si spende in termini energetici e di rendimenti produttivi più di quello che si produce in azoto. Ma i presupposti sono dei migliori, visto che c’è l’impegno a monitorare da qui al 2031, cioè la durata del piano industriale di RFI… ben 11 anni, i vari cantieri, anno in più, anno in meno.

  2. Cinzia Antonacci | 18 Maggio 2022 at 08:56 | Rispondi

    Ma è possibile che x avere progetti atti al benessere del popolo dobbiamo sempre lottare all’infinito senza raggiungere nessun risultato?!
    RFI ha studiato un piano che pur di raggiungere uno scopo…senza scopo!distrugge vite,stravolge agglomerati urbani e paesaggistici adorando il dio denaro!!! È chiaro che la politica fa parte della setta!!!

    • Si può spiegare meglio cosa vuol dire signora Cinzia?
      Una autostrada va bene ed un secondo binario della linea ferroviaria no?

  3. Smentiamo che Rfi faccia parte di noi

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