Riapre la Capograssi, presentata in pompa magna alla città

È stata un’inaugurazione particolare quella della nuova scuola Capograssi dopo gli interventi di messa in sicurezza sismica. Non potendosi svolgere inaugurazioni in presenza, il Comune ha optato per una conferenza stampa dove erano presenti i progettisti, i rappresentanti della ditta appaltatrice, il Capo Dipartimento Casa Italia – Responsabile Struttura di missione della Presidenza del Consiglio sulla ricostruzione sisma 2009 Fabrizio Curcio e il titolare USRC di Fossa Raffaello Fico, la sindaca di Sulmona Casini, l’assessore Zavarella, il vescovo Fusco e la preside dell’istituto Pagano.

La scuola Capograssi è la prima grande scuola che viene restituita alla città dopo anni di sistemazioni precarie per gli studenti. Un’inaugurazione che avvia la città ad una lenta normalizzazione anche se ancora molti studenti si ritrovano in locali rimediati, in una situazione aggravata anche dalle linee guida del Ministero dell’istruzione che prevede rigide norme per la riapertura delle scuole in sicurezza dal Covid.

La scuola ospiterà non solo alunni e le alunne della Capograssi, ma anche quelli della scuola primaria Masciangioli che lasciano i Musp e la scuola dell’infanzia Collodi. Un edificio che non sarà soltanto sicuro, sottolineano un po’ tutti negli interventi, ma anche esteticamente bello con le cinque torri dissipative colorate dai murales che sono stati realizzati con la collaborazione del Maw che ha lanciato la chiamata “Dreams” per reclutare artisti a livello nazionale.

Nel merito degli interventi, le torri dissipative sono la grande innovazione tecnica della riqualificazione strutturale dell’edificio. Il progettista e ingegnere Balducci che ha il brevetto di questo sistema di intervento, ha illustrato a fondo la sua invenzione. In caso di sisma infatti, la torre che è ancorata all’edificio è in grado di assorbirne parte della carica di accelerazione e di scaricarla alla base della torre dove c’è un sistema meccanico che dissipa più del 50% della forza che il sisma esercita sulla struttura. Un sistema che è in grado anche di contenere i costi e dimezzare di fatto l’importo degli interventi.

1 Commento su "Riapre la Capograssi, presentata in pompa magna alla città"

  1. Grande solo e soltanto un pratolano che con tanta voglia di fare si è immerso nella palude di Sulmona ed è riuscito a non affogare…..complimenti veramente a Salvatore zavarella….. Spero continui così….tutto il resto è noia

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