Referendum, il Comitato per il No si presenta: “Riforma che vuole indebolire la magistratura”

Nasce il Comitato civico del Centro Abruzzo per il No al referendum costituzionale sulla giustizia, con i promotori che hanno incontrato la cittadinanza, questo pomeriggio, presso la Comuniteca, in via Angeloni, a Sulmona. Inizia dal centro storico di Sulmona la corsa verso il voto del prossimo 22 e 23 marzo, quando l’Italia sarà chiamata a scegliere se introdurre, o meno, due Csm entrambi composti da membri sorteggiati.

I promotori del Comitato, riconoscendosi nelle dichiarazioni esposte nel “Manifesto” illustrato e diramato nella riunione ed i cui contenuti saranno oggetto di specifica illustrazione nella campagna referendaria, hanno invitato il Professor Fabrizio Politi (ordinario di diritto costituzionale all’Università degli studi dell’Aquila) a guidare le attività del comitato.

“Ci opponiamo alla riforma per diverse ragioni che porteremo in tutte le strade del territorio – hanno spiegato dal palco -. E’ una riforma che nasconde il suo reale intento – quello dell’indebolimento della magistratura al fine di ottenere una maggiore impunità della politica e un maggiore potere del governo – dietro la bandiera della separazione delle carriere. E’ stato lo stesso ministro Nordio, più volte, a dichiarare che la riforma “converrebbe” anche alla compagine di sinistra quando tornerà al governo.
Noi crediamo invece che l’indipendenza della magistratura, vero oggetto del referendum, sia garanzia per tutti i cittadini e le cittadine contro i soprusi dei potenti. La riforma non deve “convenire” a chi comanda, ma ai cittadini. Tale riforma non risolve nessuno dei problemi della giustizia (che non vanno negati ma affrontati con equilibrio) ed indebolisce il controllo di legalità su chi esercita il potere incrinando il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge”.

“La riforma costituzionale – ha spiegato il professor Politi – proposta dal governo – e su cui il parlamento non ha potuto modificare neppure una virgola – non affronta né risolve nessuno dei problemi attuali della giustizia. Non accresce nessuna garanzia per i cittadini ed introduce un meccanismo, quello del sorteggio, assolutamente irrazionale e dagli esiti imprevedibili, aprendo così la strada alla subordinazione della magistratura al potere politico. Invitiamo tutte le donne e gli uomini del territorio del centro Abruzzo, nonché le associazioni ed i movimenti politici e culturali ad aderire al comitato nella difesa dei valori della Costituzione Repubblicana”.

36 Commenti su "Referendum, il Comitato per il No si presenta: “Riforma che vuole indebolire la magistratura”"

  1. ma per piacere… bisogna votare SI e raccogliere le firne per la rwsponsabilota diretta penale ed econonica dei giudici e dei pubblici ministeri. sai quante inutili carcerazioni o azioni lenali costfuite sul nulla se non sulla ambizione sfrenata di fare carriera si eviterebbero

  2. bisogna votare si così i magistrati che sbagliano pagano come giusto ché sia in particolar modo quelli di sx maledette zecche rosse comuniste

  3. Alessandro Tucci | 14 Gennaio 2026 at 22:37 | Rispondi

    E difficile capire perche’ si suggerisca di votare “no” andando contro una riforma che non fa che rafforzare quello che e’ gia’ scritto in Costituzione e cioe’ che il P.M. fa una cosa e il Giudice un’altra

  4. la casta è dura a morire. Spero stravinca il si.

  5. Con questa riforma, l’indipendenza della magistratura non viene nemmeno sfiorata… il vero oggetto del referendum, a garanzia per tutti i cittadini e le cittadine, è la distinzione formale e funzionale tra magistratura giudicante e magistratura requirente.
    Non solo carriere separate ma anche Palazzi e Uffici dovranno essere separati.
    Per farla semplice, NOI cittadini ci sentiamo più tutelati da un giudizio di un GIUDICE che sia veramente TERZO rispetto a chi ci accusa e ci “ trascina davanti alla sbarra “.
    Il GIUDICE deve essere come “ la moglie di Cesare “… non deve essere neppure sfiorato dal sospetto di non essere TERZO.
    Per questo andremo convintamente a votare SI.

