Report ambientale e malattie oncologiche, l’appello di Enio Mastrangioli

Arriva direttamente dall’ex sindaco di Raiano, Enio Mastrangioli, l’appello ad una verifica sulla qualità dell’aria, delle acque e più in generale di tutto il territorio della Valle Peligna. A far scattare il campanello d’allarme sono stati i tanti decessi degli ultimi anni, specialmente a Raiano, dovuti a malattie oncologiche. Mastrangioli chiede in particolar modo di spronare le istituzioni, politiche e sanitarie, per uscire da quello che a detta dell’ex primo cittadino raianese è un immobilismo che da troppo tempo affligge il comprensorio intero.

“Purtroppo le necessarie azioni di prevenzione, in questi ultimi anni, sono state ampiamente trascurate nel nostro territorio – scrive Mastrangioli – e disattesi sono stati gli appelli e le richieste avanzate in passato da diversi soggetti locali, compreso il sottoscritto che dal 2016 in poi con diversi interventi a mezzo stampa sollecitò chi di dovere ad intervenire. Importante tra le iniziative del passato fu un Convegno che si tenne a Sulmona nel 2016 nell’ambito della seconda giornata del Congresso Nazionale su Ecologia e Ambiente”.

“Nel corso del Convegno – prosegue l’ex sindaco di Raiano – che vide la scarsissima partecipazione di politici e rappresentati dei Comuni della Valle Peligna, si sottolineò la necessità di avviare uno Studio sulla Qualità dell’Aria in Valle Peligna, in stretta correlazione con lo stato di benessere e di salute della comunità locale, con particolare riferimento all’analisi delle patologie più gravi e di tipo tumorale. Da allora ad oggi, purtroppo, nulla si è mosso come denunciai subito dopo e ad un anno di distanza da quel Convegno. Oggi come allora ritengo indispensabile e urgente l’attivazione di un Tavolo di Concertazione o di Lavoro tra le Amministrazioni Comunali – nelle loro varie rappresentanze politiche – l’ASL, l’ARTA e il Registro Tumori Abruzzo, per decidere le modalità di avvio dello Studio e come ricercare e stabilire le fonti per il suo finanziamento”.

Diverse sono le proposte arrivate da Mastrangioli, una diversa per ogni istituzione. Al Dipartimento di Prevenzione, Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica della Asl Mastrangioli chiede l’aggiornamento, se non è stato già compiuto, del Report “Analisi di mortalità” per i Comuni di Raiano e Pratola effettuato nel 2003 e riferito al decennio 1993-2002. Si tratta di verificare cosa sia cambiato dal 2002 ad oggi e per quale ragione, considerato che altre indagini effettuate successivamente hanno rilevato un’impennata dei decessi di natura tumorale nella Regione Abruzzo. Per l’ARTA di programmare un’indagine ambientale specifica sulla qualità dell’acqua e dell’aria, in particolare dell’eventuale presenza di fattori inquinanti e lesivi della salute umana come il gas radon, l’elettromagnetismo e la radioattività, con riferimento al Monte San Cosimo.

Ultimo punto richiesto dall’ex sindaco raianese riguarda il Registro Tumori Abruzzo, al quale è richiesto di verificare la possibilità di realizzare un Report specifico per Raiano, per tutti i Comuni dell’Unione “Terre dei Peligni” e della Valle Peligna, analogo a quelli realizzati per Bussi e Popoli, Teramo e la Marsica. Il Report consentirebbe una rilevazione esatta delle varie tipologie tumorali avutesi nel territorio e le eventuali correlazioni con gli stili di vita, l’ambiente e i luoghi di lavoro.

L’appello finale è diretto alla nuova amministrazione di Sulmona: “Al Sindaco Di Piero – conclude Mastrangioli – e al Consigliere Comunale Proietti che nel 2016 coordinarono i lavori del Convegno sopra citato, rivolgo un modesto ma accorato appello affinché si adoperino per l’attivazione di un Tavolo di Concertazione come proposto, utile ad individuare i migliori percorsi e le fonti di finanziamento per la realizzazione di uno Studio Completo sulla Qualità dell’Aria in Valle Peligna e le eventuali fonti inquinanti e un Report specifico da parte del Registro Tumori Abruzzo.

3 Commenti su "Report ambientale e malattie oncologiche, l’appello di Enio Mastrangioli"

  1. Belle parole… ma quando vi erano insediamenti industriali in quel territorio nessuno ha vigilato dove venissero smaltite le acque reflue o quei bei fumi ricchi di piombo e nichel, voi amministratori contenti che la gente lavorava, ma quando si è iniziata ad ammalare nessuno si è preoccupato, in primis i soggetti preposti. Ricordo ancora come venivano effettuati i controlli di ASL o Finanza.

  2. Mi chiamo Antonio | 20 Novembre 2021 at 06:47 | Rispondi

    … scusate, ma quella nuvola bianca che esce da uno stabilimento vicinissimo all’abitato di Corfinio che sale e si addensa nell’atmosfera…cos’é… vapore acqueo?
    Bene i Report sulla salute e sulla qualità dell’acqua e dell’aria… ma speriamo di non chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati…

  3. Scusate ma qualcuno di voi e in primis l’ineffabile Mastrangioli sono in possesso di dati statistici in grado di certificare che a raiano sia stata registrata una patologia oncologica superiore alla media nazionale? A me non pare. Ho invece la sensazione che una vecchia volpe della politica intenda riposizionarsi in campo sulla scia della comprensibile emotività causata dalla scomparsa di due cittadini in giovane età. Non leggo un dato, non viene citato un solo numero. Su cosa si basa l’analisi di Mstrangioli? Questa mi pare la vera domanda non chiedersi perché una fabbrica che produce cartongesso emetta dalle ciminiere fumo bianco.

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