
“Con grande dispiacere e tanta rabbia faccio presente che sono state prelevate dalla piazzetta del murales, senza permesso, le panchine donate da Fenice edilizia in legno alla Pink Pratola”. Inizia così l’appello lanciato sui social da Rachele D’Andrea, presidente della Pink Pratola onlus dopo la scomparsa di due panchine posizionate in uno degli angoli del paese in occasione della Notte Rosa dello scorso 28 giugno. Una piazzetta che l’associazione, organizzatrice dell’evento, aveva trasformato in un piccolo salotto dove ospitare una degustazione di vini rosati, musica e un momento di condivisione con esperte psicologhe. “Avevo chiesto personalmente ad Andrea Donadei di realizzare quattro panchine per la Notte Rosa – spiega Rachele D’Andrea – con l’intenzione di donarle, dopo l’evento, all’amministrazione comunale”.
E invece, dopo alcuni giorni in cui le panchine sono state rimaste lì “monitorate” dal personale dell’associazione, martedì scorso l’amara scoperta. “Ci siamo recati nella piazzetta per controllare la situazione e abbiamo visto solo due panchine” continua D’Andrea il cui primo pensiero è stato quello di chiamare la sindaca Antonella Di Nino e chiedere se l’amministrazione comunale le avesse spostate. “Purtroppo dal Comune non ne sapevano nulla” dichiara Rachele D’Andrea amareggiata per un gesto le cui motivazioni appaiono del tutto incomprensibili. A lei come alle centinaia di persone che in poche ore hanno condiviso la notizia sui social rilanciando un appello condiviso da un’intera comunità.
Tra ipotesi e congetture su chi e perché possa aver portato via le panchine rosa dalla piazzetta del murales, resta il dispiacere misto a rabbia per un gesto senza senso che ferisce non solo l’associazione Pink Pratola ma anche “chi ha realizzato le panchine senza chiedere nulla in cambio” e, soprattutto, la comunità di Pratola Peligna. La speranza è che chi sappia qualcosa si faccia avanti, altrimenti, conclude Rachele D’Andrea “mi vedrò costretta a sporgere denuncia contro ignoti”.
Che pezzenti. Restituite quello che non è vostro
Rachele non sporgere denuncia.
Non serve a nulla e a nessuno.
Queste persone non vanno punite penalmente ma moralmente. Devono sentire l’umiliazione del gesto e l’indignazione della comunità. Non c’è bisogno della gogna mediatica dove raccogliere un dissenso comune a buon mercato verso un gesto sconsiderato magari fatto in modo non del tutto consapevole. È l’occasione giusta per stringerci tutti insieme alla nostra associazione e ai suoi valori condivisi. Non provochiamo una caccia alle streghe… altrimenti diventeremo come quell’idiota o peggio che non si è reso conto del significato e del valore di quelle meravigliose panchine.
Viva Pink Pratola 🩷
Egregio Giacomo Faggioni, lei è troppo buono.
A “persone” come quelle che si sono rese protagoniste di tale infamia, temo che il concetto di moralità sia del tutto sconosciuto.