    • È cosi facile capire che è la politica che non vuole controlli.
      Infatti, lo ha spiegato lo stesso ministro: sarà utile anche alla sinistra quando governerà.
      Non si risolveranno i problemi e le lungaggini della giustizia.
      Ed è un provvedimento che riguarda circa una trentina di magistrati all’anno.
      E per questo, con tante altre priorità che ci sono in Italia, si indice un Referendum.
      Basti pensare che con la riforma della Corte dei Conti, passata a Dicembre, ora i cittadini, pagheranno con le loro tasse, il 70% del danno erariale, cioè lo speco di risorse pubbliche, compiuto da politici e amministratori.
      Quindi i soldi pubblici, che già non sono stati utilizzati in maniera corretta, li rifonderanno nuovamente, i cittadini a spese loro.
      A chi giova?

      • e lei ha fatto in copia incolla di obiezioni sollevate dalla sinistra ma che non hanno alcun riferomwnto e indicazione precisa ovvero 4 amici al bar…

        • Specchio riflesso | 16 Gennaio 2026 at 13:41 | Rispondi

          “Lei non ha argomentazioni valide per controbattere,pertanto offende e fa illazioni ”
          Potrei dire lo stesso delle sue argomentazioni.

    • Il governo del merito | 15 Gennaio 2026 at 08:50 | Rispondi

      signor Caesar mi può fare almeno un nome di qualcuno che è veramente TERZO nel panorama “terracqueo” italiano?

      • La risposta è nella sua domanda, TERZO lo deve essere, per l’appunto, il Giudice. A prescindere.
        E come la moglie di CESARE, ” non deve essere sfiorato neppure dal sospetto» di non esserlo.
        Il resto sono solo chiacchiere di tifoserie politiche e di portatori di interessi.

        • Così come potrebbero essere chiacchiere di tifoserie politiche e di portatori di interessi, quelle dei sostenitori del no.
          Considerando la posta in gioco.
          Cioè l’indipendenza della magistratura.

        • Il governo del merito | 15 Gennaio 2026 at 14:10 | Rispondi

          Quindi lei pensa che con il sì saranno VERAMENTE terzi…auguri

  6. Tutti a votare NO.
    La casta dei politici ha già troppi privilegi.
    I poteri in un Paese democratico, devono essere bilanciati, nessuno può essere al di sopra delle regole che valgono per i comuni cittadini.

    • lei ha scritto in commento con dei conttosensi in termini. quindi se ciascun potere dele vessere autonomo, a maggior ragione la giustizia deve esswre indipendente e con la separszione delle carriere proprio per evitare cio’ che lei sostiene nel no al referendum. una contraddizione in terminj

  7. Se si pensa poi, agli enormi conflitti d’interesse, tra politica, economia, finanza, informazione, possesso dei media,finanziamenti dei partiti, della stampa, editori…il tanto invocato concetto di terzietà, in Italia fa sorridere.
    Vale solo per i giudici.
    In tutti quegli altri casi però, bisogna essere convinti e sicuri, che i politici saranno comunque, imparziali, incorruttibili, giustissimi, infallibili, sempre volti all’ interesse superiore del bene comune…e mai del proprio…

    • e chi lo dice? ma a maggior ragikne anche la magistratura va controllata dai cittadini visto che in un recente passato abbiamo avuto esempi di magistrati diciamo quantomeno allegri

      • Controllati e controllori | 16 Gennaio 2026 at 08:40 | Rispondi

        Chi lo dice?
        Ha presente in Italia?
        Ci sono partiti che hanno canali televisivi, che hanno banche, che hanno assicurazioni…
        E quando il governo decide in quei settori?
        Ci sono parlamentari che hanno giornali e che poi gestiscono la sanità privata…
        E quando il governo decide in quei settori?
        E nessun problema con il tipo di informazione che poi si offre al grande pubblico?
        Potrà essere imparziale?
        Anche l’informazione pubblica dovrebbe essere totalmente imparziale, visto che è un servizio pagato da tutti cittadini, pagando il canone.
        Non sembra proprio che sia così.
        Lo stesso vale per il mondo del calcio e dello sport.
        Ci sono parlamentari che hanno cariche in quei settori.
        E l’elenco dei conflitti d’interesse, sarebbe ancora lungo.
        In tutti questi casi invece, bisogna presuppore e dare per scontato, che nulla possa turbare, incidere o influenzare, le decisioni che si prendono.
        Norme un pochino più stringenti in questi casi, non sarebbero necessarie?

        • Libero informazione | 16 Gennaio 2026 at 13:48 | Rispondi

          Senza considerare che,tante testate giornalistiche, che quindi dovrebbero essere di informazione imparziale e sono invece fortemente orientate, le sosteniamo a spese nostre, noi cittadini,pagando il canone TV.
          Credo per molti, un sostegno offerto in maniera totalmente inconsapevole.

