Punto nascita, via libera all’assunzione di Di Luigi

Dovrebbe essere firmato oggi stesso il provvedimento stralcio che permetterà di assumere il ginecologo Gianluca Di Luigi nella Asl Uno e quindi di “stabilizzarlo” nell’ospedale di Sulmona. Una notizia attesa da molte pazienti che ieri hanno affollato, per la visita settimanale intramoenia, l’ambulatorio del giovane dottore che qualche giorno fa, dopo l’ennesimo rinvio alla sua “stabilizzazione”, aveva annunciato il suo trasferimento all’ospedale di Vasto, all’interno della Asl, quella di Chieti, dove è vincitore di concorso. Provoncando dure reazioni da parte della politica e soprattutto dell’utenza.
Con lo stralcio, nei fatti, la Regione autorizzerà la Asl ad una deroga sul Piano assunzioni 2019, lì dove non era stata prevista la figura di un ginecologo a tempo indeterminato, permettendo di attingere alla graduatoria di un’altra Asl.
L’annuncio lo ha fatto l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì al Germe: “Domani mattina (oggi, ndr) ho una riunione operativa con la struttura – ha detto la Verì – per risolvere la questione e verificare i passaggi da fare per pescare dalla graduatoria di Chieti. Quella di Sulmona è una struttura molto valida dal punto di vista strutturale e di sicurezza, ma ha delle carenze sul personale, non solo nel punto nascita, ma anche tra le altre a Pediatria, che devono essere colmate. Nell’ottica di un ulteriore potenziamento dei livelli di assistenza – ha aggiunto al termine dell’incontro convocato ieri in Regione -, saranno inoltre attivati in tempi stretti, i finanziamenti per la rete oncologica”.
La conferma che per il punto nascita si procederà ad una immediata messa in sicurezza, ovvero la garanzia su turni h24 e personale adeguato, arriva anche dal direttore del Dipartimento Angelo Muraglia: “Sia chiaro che una rondine non fa primavera – ha detto Muraglia al Germe – e che non basta l’assunzione di un ginecologo per risolvere il problema di Sulmona che, d’altronde, finora ha sofferto e soffre ancora delle incertezze sul suo futuro. Perché bisogna ricordare che questo doveva essere un punto nascita già chiuso. Tuttavia va detto che all’assunzione del ginecologo si poteva provvedere anche prima, perché con una nota inviata alle Asl avevo intimato di mettere in sicurezza i reparti attivi con qualsiasi mezzo e quindi anche, se necessario, con l’assunzione in deroga al Piano assunzionale. Mi sono sentito con l’assessore e domani stesso (oggi, ndr) possiamo comunque procedere allo stralcio e autorizzare l’assunzione richiesta”.
Di Luigi dovrebbe firmare la sua assunzione a Vasto l’11 aprile per trasferirsi il 16. Ci sono insomma due settimane per perfezionare la procedura burocratica ed evitare che lasci Sulmona.
La messa in sicurezza, però, si spera che questa volta abbia un occhio più lungo che in passato: tra un paio di mesi andrà infatti in pensione la responsabile del reparto Recanati ed è opportuno che da subito si pensi a sostituirla.

22 Commenti su "Punto nascita, via libera all’assunzione di Di Luigi"

  1. Praticamente ora è stato creato il precedente.

  2. Non se ne può più . Che schifo! Qualcuno ne risponderà , presto una denuncia per interessi privati in atto pubblico Auguri

  3. Morto un papa se ne fa un altro | 26 Marzo 2019 at 3:13 pm | Rispondi

    Corte dei Conti e Procura cosa ne pensano? Tutto trasparente?

  4. Le disposizioni del contratto di lavoro che è a norma di legge,essendo un DPR,dispone che uno a domanda può trasferirsi da una ASL ad un’altra. E’ richiesta la disponibilità ad accettarlo del presidio ospedaliero in cui il richiedente ,(nel caso il dott. Di Luigi) intende trasferirsi. In questo caso all’ospedale di Vasto non resta che prendere atto delle volontà del richiedente. E’ tutto a norma di legge. Lo sapete che una ASL può chiamare medici anche senza che questi facciano alcun concorso, per necessità o per cosa? “L’aziendalizzazione” delle ASL è stata fatta anche per togliere i tanti passaggi burocratici, dando pieno potere al direttore generale. Come dire “un uomo solo al comando”. Sic.

