Professori fuori sede scoperti dal vaccino. Covid in Abruzzo altri 200 casi

Sono numerosi i disagi per i professori abruzzesi che insegnano fuori Regione come spiega Mario Fracassi, docente della scuola primaria in servizio presso un istituto comprensivo di Roma che racconta delle difficoltà nel prenotarsi per la vaccinazione anticovid sul portale regionale. Come per lui, i disagi si manifestano anche per tanti altri colleghi e colleghe. Il sistema infatti non lascia prenotare chi ha un codice meccanografico di una scuola che non risulta in Abruzzo, ma lo stesso problema avviene sul portale laziale che non accetta il codice del tesserino sanitario perché abruzzese.

Intanto i vaccini entrano al centro della politica regionale, con Marsilio che corregge il tiro da “Prima i pescaresi”, ora rilancia con “Vaccinare tutti maggiorenni”. Marsilio ha infatti scritto una lettera al ministro della Salute Speranza al quale fa richieste ardite come quella di somministrare immediatamente la prima dose, ritardando la seconda” oltre a implementare “le dosi vaccinali a disposizione per rafforzare le vaccinazioni nelle zone colpite dalla variante inglese”. “Solo con una campagna mirata e più puntuale riusciremo a far fronte all’incremento di contagi che sono stati registrati in alcune aree della nostra regione – scrive Marsilio”.

Certo è che attualmente l’Abruzzo è la Regione fanalino di coda fra quelle italiane per vaccini somministrati, come evidenzia l’ex consiglieri di maggioranza Scoccia ora all’opposizione che scrive: “Questo dato, sommato alla incidenza della variante inglese sul Territorio Regionale è una realtà che spaventa. Durante l’ultimo Consiglio regionale è chiaramente emerso che l’Abruzzo non ha un piano di vaccinazione ed appare ormai chiaro che ogni procedura sia stata demandata alle singole Asl abruzzesi: il risultato è una disomogeneità di interventi ed uno smarrimento generale dell’utenza coinvolta”.

Intanto negli alti e bassi momentanei della curva in Abruzzo, si registra un lieve rallentamento con i nuovi contagi (199) che fanno scendere il rapporto fra nuovi casi e tamponi molecolari al 7.3%. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi mentre i guariti sono 321 rispetto a ieri. 633 pazienti (+11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 81 (-1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12397 (-143 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 13309 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1 rispetto a ieri), 13647 in provincia di Chieti (+106), 14212 in provincia di Pescara (+45), 12879 in provincia di Teramo (+46), 430 fuori regione (invariato) e 187 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

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