Rete idrica digitalizzata, arrivano i fondi dal Pnrr

Tra le finanziate è quella ad aver ottenuto di meno, ma d’altronde la misura dei fondi è commisurata all’estensione delle reti: la Saca ottiene oltre 5 milioni di euro, così, dal Pnrr per arginare il fenomeno della dispersione idrica che in Abruzzo, e nel chietino in particolare, ha le performance peggiori d’Italia.

Si tratta di un finanziamento di cui avevamo parlato nell’inchiesta dell’ultimo numero del trimestrale e che sostanzialmente mira a digitalizzare la rete per individuare in base alle anomalie dei flussi idrici dove c’è una perdita e quindi intervenire sul cosiddetto “distretto”.

 Nello specifico il progetto presentato da Saca propone interventi sui due maggiori centri per popolazione della Valle Peligna (Sulmona e Pratola Peligna) e sui Comuni serviti dall’acquedotto Surriente caratterizzati da maggiore consumo energetico. L’ambito di intervento ha una popolazione servita di 40.602 abitanti con un’estensione complessiva delle reti pari a 219 Km. Il progetto si compone di 3 fasi principali: la digitalizzazione delle reti, controllo perdite ed implementazione strategie asset management; la digitalizzazione delle misure di utenza con tecnologia Smart metering; la riparazione e riabilitazione della rete con Asset management.

In altre parole il territorio verrà diviso in distretti e ogni distretto avrà un misuratore di flusso: quando questo misuratore presenterà eccessi di erogazione si potrà intervenire in maniera più o meno mirata, senza cioè rompere eccessivamente l’asfalto alla ricerca della perdita e prima che questa si manifesti affiorando in superficie.

Il Pnrr ha stanziato per l’Abruzzo per queste misure oltre 53 milioni di euro: oltre ai 5 milioni di Saca, 17 milioni di euro andranno alla Sasi, 15 milioni all’Aca, 11 milioni a Ruzzo Reti e 6 milioni al Cam.

L’Ersi, in realtà, aveva progettato l’intervento da tempo, prevedendo però un’unica rete e un unico centro di gestione: il progetto, però, è stato spacchettato perché ogni gestore ha voluto tenere i bottoni del comando. Non è detto però che, ora, a finanziamento ottenuto, non si decida di realizzare almeno un unico cloud e gestire da una postazione centrale tutti gli interventi.

“Siamo enormemente soddisfatti di questo importante risultato che permetterà di mettere in campo azioni mirate alla riduzione delle perdite ed al miglioramento delle performance generali della rete che genereranno un notevole risparmio della risorsa idrica – commenta il presidente di Saca, Luigi Di Loreto -. Le azioni previste dal progetto presentato hanno anche l’obiettivo di ottenere, seppure per via indiretta, grossi benefici sulla riduzione del consumo energetico che rappresenta l’emergenza di oggi e la sfida di domani”.

4 Commenti su "Rete idrica digitalizzata, arrivano i fondi dal Pnrr"

  1. sulmonabellissima | 25 Agosto 2022 at 17:36 | Rispondi

    Un plauso agli uffici preposti, un ringraziamento particolare al Presidente una eccellenza del territorio che merita una lode per come ha amministrato Saca. Grazie Presidente ad maiora.

  2. Speriamo che nessuno si voglia isolare o fare battaglia da solo. E occhio alle nuove assunzioni.

  3. Sicuramente potrebbe essere un buon progetto a condizione però che si intervenga prima sull’intera rete idrica che è e rimane un vero colabrodo…. altrimenti è meglio non spendere un solo centesimo del finanziamento

  4. bene,soddisfazione,plauso per cosa? Progetto inconcludente,inefficace,improduttivo,inutile,uno sperpero di risorse pubbliche,i misuratori di flusso? Il problema e’ la rete di distribuzione a dir poco vecchia,la dispersione in abruzzo e’ di circa il 60 %, primato nazionale,quindi misurazione di cosa? E basta con le chiacchiere dei meravigliosi risultati,all’Europa l’italietta,abruzzo compreso,ha nascosto la realta’,gli acquedotti italiani disperdono piu’ del 50 % dell’oro blu,funzionanti anche quelli di epoca romana,detto tutto,dunque nulla e poi nulla,o no?

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