    • Scusa ma dove l’hai letta questa schiocchezza sulle cartine dei baci perugina ? La normativa non dice questo! 1. Si può accedere a posto pubblico solo tramite concorso 2. Il dott ( Di Luigi ) è stato chiamato per scorrimento di graduatoria per cui per carenza di organico nella ASL dove è stato bandito il concorso è stato chiamato per cui se ha dato disponibilità li, il suo posto è li, se non accetta il suo nome viene cancellato dalla graduatoria.

  5. Io so che per trasferirsi da una Asl all’altra deve essere bandita una mobilità e deve essere vinta altrimenti non è possibile

  6. L’articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, nel testo attualmente vigente come riformulato dall’articolo 4 del decreto-legge 25 giugno 2014, n. 90, al comma 1 dispone che:
    Le amministrazioni pubbliche possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo assenso dell’amministrazione di appartenenza

  7. Bene hai scritto bene, dipendenti appartenenti ad una qualifica corrispondente ( ovviamente non in avviso) e in servizio c/o amministrazioni previo assenso amministrazione di appartenenza. Quindi nel caso specifico andasse a prendersi il posto e poi ne riparliamo

  8. Caro Giustizia o Legge che dir si voglia. Il male degli ospedali non sono questi trasferimenti da un ente all’altro, che avvengono da tempo. Mi pare che direttore sanitario di Pescara, si trasferì direttamente, da un presidio ospedaliero all’altro, tra due regioni diverse.(Tanto per fare un esempio). E’ certo una questione di legge. Difatti i contratti della sanità ospedaliera sono DPR da un pezzo. Sono gli articoli del contratto che bisogna leggersi uno ad uno. Del resto se il trasferimento del dott. Di Luigi, (che sicuramente è stato assunto a Vasto, nel frattempo,anche se ancora prende servizio) nuoce a qualcuno, si può impugnare al TAR . Io penso però, che sia un bene per l’ospedale di Sulmona, ne sento parlare bene e l’ospedale di Sulmona, mai come adesso, ha bisogno di bravi professionisti. Sono i bravi professionisti che richiamano i pazienti. Un ospedale senza almeno un nome eccellente è destinato a fallire. Lei Giustizia o Legge, che dir si voglia, conosce quel passo della “Divina Commedia”? Eccolo: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”. E dov’è che si puote, dov’è che sta il potere? Indovini? Lei potrà rispondere,”Ci sarà un giudice a Berlino”. Provi, faccia una prova, tanto per farsi un po’ di esperienza. Regards.

  9. Mi scusi modesto si sta accanendo contro di me per Di Luigi ? Dai giornali si apprende che il suo protetto è ancora a Sulmona e finché non fa la presa di servizio dove ha vinto non si può parlare di assunzione. Io personalmente non lo conosco ma un medico al primo incarico, di esigua esperienza, non credo si possa definire un’eccellenza. Peraltro non credo faccia il chirurgo visto che non ne sento parlare come tale, ho conosciuto altri professionisti bravi a Sulmona, anche in ginecologia. Inoltre tutto questo richiamo di gente all’ospedale non so forse lei è più aggiornato, so solo che negli ultimi tre anni i numeri ed i parti a Sulmona hanno raggiunto il minimo storico tanto è vero che il reparto è a rischio chiusura, per cui faccia lei! Quindi tutti questi miracoli… Infine mi chiedo perché tanto da farsi per una persona che non è indispensabile quando a Sulmona ci sono tanti precari, in altri reparti dove le carenze sono croniche e che lo sono da tanti anni, che sono bravissimi e dei quali nessuno se ne preoccupa compreso lei. Chissà Dante che direbbe, avrebbe lo spunto per scrivere un’altra Divina Commedia. Buona serata e su con la vita !

