Querele e trasparenza. Il giudice boccia le denunce di Margiotta

Il fatto non sussiste e, anzi, il sindaco di Pacentro aveva tutto il diritto di conoscere le carte e di criticare l’operato dell’amministratore unico di Cogesa che, al contrario, “non provvedeva – così scrive la giudice – nel termine indicato” dalla legge ad evadere la regolare richiesta di accesso agli atti avanzata dal socio della partecipata.

Così il tribunale di Sulmona ha definitivamente assolto dall’accusa di diffamazione il primo cittadino di Pacentro Guido Angelilli, querelato dall’allora amministratore unico di Cogesa Vincenzo Margiotta per un lettera indirizzata ai soci, ai Revisori e alla stessa società, nella quale Angelilli lamentava “l’atteggiamento di chiusura dell’organo amministrativo della società che di fronte alla richiesta di chiarimenti e documenti traccheggia e prende tempo, pur trattandosi di dati che, avendo concorso alla formazione del bilancio, avrebbero dovuto essere nell’immediata disponibilità della società e quindi immediatamente accessibili ai soci”.

Una vicenda di evidente interesse pubblico, riconosce la giudice Alessandra De Marco, “nell’esercizio di funzioni di controllo dell’attività della società in house strumentali per l’approvazione del bilancio d’esercizio dell’ente territoriale. L’atteggiamento di chiusura e di temporeggiamento – si legge nell’ordinanza di archiviazione – attribuito dall’indagato all’organo amministrativo della società si riferisce espressamente alle mancate risposte della Cogesa spa alle pregresse richieste di accesso agli atti da parte del Comune di Pacentro”. Tutto continente, legittimo e soprattutto vero: visto che neanche dopo i trenta giorni di tempo il Cogesa aveva fornito ai soci documenti essenziali per l’approvazione del bilancio.

E non erano documenti irrilevanti, visto poi come è andato a finire quel famoso bilancio (il consuntivo 2019) nel quale venne scoperchiata la pentola dei debiti accumulati dalla partecipata che ancora oggi minano la sua sopravvivenza.

Anziché adempiere ad un preciso dovere d’ufficio, insomma, Margiotta, che oggi predica la trasparenza su altre sponde, si concentrò sulla produzione di querele su querele (solo Il Germe ne ha ricevute sei, per le quali attendiamo l’ordinanza di definitiva archiviazione), opponendosi (come in questo e nei nostri casi) alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero. Prima della discussione, a febbraio scorso, l’ex amministratore unico di Cogesa voleva ritirare la querela, ma Angelilli ha voluto comunque andare a giudizio. Perché il diritto delle prerogative dei sindaci fosse chiaro.

25 Commenti su "Querele e trasparenza. Il giudice boccia le denunce di Margiotta"

  1. bene,di qualche giorno il disappunto di un signore : In democrazia, fortunatamente, tutti hanno il diritto di parlare e criticare. Forse non siete abituati a questa modalità di confronto? Evidentemente no. quindi ? Due pesi due misure,bene quando si danno,le critiche ,male quando si ricevono…il Sindaco volendo,per querela infondata, puo’ chiedere una compensazione dei danni .coraggio : la superbia ando’ a cavallo e torno’ a piedi ,

  2. Mancano le basi per una serena competizione elettorale. Questo, inteso nel senso che… c’è poco da esser sereni. Signori che amministrano la cosa pubblica con questa arroganza (e forse incompetenza a giudicare dallo stato dei bilanci) mettono a rischio, realmente, la serenità amministrativa ed economica di un Ente. Tra ingegneri che hanno assai poco chiara la materia della quale si ergono a maestri ed avvocati che ben poca dimestichezza dimostrano di avere con la legge e la dovuta trasparenza amministrativa… c’è davvero poco, ma molto molto poco, da esser sereni….

  3. Vincenzo Margiotta | 8 Giugno 2022 at 08:08 | Rispondi

    Caro Direttore Iavarone, farsi una variante al PRG (da agricoli a edificabil) sui sui propri terreni è una notizia ed andava comunicata ai Cittadini, soprattutto in campagna elettorale ed io avevo l’obbligo morale e materiale di dirlo.
    Se come mi auguro vinceremo a Pratola parlerò della pentola dei debiti del Cogesa, delle selezioni al Cogesa e di altre storie che riguardano il rapporto fra l’ex Sindaco di Pratola ed il Sindaco di Pacentro, Maggiore della Guardia di FInanza ed Ufficiale della P.G. presso la Procura della Repubblica di Pescara così anche io, come scriveva e diceva il Dott. Bellelli, ex Procuratore della Repubblica presso la Procura di Sulmona oggi Procuratore della Repubblica di Pescara, avrò il diritto di critica politica, anche se aspra, e potrò dire la mia.
    Hai dimenticato di dire comunque che il provvedimento di archiviazione perché previsto dal codice di rito penale è ‘reclamabile’.
    Questa sera saremo a Valle Madonna, magari vieni a sentirci, visto e considerato che è un quartiere che conosci bene perché Vi abita Tua Suocera, anche Zia di un candidato della lista di Pratola Bellissima che mi sembra abbia un ottimo rapporto con Te ed il Tuo sito on line.
    A presto.
    Vincenzo Margiotta

