
Si procederà con il rito abbreviato per l’uomo di 55 anni, che nell’estate del 2024 aggredì per tre volte, nel giro di un mese, la madre (71 anni) e per il quale lo scorso giugno il Tribunale di Sulmona aveva disposto il trasferimento al Rems di Barete. Proprio nella struttura specializzata dell’aquilano rimarrà l’uomo fino al prossimo 26 gennaio, quando dovrà comparire davanti ai giudici, come disposto questa mattina dal gup del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni.
Tre le aggressioni a carico dell’uomo. L’ultima nell’agosto 2024, con una scarica di pugni e schiaffi all’anziana madre, nel piazzale esterno all’abitazione, mentre la donna stava portando fuori l’immondizia. Una violenza tale da mandare la donna in ospedale. Netto il referto medico: trauma facciale e venti giorni di prognosi. Tanto da portate il settore anticrimine ad informare la magistratura. A poco erano valsi i tentativi di convincere la donna ad entrare all’interno di un percorso di protezione.
L’anziana, infatti, nonostante fosse stata picchiata per futili motivi dal figlio, aveva rifiutato il supporto di assistenza e protezione sociale ritenendo prioritario lo stare vicino al figlio invalido.
Per questo motivo il giudice per le indagini preliminari, già nell’agosto 2024, diede seguito alla richiesta della Procura della Repubblica di Sulmona, disponendo il ricovero coatto dell’uomo nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Poil il trasferimento al Rems, dove attenderà in attesa del processo.
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