Pratola Peligna, comportamenti persecutori contro un’anziana: chiesto il rinvio a giudizio

Avrebbe messo in atto una serie di comportamenti persecutori culminati anche nello sfondamento della porta dell’abitazione di un’anziana. Per questi fatti il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, ha chiesto il rinvio a giudizio di un 58enne residente a Pratola Peligna, accusato di atti persecutori.

La vicenda risale al 2023 ed è collegata alla maxi eredità contesa di Annita Vallera, l’anziana deceduta nello stesso anno. L’uomo, insieme ad altre quattro persone, è già indagato in un procedimento principale per circonvenzione d’incapace, per il quale il giudice per le indagini preliminari ha recentemente respinto la richiesta di archiviazione.

Dal fascicolo principale è nato un procedimento autonomo che riguarda esclusivamente il 58enne. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe preso di mira la madre della vicina di casa della propria zia, insultandola pubblicamente e compiendo gesti osceni nei suoi confronti, tra cui l’esibizione del dito medio e movimenti allusivi all’altezza dei genitali. Non solo: avrebbe anche suonato ripetutamente il clacson dell’auto e simulato un investimento, creando imbarazzo e interferendo con la normale vita quotidiana della donna.

Comportamenti che, sempre secondo la Procura, avrebbero causato nella persona offesa disagio psichico e fisico, oltre a stati di ansia e soggezione, tanto da spingerla a presentare denuncia ai carabinieri.

Nei mesi scorsi il giudice dell’udienza preliminare aveva disposto la restituzione degli atti alla Procura, rilevando la mancata interrogazione dell’indagato. Per quanto riguarda l’ipotesi di violazione di domicilio, il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione; diversa invece la valutazione sul reato di stalking, ritenuto sufficientemente fondato per essere sostenuto in giudizio.

Ora la parola passa al gup, che ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 19 maggio

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