Raddoppio delle bollette, Confindustria contro Saca

Un provvedimento “intempestivo e dannoso” destinato a compromettere la capacità attrattiva del nucleo industriale di Sulmona e a gravare pesantemente sulle imprese che già vi operano. Confindustria L’Aquila si scaglia contro la decisione unilaterale e non concordata, neanche secondo i percorsi richiesti dalla convenzione, presa da Saca di aumentare, anzi raddoppiare, il costo di depurazione delle acque, passato – dopo il passaggio di gestione dell’impianto di San Rufino dall’Arap e Saca a marzo scorso – da 31 a 55 centesimi a metro cubo.

“Ciò determinerà un aumento delle spese per la gestione degli impianti idrici e di depurazione, a carico delle imprese, già alle prese con la crisi economica legata all’emergenza Coronavirus – commentano Riccardo Podda presidente di Confindustria e Francesco De Bartolomeis direttore degli Industriali -. Non è spiegabile che si debbano applicare tariffe simili a quelle delle utenze civili, per utenze che sono industriali e produttive”. Secondo Confindustria, “in assenza di un accordo che preveda un contenimento dei costi a carico delle aziende, gli effetti sull’economia locale sarebbero fortemente negativi, contribuendo a disincentivare gli insediamenti produttivi sul territorio e a bloccare la possibilità di nuovi investimenti. In piena fase pandemica e con le tante difficoltà che le imprese del territorio si trovano a dover affrontare – concludono Podda e De Bartolomeis – appare intempestivo un raddoppio delle tariffe, che farà lievitare ulteriormente i costi di gestione degli stabilimenti produttivi”.

Sulla vicenda ha già preso posizione l’Arap che ha rispedito al mittente gli acconti delle bollette e intimato alla Saca di annullarle, dichiarando di non avere alcuna intenzione di pagarle. Che a far quadrare i bilanci aumentando le bollette degli utenti sono bravi tutti.

9 Commenti su "Raddoppio delle bollette, Confindustria contro Saca"

  1. Il Di Loreto ha fatto la stessa gestione della Saca come il Margiotta del Cogesa. I due compari del signorotto feudale….G…..

  2. Dal melo…..nn cadono le pere!!!!!! Poi si risentono se li chiami burattini…..i fili che li manovrano si vedono tutti……

  3. Per la redazione, oltre a notizie su cogesa e saca, aggiornamenti su covid in valle peligna e alto sangro? Grazie

    • pur firmandosi improriamente “Redazione” non mi sembra lei faccia parte della squadra del Germe. Questo per dirle che non ha voce in capitolo sulla linea editoriale di questo giornale che decide secondo proprie e insindacabili scelte cosa pubblicare e cosa no. Nel merito la notizia che si trova a commentare non riguarda Saca, ma l’economia industraile della Valle Peligna. In quanto alle notizie di Saca e Cogesa devo farle notare che sono molto seguite dai nostri lettori, oltre 10mila in media che leggono questo tipo di notizie ogni volta (basta vedere le nostizie più lette). In merito alle notizie sul Covid pubblichiamo quotidianamente gli aggiornamenti che rietniamo utili all’informazione. La diffusone generalizzata e non più tracciabile del contagio riteniamo renda superflua la scheda anagrafica dei contagiati. Se le interessa però posso consigliarle di girare un po’ in rete e troverà una morbosa cronistoria dei bisogni più reconditi di ogni ipotetico infetto, dei suoi parenti e dei suoi amici, unitamente a qualche notizia di cani dispersi e gattini maltrattati. Buona navigazione

  4. BUONA SERA: IL GERME,GIORNALE APPARTENUTO AL GRANDE CARLO TRESCA ERA ANTIFASCISTA !NOTO DA TEMPO CHE QUESTO GIORNALE SI DEDICA CON STILE TRAVAGLIANO MOLTO PIU’ A SINGOLE SOCETA’ E PERSONAGGI (UN PO COME HA FATTO MARCO TRAVAGLIO PER VENTI ANNI CON SILVIO BERLUSCONI)CON STILE INVESTIGATIVO E SEMPRE IN ATTACCHI DIRETTI COME HA FATTO NELLA SUA RISPOSTA DEL SUO LUNGO MONOLOGO DOVE OFFENDE ALTRI DI FARE INFORMAZIONE MORBOSA SUL COVID E ANIMALI PERSI!NATURALMENTE MOLTO APPREZZABILE IL LAVORO DI CHI L’INFORMAZIONE LA FA’VARIEGGIATA E CHE FA RITROVARE CANI E GATTI E NON SOLO —————-

    • caro Carlo/redazione (perchè siete la stessa persona, evidentemente affetta da onanismo): ripeto che lei non detta la linea editoriale a questo giornale, che è una testata autonoma e indipendente. Siamo abituati al giornalismo investigativo, è vero, ma di questo ci facciamo vanto. Le società (con la “i”, però) di cui trattiamo sono società pubbliche e quindi interessano il pubblico: uno dei fondamenti dell’informazione. Gli attacchi li facciamo diretti, certo, non mandiamo a dire le cose: siamo abituati ad accompagnare i nostri articoli da fatti e documenti. Non abbiamo offeso gli altri di fare informazione morbosa, ma solo evidenziato una diversa priorità nell’infromazione data. Lei è libero di non leggerci e dedicarsi “all’informazione VARIEGGIATA” (cerco sul vocabolario cosa voglia dire nel frattempo).

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