Radiologia in crisi, SBiC punta il dito contro Gerosolimo: “Rinunciò all’ospedale di I livello”

Il campanello d’allarme è suonato questa mattina quando la Fp Cgil ha comunicato al Prefetto di procedere alla convocazione del tentativo di conciliazione e raffreddamento delle parti interessate nell’ambito della crisi del reparto di Radiologia di Sulmona. Una carenza di medici (solo 4 ormai) che non permette di poter lavorare nelle condizioni ottimali.

Sul tema è intervenuta SBiC, lista che segue il candidato sindaco Gianfranco Di Piero, attaccando direttamente un altro diretto interessato alla fascia tricolore: Andrea Gerosolimo.

“Quando l’allora assessore regionale Gerosolimo – si legge nella nota – spinse la sua maggioranza in Consiglio Comunale a votare un provvedimento con cui la città e il territorio rinunciava all’ospedale di primo livello, inflisse un vulnus politico pesante. Fu come se la città stesse rinunciando a qualcosa di veramente importante e tutta la comunità regionale prese atto della situazione di sbando del nostro territorio. Ora Gianfranco Di Piero, che conosce il problema e sa come districarsi in Regione, una volta eletto Sindaco, dovrà porre in essere tutte le sue capacità politiche e amministrative per ottenere i risultati che tutti noi auspichiamo”.

“È grazie ai lavoratori che i nodi vengono al pettine. Ci sono solo quattro medici radiologi e solo due abilitati ai turni di notte. Questa nostra comunità non può sopportare inefficienze di questo genere. Molti pazienti che avevano prenotato esami diagnostici hanno dovuto rinunciare a controlli programmati per carenza di personale: è inaccettabile”. 

7 Commenti su "Radiologia in crisi, SBiC punta il dito contro Gerosolimo: “Rinunciò all’ospedale di I livello”"

  1. E’ gia’ ora dopo aver declassato l’ospedale chiede per la sua campagna elettorale dice…….diventa protagonista……seguendo le sue orme? mah

  2. Di Piero sindaco subito

  3. Non solo c’è carenza di medici, ma mancano anche diversi macchinari, con la conseguenza che si è costretti, per delle analisi, ad andare a l’Aquila o Pescara. Inoltre mancano alcuni importanti reparti come oncologia , neurologia ecc.

  4. Se i nostri pseudo amministratori hanno vergognosamente consentito il declassamento del nostro nosocomio facendolo di fatto diventare di serie B, ci sorprendiamo se poi i vertici sanitari regionali ci trattino come sudditi?
    Ma come è stato possibile consentire il declassamento. Ma avete sentito che una giunta comunale aquilana abbia mai votato qualcosa che andasse contro gi interessi dell’Aquila?
    Quelli che dovrebbero difendere gli interessi di questa città gli remano contro? Impareremo mai a fare come gli aquilani che si fanno i c…i loro alla grande?
    Non ho parole…

  5. Domenico Capaldo Candidato con Di Piero Sindaco nella lista Alleanza per Sulmona | 22 Settembre 2021 at 23:21 | Rispondi

    Dovrebbero solo vergognarsi, consentire il declassamento dell’ospedale della propria Città è stato incomprensibile ed inaccettabile per tutti noi. Con Mo’ Bast ci siamo mobilitati e contestato tutto questo, spesso nel silenzio di una classe politica che dormiva, ora con Di Piero Sindaco vogliamo riprenderci tutto ciò che ci è stato tolto o venduto al miglior offerente per interessi che nulla hanno a che fare con gli interessi generali di Sulmona e del suo territorio.

  6. Luous in fabula | 23 Settembre 2021 at 06:52 | Rispondi

    …la radiologia pubblica che non funziona, nonostante le liste di attesa…
    e quattro medici per “ leggere i referti “ , di cui solo due abili al turno notturno.
    Invece, se il cittadino si “ ferma “ trecento metri prima, quella privata funziona come un orologio svizzero.
    Per risolvere la problematica dei turni notturni, proviamo a far funzionare i macchinari anche di notte per gli esami esterni, così si accorciano le liste di attesa e si può assumere nuovo personale “ abile al servizio” .
    Per la verifica fate questa prova per un mese: al cittadino in fase di prenotazione al posto del settantesimo giorno, chiedetegli se è disposto a fare l’esame due giorni dopo all’una di notte…

    • Cominciamo anche a licenziare nel pubblico. Cominciamo a far fare dei report di fine giornata su quanto prodotto come avviene nel privato. Poi vedrete.

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