Polfer, Italica a Salvini: “Ci aiuti ministro a ripristinare il presidio”

Ripristinare la Polfer di Sulmona. E’ quanto ha chiesto il movimento Italica al ministro dell’Interno Matteo Salvini a seguito dell’annunciato riordino e potenziamento di oltre cento questure in Italia. Nel caso di Sulmona, solleva il portavoce Alberto Di Giandomenico, accade che le volanti della polizia vengano utilizzate anche per servizi alla stazione sottraendo, nei fatti, personale ad altri servizi e controlli nonostante la stazione di Sulmona sia, per importanza, la seconda in Abruzzo e sede di un carcere a massima sicurezza. “È da tenere nel debito conto che nell’istituto di pena sulmonese sono in corso i lavori di costruzione del nuovo padiglione – dichiara Di Giandomenico –. L’implementazione della Casa di reclusione porterà ad una aumento della popolazione carceraria di altre 200 unità che si aggiungeranno presto agli oltre 500 detenuti, ad alta sicurezza, già accolti nella struttura. I familiari ed i parenti, spesse volte, in treno raggiungono Sulmona per le visite in carcere e, quando possono permetterselo, risiedono in città. Così amici e parenti di personaggi di spicco che scontano, nel carcere ad alta sicurezza della valle Peligna, ergastoli o detenzioni piuttosto lunghe.

Tra le motivazioni, poi, Di Giandomenico inserisce anche il carattere logistico della stazione peligna in caso di sisma, nevicate, calamità naturali durante le

quali viaggiare in trn eno, compresa la cosiddetta Transiberiana d’Italia, potrebbe essere utile sia per la sicurezza dei cittadini sia per il trasferimento di beni. “Un presidio di Polizia garantirebbe vigilanza e controlli su questi passaggi- prosegue il coordinatore-, ma l’intero Abruzzo che viaggia su rotaie ne è stata privato”.

La stima presentata parla del passaggio di “78 treni (non sono conteggiati i viaggi turistici). Sono garantite linee elettriche e non solo la linea a Nafta unica presente all’Aquila dove sono solo2 i binari in stazione e la sola linea è quella per Rieti. Eppure nel posto di Polizia ferroviaria del Capoluogo di regione nel 2017 erano impiegati 8 agenti, nella stazione di Avezzano almeno 7 poliziotti, mentre la mole di passaggi e di servizi si concentra nello scalo di Sulmona. Prima della chiusura, nella stazione sulmonese i poliziotti erano solo 2 e invece ne sarebbero serviti almeno 10, come era un tempo. La Polfer Sulmona è il solo presidio colpito in Abruzzo dalla mannaia renziana. A Sulmona si taglia senza sapere cosa si lascia incustodito”.

Non proprio una stazione di secondo ordine: “É proprio la vigilanza dei poliziotti in stazione a garantire prevenzione per la città, un tempo sicura, perché lo scalo peligno ora abbandonato era terra di frontiera. Adesso è terra di nessuno e potrebbe diventare di qualcuno. Ci aiuti ministro a ripristinare il presidio di Polizia ferroviaria” conclude Italica.

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