  10. Modesto medicus | 28 Marzo 2019 at 8:50 pm | Rispondi

    Il minimo storico? Si è raggiunto grazie al fatto che in Italia non si fanno più figli. E’ ormai un cult. Bisogna chiedersi perché non si fanno più figli. A Popoli il reparto ginecologia ostetricia è stato chiuso, così pure la pediatria. A Sulmona è grasso che cola se c’è ancora il punto nascite. La disposizione ministeriale dice che se non si superano i 500 parti l’anno, il reparto va chiuso. A pensare che una volta, quando la famiglia non era “uno schifo”, come dice una progressista, si facevano anche 10-12 figli. Ma ognuno è figlio legittimo del suo tempo. Di Luigi non è un mio protetto, io ho cercato di spiegare quello che lei ha ritenuto una sciocchezza. Questo il concetto che lei si è fatto del sottoscritto, un conta balle? Io le ho dimostrato che quello che scrivo è frutto di “CONOSCENZA E CULTURA”. RARA AVIS DI QUESTI TEMPI. Secondo legge il punto nascite di Sulmona va chiuso ed un ostetrico è utile tenerselo,per accreditare il reparto a non farlo chiudere. Io ho riferito ciò che sento dire di Di Luigi. Vox populi vox dei. I tanti precari, sono dovuti al fatto che non si fanno più concorsi per stabilizzarli. Fa comodo assumerli a tempo determinato di sei mesi e poi magari riconfermarli o licenziarli. Lei se la deve prendere con i partiti che hanno voluto questo disastro. Non li conosce o fa finta di non saperlo? E’ lo stesso leitmotiv per cui si dice che mancano medici negli ospedali. Da quando c’è il blocco del turn over? Lei lo sa? Ed ora i nodi sono venuti al pettine. Si chiamano medici già pensionati per andare avanti e si dice che la colpa è del numero chiuso per entrare in facoltà . Una frxgnaccia. Il numero chiuso invece è quello delle specialità. Chi ha voluto come titolo la specialità per concorrere ad un posto di ospedaliero? Coloro che non avevano bene in mente che i posti per entrare nelle specialità sono risicati e non riescono i coprire i posti vacanti in ospedale, ammesso che il turn over si sblocchi. Caro amico,la sanità è ridotta male, da quando è cosa nostra dei tanti ras politici, che hanno fatto solo sfracelli. Ed ora si paga la tassa. Regards.

  11. Accidenti, piccato, sicuro di non conoscere il medico in oggetto? Scrive per conto suo ? Fino ad ora con quello che ha scritto non ha dimostrato nulla. Tutt’altro si contraddice per perorare la causa di un singolo.Di assunti giovani ce ne sono, sono convinto che un uomo della sua elevatura e cultura i giornali li legge vada a leggere l’età degli assunti a Pescara, Chieti e Teramo addirittura primari giovanissimi , forse viviamo in due Stati diversi, di una cosa concordo con lei che la politica non dovrebbe intromettersi nella sanità e così forse le cose funzionerebbero meglio. E ripeto parli anche di altri professionisti competenti e bravi perché sa scrivere bene. Chapeau

  12. “Fino ad ora con quello che ha scritto non ha dimostrato nulla”, dice Giustizia. Non saprei cosa c’è da dimostrare. Ho cercato solo di far capire agli sprovveduti, che quando in alto si decide una cosa, in un modo o nell’altro, si fa. A Sulmona,poi , ci sono tanti casi che fanno scuola. Quindi se il dott.Di Luigi è d’accordo nel lasciare Vasto per Sulmona, caro Giustizia, la cosa si farà eccome se si farà. Se lei vuole scommettere, io sono pronto. A Pescara ci sono primari giovani? Io non guardo al fatto se un primario è giovane o vecchio, io guardo la scuola di provenienza, il maestro che ha avuto, dove si è formato o ha fatto degli stage formativi. E se debbo operarmi di una seria patologia, vado da chi di quegli interventi ne abbia fatti almeno 500. A Pescara prima c’era Torlontano, grande “maestro di ematologia”, formatosi alla scuola di Cassano, alla Sapienza di Roma. Fioritoni era un suo allievo e ne ereditò la dottrina. Pescara con loro ebbe una risonanza internazionale. Ora non lo so, non ho contezza. Lei ha presente un bravo concertista, che ha talento? Se non trova un ottimo maestro il suo talento evapora. Lo stesso in medicina. Lei che penso sia del campo, chi ritiene abbia talento e sia in grado ora, di richiamare pazienti nell’ospedale di Sulmona? Io non lo so, io scrivo nell’intento di esaminare cosa succede e tentare di spiegarlo secondo la mia esperienza e cercando di controbattere su cose su cui non sono d’accordo, cercando di non offendere nessuno, dicendogli che scrive sciocchezze. E se uno tocca “il mio debole,(tacciandomi di ignoranza)sarò una vipera…sarò. Rossini-Barbiere di Siviglia). Ripeto, a me non interessa il dott.Di Luigi, dal punto di vista del tifoso. Io invece tifo, con tanto di fibra e d’animo per il punto nascita di Sulmona, che non vorrei fosse chiuso. Sarebbe come tornare_ alla “mammarella”? Regards.

