
È polemica annunciata per la disposizione del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile che esclude il riconoscimento delle ore di straordinario per il personale impegnato in trasferte e progetti nazionali e internazionali, compresi quelli finanziati dall’Unione Europea.
A denunciare il provvedimento è il gruppo consiliare “Abruzzo Insieme”, con una nota firmata dai consiglieri regionali Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna. Secondo i due esponenti di opposizione, si tratta di una decisione “grave, incomprensibile e politicamente sbagliata”, che rischia di penalizzare non solo i lavoratori ma l’intero sistema regionale.
Al centro della contestazione vi è la motivazione alla base del provvedimento: carenza di organico e ristrettezze di bilancio. Una giustificazione che, secondo “Abruzzo Insieme”, non reggerebbe soprattutto per quanto riguarda i progetti finanziati dall’Unione Europea, che prevedono coperture economiche dedicate e non inciderebbero sul bilancio ordinario dell’Agenzia.
“Si scarica sui lavoratori il peso delle difficoltà organizzative”, sostengono Cavallari e Menna, evidenziando come le attività svolte fuori sede, spesso in contesti complessi e ad alta responsabilità, non verrebbero adeguatamente riconosciute dal punto di vista economico.
Ma la critica non si limita all’aspetto retributivo. Secondo i consiglieri, la scelta potrebbe avere ricadute strategiche di lungo periodo. La partecipazione a progetti europei e missioni internazionali rappresenterebbe infatti un investimento in termini di know-how, confronto con modelli organizzativi innovativi e costruzione di reti di cooperazione fondamentali nelle emergenze.
Disincentivare la partecipazione, avvertono, significherebbe “isolare la struttura, impoverirla professionalmente e renderla meno competitiva nei bandi europei futuri”, in una fase storica segnata da emergenze climatiche e ambientali sempre più frequenti e complesse.
Sulla vicenda si sono già mosse le organizzazioni sindacali, che hanno chiesto un confronto urgente ritenendo la disposizione discutibile non solo sul piano contrattuale ma anche su quello strategico e politico.
“Abruzzo Insieme” annuncia battaglia in Consiglio regionale: “La Protezione Civile non può essere gestita con provvedimenti punitivi e lineari. Servono scelte lungimiranti e rispetto per il lavoro svolto”. E sul punto, assicurano i firmatari, “non faremo passi indietro”.
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