
La Procura della Repubblica di Pescara ha chiesto il rinvio a giudizio per una guardia giurata residente a Popoli Terme, accusata di maltrattamenti in famiglia. Il giudice per l’udienza preliminare, Francesco Marino, ha fissato l’udienza a gennaio, quando sarà valutata la richiesta della Procura.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le condotte contestate risalirebbero al 1998, poco dopo il matrimonio dell’uomo, e si sarebbero protratte per anni con modalità definite “sempre più violente e sistematiche”. L’ex moglie avrebbe riferito agli investigatori numerosi episodi di aggressioni fisiche e verbali, che – sempre secondo l’accusa – si sarebbero verificati con frequenza mensile: schiaffi, pugni, calci e insulti che ne avrebbero progressivamente compromesso il benessere fisico e psicologico.
Le presunte violenze non avrebbero riguardato solo la donna. L’uomo viene descritto nelle carte dell’inchiesta come un “padre padrone”, con un atteggiamento particolarmente autoritario nei confronti dei figli. In particolare, avrebbe cercato di esercitare un controllo ossessivo sul figlio maschio, nel tentativo – sostiene l’accusa – di plasmarlo a sua immagine e di alimentare in lui un atteggiamento ostile verso la madre.
Tra gli episodi più gravi riportati dagli investigatori ne figura uno in particolare, in cui il figlio, ormai segnato dal clima familiare, avrebbe aggredito la madre durante una lite, tentando di colpirla e arrivando a sputarle in faccia.
Come atto dovuto nell’ambito dell’indagine, i carabinieri della compagnia di Popoli Terme hanno proceduto al ritiro delle armi in possesso dell’uomo.
il ritiro dell’ arma come atto dovuto nel caso di una guardia giurata equivale a dire che sarà sospeso dal lavoro e di conseguenza non percepirà stipendio
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