  13. Le faccio tanti auguri allora e che Dio accompagni le sue scelte

  14. P.S. se mi permette non le conviene scrivere che Di Luigi è raccomandato, lei è del settore, meglio dire che è bravo piuttosto che è raccomandato., altrimenti si infrange tutto ed è peccato.

  15. bene,tutte queste chiacchiere per nulla…superare l’esame negli “scritti” ( cultura generale) con il massimo dei voti ,non apporta modifiche al risultato finale,non idoneo ,declassato..i numeri ,quelli che contano e che influenzano,condizionano le scelte sui provvedimenti definitivi sono tutti negativi,tutti contro,e non si possono correggere…..
    quindi?
    Il medico potra’ anche essere bravo,un’ “indicato “numero “primario” ma non sufficiente,
    irrilevante per il rigore matematico..le eccellenze ,le distinzioni si ottengono con le prove,le evidenze scientifiche,con numeri inconfutabili( non confezionati per corrispondere)
    di certo non a chiacchiere,gossip, pettegolezzo da bar….
    Qui occorre un nuovo piano,sicuramente piu’ ampio, regionale,con centri di emergenza distribuiti scientificamente in base ai numeri,efficaci,eccellenti,dotati di macchinari di ultima generazione…poi sempre nel rigore matematico ed in riferimento alle esigenze dei cittadini/pazienti ,centri ospedalieri dedicati,specializzati,con personale,tecnici,ecc, adeguati alle ultime tecnologie…non cattedrali nel deserto (chiuse),di cui i politicialtroni e loro indicati,manager inclusi..o no?
    Ragione da vendere: Grizzly,il male incurabile.pura verita’,da leggere.

  16. Modesto medicus | 29 Marzo 2019 at 8:27 pm | Rispondi

    Giustizia, ma allora è lei che mi provoca, o non capisce quello che scrivo. Dove mai ho scritto che Di Luigi è raccomandato? Se lei va a testimoniare mi manda in galera. Ma che ha le traveggole? Per favore citi lettera per lettera dove ho scritto che Di Luigi è raccomandato.Anzi , mi sembra di avere scritto che ne sento parlare bene e lei me lo ha bocciato, scrivendo:”Io personalmente non lo conosco ma un medico al primo incarico, di esigua esperienza, non credo si possa definire un’eccellenza”.(cfr.Giustizia). Da parte mia ho solo detto che se in alto si decide di fare una cosa ,si fa e basta, e le scappatoie legali si trovano, come le ho dimostrato. Stia attento a quello che scrive e mi rimbrotti solo sui punti che ritiene non collimino con le sue idee, senza scrivere affermando ciò che io non ho mai scritto. Se si insiste tanto si Di Luigi, vuol dire che ne hanno bisogno e questo non lo chieda a me, ma a chi lo vuole ad ogni costo a Sulmona. Io non ne so nulla di questa volontà. Non so se mi sono spiegato o se scrivo in arabo. ED ORA LA PREGO, MI DICA DOVE IO HO SCRITTO CHE DI LUIGI E’ RACCOMANDATO. E con ciò mi taccio, inutile discuterne ancora.

