“Recovery vuoto”, la proposta del Pd per l’Abruzzo

Il completamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, la transizione verde e tecnologica delle industrie, la digitalizzazione e il cablaggio di tutto il territorio, il riordino della sanità, l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica e privata e la riduzione delle diseguaglianze tra area costiera e aree interne. E’ questo il promemoria che il Pd regionale ha presentato al presidente Marsilio per l’utilizzo dei fondi comunitari in arrivo (Recovery Fund e Next Generation Eu): 9,5 miliardi di euro per l’Abruzzo (questo quanto chiesto dalla Regione) che, secondo il Pd, la giunta Marsilio ha richiesto senza una visione strategica e senza alcun confronto con le parti sociali.  “L’Abruzzo ha presentato 2 documenti, con 74 e 48 progetti, dal valore complessivo rispettivamente di 9 miliardi e mezzo – commenta Giovanni Lolli -. Nessuno dei documenti rispetta i requisiti: non compongono un programma, una strategia, e alcuni progetti sono di cinque anni fa, mancano di carica innovativa”.

Sono 8 i punti in particolare che il Pd propone: una profonda riforma della pubblica amministrazione regionale con un impulso alla digitalizzazione; il potenziamento della rete ferroviaria Roma-Pescara, la metropolitana di superfice Sulmona-Pescara e il potenziamento del treno dei Parchi (Terni-Sulmona-Carpinone-Napoli); una struttura di missione sulla resilienza climatica; la digitalizzazione delle imprese (solo 3mila ad oggi sulle 127mila presenti); l’edilizia pubblica e privata che sia ad impatto zero, sostenibile e antisismica; il potenziamento della medicina territoriale con le case della salute; la ricostruzione del post sisma 2009 e 2026/17; formazione, accesso al credito e sostenibilità industriale seguendo l’esempio della Carta di Pescara.

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