Ramunno tira le somme: “Più di 2 milioni per le scuole”. Ma il De Nino-Morandi resta un miraggio

Si conclude oggi, con l’ultima seduta del consiglio provinciale svoltasi oggi si conclude il mandato da Consigliere di Andrea Ramunno, il quale ha affidato ai social un ultimo messaggio per riepilogare gli obiettivi centrati in questi ultimi due anni di mandato.

“Sono stati due anni intensi – scrive Ramunno -, vissuti quasi interamente sotto pandemia. Spero di aver svolto al meglio il mio ruolo, con un occhio sempre rivolto all’area di Sulmona macinando tanti km per sopralluoghi e dedicando tanto tempo solo con l’intento di produrre qualcosa di positivo. Ho messo tanto cuore e impegno, a volte non è bastato purtroppo. Sulla viabilità ed edilizia scolastica è stato fatto un grande lavoro, tante le opere ereditate che ho seguito nella fase di esecuzione e tante quelli inserite in questi 2 anni Le infrastrutture di viabilità e la formazione sono ambiti importanti per una città come Sulmona e devono entrare in questa campagna elettorale per progettare un futuro di crescita della nostra città! Sarebbe interessante ragionare su un ITS (Istituto Tecnico Superiore) una volta risolte le criticità sulle strutture scolastiche”

Sul miglioramento della viabilità peligna sono stati svolti lavori per 15 milioni di euro. Di questi, 10 milioni sono stati spesi per il rifacimento dell’asfalto sulla, Frentana, la Morronese nei tratti di Badia e Fonte d’Amore, e le strade provinciali di Introdacqua, Cavate, Torrone, Vallecorvo, Bugnara, Passo San Leonardo, Scanno e Cocullo. Altri 5 milioni, invece, sono programmati e in partenza il prossimo anno.

Sull’edilizia scolastica, invece, tra adeguamenti anticovid e antincendio, oltre all’efficientamento energetico dei due istituti sulmonesi “Vico” e “Mazara”, sono confluiti circa 2 milioni di euro per gli edifici scolastici peligni. Il grande assente è il De Nino-Morandi, ancora in decadenza e con gli studenti sulmonesi che si accingono ad affrontare un altro anno in trasferta a Pratola Peligna. Eppure lo stesso consigliere aveva detto lo scorso maggio che la gara d’appalto per la sede sulmonese sarebbe stata possibile entro giugno. “Ho il rammarico di non veder partire i lavori dell’istituto De Nino-Morandi dopo che in questi 2 anni ho seguito settimana dopo settimana i lavori del progettista e Provveditorato alle Opere Pubbliche. È stato convocato il Comitato Tecnico Amministrativo e si andrà a gara a breve”. Conclude così Ramunno, senza dare indicazioni e coordinate temporali precise per un ritorno in classe. Gli studenti attendono e, per il settimo anno scolastico consecutivo, l’imponente struttura di via D’Andrea rimarrà vuota e abbandonata al suo destino.

2 Commenti su "Ramunno tira le somme: “Più di 2 milioni per le scuole”. Ma il De Nino-Morandi resta un miraggio"

  1. Mah

  2. E il preside si candida,
    così sposterà anche le altre scuole a pratola

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