
La fila alle poste di Chiara Valerio, editore Sellerio; Platone di Matteo Nucci, editore Feltrinelli; Ersilia e le altre di Lucia Tancredi, editore Ponte alle Grazie per la Sezione Narrativa. I figli dell’odio di Cecilia Sala, editore Mondadori; The Presidents di Monica Maggioni, editore Rai Libri; Una come noi di Giovanni Bianconi, editore Treccani per la Letteratura Giornalistica. La scomparsa dei giovani di Alessandro Rosina, editore Chiarelettere; Energia di Roberto Battiston, editore Raffaello Cortina e Il fascismo e noi di Roberto Esposito, editore Einaudi per la Saggistica. Menzione speciale della Giuria a L’orso e la formica di Tosoni, D’Amicis, Esposito. edizioni del PNALM. Sono questi i titoli finalisti della XXI Edizione del Premio Croce di Pescasseroli annunciati nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi nell’Aula magna del Lico classico G. d’Annunzio di Pescara. A comunicare i nove finalisti, tre per ognuna delle sezioni, la giuria ufficiale presieduta da Dacia Maraini che ora dovrà attendere il verdetto delle giurie popolari prima di decretare i vincitori nella premiazione del 25 luglio a Pescasseroli.
“Come difendere la libertà e la democrazia minacciate dalle guerre in corso. Come tutelare l’ambiente e l’ecosistema nel mondo in cui viviamo”, sono questi gli interrogativi che i nove libri selezionati porranno ai circa 3000 giurati, articolati in 70 giurie popolari sparse in tutta Italia, che da oggi li leggeranno e li giudicheranno. “I giurati popolari avranno da ora due mesi circa per leggere ed esprimere il loro giudizio, scegliendo quelli che a parere loro sono i più degni di vincere il Premio Croce 2026” spiegano gli organizzatori del Premio ricordando che l’assemblea conclusiva del lavoro delle giurie popolari si svolgerà a L’Aquila, il prossimo 21 maggio, in occasione dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura.
Ad arricchire l’evento svoltosi a Pescara la lectio magistralis del Professor Cristian Massimi, dell’Alma Mater Studiorum UNIBO, incaricato di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che ha ricordato il disastro di Chernobyl, nel 40mo anniversario, a testimonianza della rilevanza della difesa dell’ecosistema, tema centrale di questa edizione del Premio e del pensiero e dell’azione di Benedetto Croce.
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