    • Gentile candidato ed ex amministratore di Cogesa Margiotta, ti ringrazio per il “caro” e ho sentito in un video che mi hai definito “amico”. Non vorrei che i lettori possano essere forviati e mi tacciano di parzialità per questo. E, consentimi, all’amicizia do un valore troppo alto ed esclusivo per condividerla con te. Detto questo hai fatto bene come cittadino e candidato a chiedere trasparenza e atti, un po’ incoerente, però, consentimi, pretenderla dagli altri e negarla quando si tratta di se stessi. Non so di quali strani e misteriosi rapporti parli a proposito di ex sindaco di Pratola (ma poi quale? Di Nino, De Crescentiis, Di Bacco?) e finanza e procura e sinceramente non capisco perchè tu debba attendere la fine della campagna elettorale e una tua vittoria per raccontarlo. La verità si ricerca sempre. Se hai previsto un reclamo all’archiviazione lo racconteremo, certo strano che prima vuoi ritirare la querela e poi fai reclamo per la terza volta. In ultimo lascia stare mia suocera e le sue parentele, è una donna intellettualmente dotata e con uno spiccato senso di autonomia, non accetterebbe mai un condizionamento politico da un parente solo perchè è un parente. Tanto meno, con tutto il bene che le voglio, potrebbe condizionare la mia attività giornalistica, perchè io sono un professionista, mica un burattino. Io, ad esempio, da editore, non licenzierei mai il direttore della mi atestata perchè ha legittimamente esercitato il diritto di cronaca raccontando di un’inchiesta penale a carico di un mio parente… sono certo che anche tu hai tutta questa indipendenza e chiarezza comportamentale e deontologica

  4. grande Grizzly, risposta esemplare, chiara ed esaustiva.

  5. Vincenzo Margiotta | 8 Giugno 2022 at 11:25 | Rispondi

    Direttore,
    Tu hai ragione ma a Pratola, a differenza di Sulmona, gli amici veri si chiamano parenti o compari o ‘coggine’, amico è riservato ai conoscenti, quali oggettivamente io e te siamo. Nulla di più.
    La verità si ricerca sempre, sono d’accordo, ma per dirla bisogna evitare di essere offensivi e la critica politica o giornalistica consente di dirla. E Tu lo sai bene. Per il reclamo, la legge lo consente ed io ho diritto a valutarlo.
    Sulla Tua professionalità magari avremo modo di parlarne, come tutti anche Tu hai preferenze e le metti in risalto, ma ciò non è un reato.
    Sul Tuo licenziamento, non torno ma vedo che non lo hai ancora digerito e forse Ti rende ancora di più ‘parziale’ nel giudicare le mie azioni o disavventure. Ma io sono un democratico. A presto
    Vincenzo Margiotta

  6. Vincenzo Margiotta | 8 Giugno 2022 at 11:40 | Rispondi

    Direttore,
    ha ragione ma a Pratola, a differenza di Sulmona, amici si definiscono i conoscenti, gli amici veri si chiamano compare, coggine o parente. E tale noi oggettivamente siamo. Nulla di più.
    Per la verità, a volte dirla diventa magari offensivo e bisogna necessariamente avere la possibilità di avvalersi del diritto alla critica giornalistica o politica, come Tu sai bene. Per il reclamo la legge me lo consente.
    Sulla Tua professionalità e di non essere un burattino, non ho dubbi, ma ritengo che come tutti hai le Tue preferenze e non le nascondi. Ti piace qualcuno rispetto a qualcun altro ed è ovvio che tale impostazione possa leggersi nei Tuoi scritti.
    Sul Tuo licenziamento, non voglio parlarne più, ciò che voglio dire è che anche questo, nonostante la Tua professionalità, magari nel giudicare o riportare le mie azioni o decisioni, Ti rende ‘parziale’.
    A presto.
    Vincenzo Margiotta

    • Io ho riportato una sentenza, anzi un’ordinanza, del giudice. Che è una notizia. Poi ho espresso una valutazione sull’incoerenza di pretendere (giustamente) trasparenza, ma poi non fornirla tu stesso quando ricoprivi incarichi pubblici. Ti assicuro, in quanto alla chiusura dei rapporti con Zac, per i quali ti ho dovuto pignorare i conti corrente perchè non volevi pagarmi il dovuto, che non solo ho digerito, ma ho divorato migliaia di lettori con una nuova avvetura editoriale. Anzi di questo ti devo ringraziare. I tuoi comunicati hanno sempre trovato spazio su questo giornale, quindi non puoi certo accusarmi di trattare in modo diverso i due schieramenti. E questo nonostante tu abbia fatto sei querele al sottoscritto per aver esercitato il suo legittimo diritto di cronaca, nel pieno rispetto della continenza, della verità e dell’interesse pubblico delle notizie riportate. Come d’altronde ha già messo nero su bianco la procura. Attendo l’esito della tua ennesima opposizione per raccontare questa storia di liti temerarie che hai intentato in questi anni contro questa testata al solo scopo di metterla a tacere. Ma come ti ho dimostrato con Zac, le voci libere non puoi ingabbiarle.

