Potature e sradicamenti: Giornata Internazionale dell’Albero senza il protagonista

Sarà una Giornata Internazionale dell’Albero ma senza, appunto, il vero protagonista nella Valle Peligna. Gli interventi di potatura delle ultima settimane, infatti, hanno lasciato più di qualche ramo dietro di loro, vista la mattanza avvenuta in più luoghi dell’intero comprensorio. In principio fu l’abbattimento di svariate piante a Sulmona, lungo la Circonvallazione Occidentale. Sacrificarne molte per poter sradicare l’unico, vero, albero che avrebbe potuto arrecare gravi danni in futuro, qualora ci fossero state condizioni metereologiche avverse.

Il taglio fu fatto senza consultare un agronomo (cosa che invece avverrà per gli interventi al Parco Fluviale “Daolio”), ma l’Amministrazione sulmonese promise che nuove piante verranno ripiantate lungo il costone di Porta Molina. Forse la Giornata dell’Albero potrà essere il momento giusto per mettere mano a quella zona ora spoglia di Sulmona, visto che la delibera di Giunta per l’adesione alla manifestazione, prevede che siano messi a dimora alcuni alberi in diverse aree della città.

Tutte le associazioni, scuole e cittadini che volessero partecipare  possono comunicare la loro adesione. Chi volesse aderire potrà seguire la procedura indicata anche nei giorni antecedenti e successivi alla celebrazione. Nella comunicazione dovrà essere specificato il tipo di albero – anche piccolo arbusto –  e il luogo, in cui sarà messo a dimora.

Inoltre, a livello nazionale, si è dato avvio quest’anno al progetto “Alberi: linfa delle città” con l’idea di stimolare il recupero di aree urbane degradate attraverso la messa a dimora di alcuni alberi autoctoni e l’installazione di un tavolo, una panchina nonché di una bacheca in legno nella quale verrà posizionato un pannello sul quale saranno riportate una serie di informazioni relative al progetto, al territorio locale e alle specie vegetali utilizzate, volte a suscitare nei cittadini una maggiore curiosità e attenzione verso le tematiche ambientali, nella prospettiva di ampliare, nella società, la consapevolezza del dovere di ognuno di rispettare e proteggere la natura.

Sempre a ottobre toccò anche al Comune di Raiano l’ingrato compito di dover abbattere alcuni pini, a causa della loro posizione nei pressi degli ingressi delle due strutture sensibili, ovvero l’Istituto Comprensivo “Umberto Postiglione” e la struttura per anziani “Fondazione Papa Paolo VI”, lungo viale Medaglia d’oro Giuseppe Di Bartolo.

Ancor più doloroso, specie per i comitati ambientalisti, è stato il dover assistere agli interventi effettuati lungo la Strada Statale 17, all’altezza della casa cantoniera, vicino Pettorano sul Gizio. Decine di alberi sventrati, senza più rami. Trasformati in pali di lego, che presto verranno estirpati e lasceranno per sempre sgombero il paesaggio. Insomma, interventi che con più accuratezza, e cura nel tempo delle piante, si sarebbe con ogni probabilità potuti evitare.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Albero, nelle sole due Regioni di Abruzzo e Molise, si sono comunque raddoppiati il numero di eventi, rispetto allo scorso anno, presso scuole, sedi istituzionali, parchi e giardini pubblici, e avverrà la capillare “messa a dimora” oltre 560 piantine, di oltre una trentina di specie differenti (arboree e non arboree) distinte per le specifiche fasce di compatibilità fitoclimatica.

La “Giornata nazionale degli Alberi” si inserisce oggi nel più ampio quadro delle azioni intraprese al fine di diffondere tra le nuove generazioni la consapevolezza dell’assoluta necessità di salvaguardare e valorizzare l’ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo, di ridurre le emissioni inquinanti, di prevenire il dissesto idrogeologico e di migliorare la qualità dell’aria.

2 Commenti su "Potature e sradicamenti: Giornata Internazionale dell’Albero senza il protagonista"

  1. Lottare per vivere è diventato difficile per tutti.

  2. Per ogni Comune, nel conteggio dare avere chi la spunta? I tagli o le nuove messe a dimora?
    Meno chiacchiere, meno rimuginamento e più fatti “fattivi”.
    La villetta di Porta Napoli, e il costone della Cir.le Occ.le, ma l’intera città, aspettano nuovi ospiti piantati che il riempire registri… cartacei!

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