
La sulmonese Mariachiara Guerra, architetta e PhD in Storia e valorizzazione del patrimonio, responsabile di progetti di educazione e beni culturali, impegnata in progetti di ricerca applicata sul tema dell’educazione e della cultura come motore fondamentale della rigenerazione urbana; Edoardo Leombruni di Pratola Peligna, medico chirurgo e presidente di ALI per il Venezuela, associazione che da anni coordina la raccolta e la spedizione di farmaci e presìdi medico-chirurgici per fini umanitari e Lucilla Incorvati, pescarese con legami familiari a Bugnara, giornalista de Il Sole 24 Ore, esperta di finanza e mercati ma anche autrice di speciali dedicati ai temi culturali, turistici ed economici delle regioni italiane. Sono loro i premiati di Radici e Territorio 2025, riconoscimento assegnato a personalità che promuovono e valorizzano l’Abruzzo in Italia e nel mondo. A ricevere il Premio speciale il periodico Il Vaschione, diretto da Vincenzo Colaiacovo, “da 16 anni punto di riferimento del giornalismo locale, per la capacità di raccontare e difendere i valori e le identità del territorio abruzzese”.
Sabato 25 ottobre la cerimonia di premiazione presso il Centro congressi di piazza Annibale de Gasparis a Bugnara, evento che chiuderà la giornata dedicata al convegno Lingue madri, voci del territorio”. L’eredità poetica di Clemente e Pasolini a cinquant’anni dalla scomparsa”. Un appuntamento, quest’ultimo, di eccezionale importanza al quale parteciperanno nomi di prestigio del panorama culturale nazionale ed internazionale. Come il professore Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, la più antica e prestigiosa istituzione linguistica italiana, la scrittrice, poetessa e saggista Dacia Maraini insieme alla docente universitaria Karine Josse, un rappresentante del prestigioso Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze e la dirigente scolastica nonché cultrice di dialettologia e linguistica italiana presso l’università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, Daniela D’Alimonte.
In occasione dei cinquant’anni dalla morte dei poeti Pierpaolo Pasolini e Vittorio Clemente, il convegno promosso dal Centro Studi e Ricerche “Nino Ruscitti” e dal Premio Nazionale di cultura Benedetto Croce con il sostegno organizzativo di Bugnara e Pescasseroli Città che legge, intende celebrare due grandi autori, stretti da legami biografici e intellettuali, in una riflessione contemporanea sul valore delle lingue materne e della poesia come strumento di identità territoriale.
Ad aprire il convegno, patrocinato da patrocinato dalla Rete dei Parchi Letterari, dalla Regione Abruzzo, dall’Ordine dei Giornalisti Abruzzo e dall’Accademia della Crusca, in collaborazione con il Cepell Centro per il libro e la lettura, i saluti istituzionali del sindaco di Bugnara Domenico Taglieri e del primo cittadino di Pescasseroli Giuseppe Sipari, dell’assessore regionale alla cultura Roberto Santangelo, del presidente del Centro per il libro e la lettura del MIC Giuseppe Iannaccone e di Michele La Cesa, responsabile di Pescasseroli Città che Legge.
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