  7. Vi volete bene altro che amici… Si capisce che c’è Amore tra di voi.

  8. Vincenzo Margiotta | 8 Giugno 2022 at 12:21 | Rispondi

    Quello che dici è come al solito tutto vero, a parte per il pignoramento die miei conti correnti che non è mai accaduto, anche perché non avresti avuta grande soddisfazione, hai invece pignorati i conti correnti di una Società della quale io ero Socio insieme ad altre persone. Sono d’accordo, alla fine Ti ha fatto bene quel licenziamento.
    Le querele le ho rimesse tutte, io le voci libere le sostengo e difendo, ma essere voci libere non significa offendere ma raccontare un fatto che altri non vogliono pubblicare. Ed io ne avrei parecchi, ma non rientro nei Tuoi canoni né ho danaro da spendere in video interviste a pagamento.
    A presto.
    (X il posto di Direttore: a Pratola da qualche tempo l’Amore regna e impera forse ne siamo invasi)
    Vincenzo Margiotta

  9. Grande IL GERME.
    w i giornalisti che non piegano la schiena .

  10. Ci sono un paio di interventi che non lasciano dubbi sulla modalità degli autori. Fossi un abitante di Pratola mi guarderei bene nel votare il qui scrivente candidato a sindaco, mentre ricevo l’ennesima dimostrazione del lavoro apprezzabile che il direttore di questa testata fa

  11. Abc… guarda che stai prendendo un granchio, l’avvocato Margiotta è Candidato consigliere e non alla carica di Sindaco.
    Invece, una sua risposta è molto interessante, leggendola, si ha la netta sensazione che molte tessere di un puzzle che non trovavano la giusta collocazione, adesso combaciano alla perfezione…

  12. Comprendo l’abbaglio di Abc.
    É vero non è candidato sindaco…
    ma è come se lo fosse.

  13. Avvocà,se nen’te stè zitte perdémme la cause.
    Anze no,l’élézzione!

  14. Caro Iavarone fare il libero giornalista non vuol dire fare satira pungente e spietata solo contro una parte politica o meglio solo contro alcuni personaggi, se lo vuoi essere pungente lo devi essere con tutti, pungente e malizioso e come dici tu sei libero di esprimerti sempre liberamente fallo sempre perchè avvolte sembra che tu abbia un padrone “pubblicitari”

  15. Mi convinco sempre più che l’allontanamento dalla direzione di Zac incida sui commenti de Il Germe!

    • mi convinco sempre più che i vostri commenti, siano decisamente di parte. E d’altronde leggendo le mail da cui provengono… Detto questo, giusto per chiarire, così come ho fatto d’altronde già al signor Margiotta in risposta ad un suo commento, l’allontanamento da Zac a me ha portato grande fortuna, visto che Il Germe ha circa 40 volte in più i lettori attuali di Zac. Il Germe non fa commenti, fa giornalismo (e non satira, che è tutta altra cosa) con analisi e spirito critico, attenendosi ai fatti e alla verità degli stessi. La nostra professionalità (il che comprende anche non scrivere per fini, rivincite e interessi personali) è riconosciuta a destra e sinistra. Non abbiamo padroni pubblicitari (a proposito signor Paolo, la Di Nino trasporti non ha mai fatto pubblicità sul Germe – la fa invece su altre testate – anche perché correttamente non abbiamo mai avanzato una proposta, proprio per evitare fraintendimenti e imbarazzi) e il nostro unico faro è l’informazione autonoma e autorevole. Cosa che ci riconoscono oltre 30mila lettori al giorno e l’indubbia credibilità che abbiamo nel contesto regionale.

  16. bene,gli sponsor “possono” solo con i pennivendoli prezzolati,dritta la schiena,non e’ per tutti,esistono i Cittadini consapevoli,quelli che non si fanno intimidire,poi naturalmente i cittadini creduloni,quelli che applaudono al signore del momento e alle fantasiose storie di incredibili successi ,le persone si misurano/valutano semplicemente con i risultati raggiunti,
    sotto gli occhi di tutti quelli di un signore ,superbia,arroganza,prepotenza,vanitosita’
    forse funzionano/speventano i creduloni,non le persone con la schiena dritta:non ragionam di lor ma guarda e passa,e la tempesta e’ in arrivo,o no?

  17. I fatto del tuo licenziamento da Zac non interessa a nessuno sono cose tue personali per difenderti perché non hai argomenti seri continui a cacciare questa storia devi fartene una ragione .,,non scordiamoci chi eravamo prima..Mai!!!

    • Io non ho “cacciato” questa storia come dice lei (non la conosco o non credo visto che è anonima) ho solo risposto a tono ad un commento di Margiotta. L’articolo parla di tutt’altro. Ah io sono bene chi ero e chi sono, non posso dire lo stesso di lei. Ma se vuole indagherò

  18. Ecco il grande giornalista !!!! ora ci pensa lui ad indagare

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