  8. Popolo no stavolta | 15 Gennaio 2026 at 09:31 | Rispondi

    La raccolta firme per posticipare il Referendum è arrivata in pochi giorni a 400.000 firme.
    Mentre il governo ha una gran fretta di votare, infatti ha stabilito la data per Marzo.
    Perché tanta fretta, se si è convinti delle proprie ragioni?
    L’esercizio di democrazia popolare in questo caso, non va tutelato?

  9. perché è dimostrato che più si procastina più aumentano i NO. Renzi docet.

  10. Se,come è stato scritto, non si capisce perché si dice NO per qualcosa già sancito in Costituzione, per quale ragione chiedere un intervento con legge costituzionale? Per i sostenitori del “No, l’uso della legge costituzionale per questa riforma è, difatti, criticato tra l’ altro, perché si ritiene che la legge ordinaria sarebbe stata sufficiente per eventuali adeguamenti e la modifica costituzionale è un tentativo di alterare equilibri delicati e fondamentali del sistema giudiziario italiano.
    A questo va aggiunto che essendo il quesito articolato per avere più effetti l’ elettore non è messo nelle condizioni di discriminare nel decidere.

  11. 3 Novembre 2025
    Nordio “confessa”: “Con la riforma mai più invasioni di campo dei pm. Quando governerà il Pd servirà anche a loro”
    Quando il diavolo ci mette la coda…
    Ma se è lo stesso Nordio, fra le riga, a suggerirci di votare per il no!

    • nordio da ex magistrayo chiede di votare si…

      • “Carlo Nordio, quando era un pubblico ministero era contrario alla separazione delle carriere dei Magistrati…”
        “Nordio, allora PM a Venezia, firmò un comunicato insieme ad altri colleghi, aderendo all’appello che vedeva nell’unità della magistratura una garanzia di indipendenza e legalità”

  12. Quanta fretta! | 15 Gennaio 2026 at 19:53 | Rispondi

    Superato in pochi giorni, il quorum di 500.000 firme, per posticipare il Referendum.

  13. … Vincerà sicuramente il SI… è matematico… con milioni di cause ancora pendenti in Italia oltre a quelle concluse… tutti quelli che hanno varcato la soglia di un tribunale unitamente ai loro parenti e affini, che purtroppo hanno vissuto sulla propria pelle e nelle relazioni interpersonali la DRAMMATICA ESPERIENZA che segna ogni essere umano che si è visto notificare la famosa busta verde con su scritto “ Atti Giudiziari “… a prescindere, voteranno tutti SI… senza se e senza ma.
    Poi per quelli che pensano che a loro, o ad un proprio familiare, non succederà… se fossi in loro non ne sarei tanto sicuro, ricordo che basta poco per varcare quella soglia o ricevere la busta verde… a volte basta una discussione con il vicino di casa per varcarla.
    Per questo conviene a tutti avere la certezza che il Giudice sia terzo rispetto all’accusa, e che:
    “ Ogni processo si svolga nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale “ ( art. 111 della Carta Costituzionale).
    Non solo la separazione delle carriere… ma anche sedi dell’accusa separate dal Tribunale.

    • “Il ministro Nordio ha affermato che la sua riforma sulla separazione delle carriere non mira a rendere i processi più veloci o efficaci…”
      “…riconoscendo che questo non risolverà i problemi di lentezza o di sovraffollamento carcerario…”
      Cosa non è chiaro in tutto questo?

  14. Certo se sarà come per le altre promesse della destra:
    maggiore sicurezza, invece più reati.
    Eliminazione della Legge Fornero, invece si va in pensione più tardi.
    No alle tasse, invece aumento della pressione fiscale.
    No immigrazione, invece Decreto Flussi con numeri altissimi.
    Eliminazione delle accise, tassa sul gasolio più alta d’Europa.
    Crescita del Paese, il PIL italiano è quello che crescerà meno in Europa.
    Con queste ottime premesse, nel caso passerà, immagino sarà un capolavoro anche con la Giustizia.

  15. Tutto molto bello | 16 Gennaio 2026 at 09:42 | Rispondi

    “L’effetto della riforma Nordio in Abruzzo:serve l’avviso prima di arrestare, tre borseggiatori peruviani in fuga” (fonte: Il Centro)
    Cosa mai, potrebbe andar storto?

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