  17. Concordo con lei Musichiere, “le eccellenze, le distinzioni, si ottengono con le prove, le evidenze scientifiche, con numeri inconfutabili (non confezionati per corrispondere) di certo non a chiacchiere, gossip, pettegolezzo da bar”.
    Sig. Modesto nella vita potrà incontrare persone che non concordano con lei, credo sia un uomo, dal nome , quindi credo non abbia potuto saggiare la professionalità del reparto di ginecologia io invece Giustizia sono donna per cui un’idea in più posso averla e le dico che mi intendo anche di legge per cui non mi trova concorde con lei su dichiarazioni inerenti la normativa vigente. Le mie risposte si basano su numeri inconfutabili e non su chiacchiere da bar, le discussioni devono essere costruttive ed argomentate e soprattutto bisogna essere puntuali soprattutto quando si fanno riferimenti legislativi. Mi parli di numeri e prove se poi questo non può farlo e per avere ragione deve “minacciare” allora davvero non c’è materia sulla quale discutere. E per concludere come ha detto lei :”se il dottore in questione vorrà tornare a Sulmona lo farà eccome” e non devo scommettere.

  18. Però lei cara Giustizia, non ha risposto alla mia domanda: dove ho scritto che il Tale è raccomandato? Le parole hanno un senso, sono importanti diceva Moretti. Ho scritto invece:”quindi se il dott.Di Luigi è d’accordo nel lasciare Vasto per Sulmona, caro/A Giustizia, la cosa si farà eccome se si farà”. Intelligenti pauca, perché da quella frase si capisce che tutto dipende da lui. E’ lui che deve decidere se lasciare Vasto per Sulmona, perché a quanto pare a Sulmona lo vogliono, forse perché ne hanno bisogno,per carenza di specialisti? Lei scrive:”Per avere ragione deve minacciare”. Ma allora lei ha le traveggole: dove ho minacciato? Ma lei sa cosa è una minaccia? Io so che se minaccio qualcuno e per di più per iscritto, rischio la denuncia, mica sono uno sprovveduto e mi metto a minacciare. Forse si riferisce a questo:” Stia attento/A a quello che scrive e mi rimbrotti solo sui punti che ritiene non collimino con le sue idee, senza scrivere affermando, ciò che io non ho mai scritto”. La mia è una esortazione, non una minaccia, un invito a non scrivere ciò che non ho scritto(che il Tale sia raccomandato).Appunto stia ben attenta a rinfacciarmi cose che non scrivo. Allora dove sta la minaccia? Lei scrive”… le dico che mi intendo anche di legge per cui non mi trova concorde con lei su dichiarazioni inerenti la normativa vigente.”(lei le applica o le interpreta?) Allora lo dimostri, io le ho citato la legge”L’articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, nel testo attualmente vigente come riformulato dall’articolo 4 del decreto-legge 25 giugno 2014, n. 90, al comma 1 ..omissis”, lei citi la sua e mi faccia capire dove sbaglio. Io ho una discreta milizia ospedaliera e conosco bene il sistema,avendo militato anche in un sindacato medico e non credo di scrivere sciocchezze:”Scusa ma dove l’hai letta questa sc(h)iocchezza sulle cartine dei baci perugina..”come ha detto in precedente post.
    Comunque mi rinfacci quello che secondo lei non va di ciò che ho scritto e non di cose che non ho scritto. Ripeto, io non ho mai scritto che il Tale sia raccomandato. Credo di essermi spiegato. E non l’ho mai minacciata. Solamente esortata a non distorcere il mio pensiero, facendomi dire ciò che non ho detto.

  19. Sig. modesto, mi dispiace molto non volevo turbarla fino a questo punto le chiedo scusa. Buona giornata

    • Con questa risposta giustizia in modo in modo stretto hai distrutto tutte le righe scritte con fatica di Modesto. Su modesto, fuori ce il sole lasci il pc . felice giornata.

  20. Pasquale, e chi cxxzx è questo ,adesso? Scritte con fatica? Ma non dire cxzzxte. Per me, scrivere è la cosa più facile che esiste. E poi ,io non ho chiesto le scuse di Giustizia, io le ho chiesto le leggi che ispirano le sue convinzioni e le ho chiesto anche di farmi conoscere dove ho scritto,parola per parola, che Di Luigi è raccomandato. Tutto qua. Ma voi siete “de coccio”. Non riuscite a capire o non volete capire. E poi Giustizia ,perché, avrebbe dovuto turbarmi? Lei non mi turba affatto, le chiedo solo delle risposte che lei non vuole proprio darmi e continua ad andarsene per la tangente.

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