Quattro ricoveri. Paura e psicosi: “Violata la quarantena”

Il trasferimento è stato eseguito nella tarda serata di ieri, uno, anzi due ricoveri che non sembravano essere necessari dati i sintomi tutto sommato leggeri. Per la dipendente comunale di Sulmona già risultata positiva al Covid giovedì scorso e per il suo compagno (negativo ma anche lui con polmonite bilaterale) i medici hanno però alla fine optato per il ricovero in ospedale: la prima all’Aquila, dove si trova già l’imprenditore positivo e un trentaduenne di Sulmona (anche lui con polmonite, ma negativo), e l’altro a Chieti, nel reparto di malattie infettive.
Salgono dunque a quattro i ricoverati di Sulmona in ospedale, due dei quali accertati positivi e gli altri due negativi, ma con polmonite.


Una situazione in preoccupante evoluzione, perché non si tratta degli unici ad accusare i sintomi del virus, con più di uno dei potenziali contagiati (perché venuti a contatto con casi accertati) che mostrano linee di febbre e tosse. L’entità del focolaio si saprà probabilmente solo nelle prossime ore: tra oggi e domani dovrebbero cominciare ad arrivare i primi risultati dei tamponi a tappeto eseguiti in parte sui dipendenti comunali e in parte, ieri, sui familiari delle tre persone risultate già positive.
Il fiato resta sospeso e la paura cresce, perché la prossima settimana si passerà ad indagare anche lo stato di salute dei venti ragazzini e delle loro famiglie che il 22 luglio scorso hanno partecipato alla festa di compleanno del figlio dell’imprenditore ricoverato. Il sospetto e il timore è che il focolaio si possa essere acceso proprio in quella festa, portato chissà da dove, contagiando o quanto meno trasformando gli stessi ragazzi in potenziali veicoli di contagio. Con i rapporti sociali consumati nei centri estivi con precauzioni che certo non sono quelle degli adulti.


A questo si aggiungano da una parte comportamenti scorretti e dall’altra una sorta di psicosi che ormai sembra aver coinvolto molti.
Uno dei settantotto posti in quarantena, ad esempio, ieri avrebbe violato l’obbligo di non uscire, recandosi tranquillamente dal tabaccaio. E’ lo stesso esercente a raccontarlo: “Me lo sono ritrovato alla cassa e mentre pagava ho realizzato che era una delle persone che dovrebbero stare in quarantena – racconta il rivenditore – ho preso i soldi con la punta delle dita e li ho messi in una busta, poi ho avvertito le forze dell’ordine”.
Alle segnalazioni così nette, d’altronde, fanno da contraltare i falsi allarmi, figli della psicosi: una segnalazione è arrivata ieri mattina ai carabinieri per una persona che era in giro pur essendo in quarantena, ma poi si è scoperto che si trovava in ospedale.
Così come per tutta la giornata sono circolate voci e numeri del tutto fuori controllo e prive di fondamento: trenta e più contagiati (che in realtà era il numero di quelli sottoposti a tampone), scambi di persona con tanto di ramanzina e presunti contagiati poi rivelatisi negativi.
Il Covid è tornato a fare paura anche a Sulmona.

2 Commenti su "Quattro ricoveri. Paura e psicosi: “Violata la quarantena”"

  1. Spero che sia stato multato e denunciato!

  2. sono chiaramente dei falsi negativi ! con analisi approfondite risulterebbero positivi tutti e 4

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