Ponte crollato a Molina Aterno, il gip scagiona i due tecnici della Provincia

Il gip del Tribunale di Sulmona scagiona i due tecnici della Provincia dell’Aquila, accusati di danno colposo per il crollo del ponte di Molina Aterno. Oggi, però, il giudice per le indagini preliminari, Marta Sarnelli, ha decretato che per quel crollo non esistono ragionevoli previsioni di condanna. Con questa motivazione viene scagionato sia il responsabile del settore Viabilità della Provincia (Nicolino D’Amico) sia il responsabile del Servizio area 3 Gran Sasso-Piana di Navelli-Valle Subequana (Angela Ghezzi).

Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal Sostituto Procurato della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti. Per i due, secondo la magistratura, non sono emersi profili di negligenza o responsabilità.

Tutto ancora aperto, invece, per Carlo Giovani, responsabile del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti del Genio civile e Gilberto Di Giorgio, responsabile dell’ufficio tecnico dello stesso Dipartimento. I due sono stati rinviati a giudizio lo scorso luglio, e dovranno presentarsi al processo il 3 febbraio.

A detta del sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, i due avrebbero dovuto evitare il crollo del ponte, quel “disastro con conseguente concreto pericolo per la vita o l’incolumità di un numero indeterminato di persone”.

Niente manutenzione e sottovalutazione delle allerte meteo. Queste sono le responsabilità dei due secondo l’accusa e secondo la perizia tecnica svolta da due esperti. Gli imputati avrebbero preso sottogamba l’allerta gialla, segnata nelle giornate del 16, 17 e 18 gennaio 2023.

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