Prese a testate un uomo nel suo bar, rinviata a giudizio 50enne

Con l’accusa di lesioni personali aggravate dai futili motivi il giudice del tribunale di Sulmona ha rinviato a giudizio Lucia Valentini, 50enne residente in una frazione di Pettorano sul Gizio che il prossimo 24 settembre, data fissata per la prima udienza, dovrà rispondere di quanto accaduto all’interno del suo bar. I fatti risalgono all’autunno del 2024 quando, stando agli atti d’indagine, un 40enne si era recato insieme a suo figlio nell’esercizio commerciale per avere un chiarimento con la barista quando quest’ultima lo avrebbe preso a testate. Una scena che il figlio minore dell’uomo aveva immortalato con il telefono cellulare. Senza reagire all’aggressione, il 40enne si era recato nel pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dove gli era stato diagnosticato un trauma nasale, guaribile con una prognosi di una settimana.

A quel punto l’uomo, intenzionato a perseguire la condotta della barista, si era rivolto alla polizia che insieme alla denuncia aveva prodotto anche il referto del pronto soccorso. Alla base dell’aggressione forse una faida familiare, alimentata da alcune incomprensioni. “Sono finito al centro di una vicenda che non mi riguarda e per questo sono andato a chiarire. Ma sono stato offeso e aggredito con una testata” aveva riferito l’uomo agli inquirenti ai quali aveva consegnato anche il video girato dal figlio minore rimasto scosso per l’accaduto. Dal canto suo la donna si era giustificata dichiarando di “aver reagito ed essersi solo difesa”.

1 Commento su "Prese a testate un uomo nel suo bar, rinviata a giudizio 50enne"

  1. Quel bar sembra San Patrignano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*